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Integrazione dei cittadini stranieri, Cremona scelta come tappa finale di CO-AliZIONE

Programma innovativo di formazione ideato e realizzato dall’ANCI sull’intero territorio nazionale

| Scritto da Redazione
Integrazione dei cittadini stranieri, Cremona scelta come tappa finale di CO-AliZIONE

Integrazione dei cittadini stranieri, Cremona scelta come tappa finale di CO-AliZIONE

Programma innovativo di formazione ideato e realizzato dall’ANCI sull’intero territorio nazionale

Cremona, 18 luglio 2018 - Formazione e rafforzamento delle competenze nei Comuni delle reti territoriali volte all’integrazione dei cittadini stranieri. Sono questi gli obiettivi del programma denominato CO-AliZIONE, ideato e realizzato dall'ANCI, la cui ultima tappa si terrà venerdì 20 luglio, dalle 9 alle 17, a Cremona (Sala Puerari del Museo Civico, via Ugolani Dati, 4). La nostra città è stata infatti individuata fra i territori che hanno sperimentato e stanno lavorando per l'implementazione e la sistematizzazione di buone pratiche di accoglienza per l'accompagnamento all'integrazione di cittadini migranti, adulti e minori non accompagnati. Il programma si svolge in partenariato con la Fondazione Cittalia ed è finanziato dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione attraverso il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014-2020. Un'iniziativa promossa e realizzata su tutto il territorio nazionale e che vede come principali destinatari gli amministratori locali e tutti coloro che, all'interno delle istituzioni pubbliche, si confrontano quotidianamente con le tematiche dell'inclusione sociale e dell'integrazione. Questo importante appuntamento si aprirà con i saluti del Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, di Rosita Viola, Assessora alla Trasparenza e alla Vivibilità sociale del Comune di Cremona, e di Virginio Brivio, Sindaco di Lecco e Presidente di ANCI Lombardia.

Presenti nella veste di docenti Paolo Fasano e Giovanni Valenti, esperti di Cittalia (Fondazione dell'ANCI dedicata a promuovere e diffondere la cultura dell’accoglienza, dell’integrazione e della cittadinanza), nella prima parte della giornata di formazione si tratterà di coalizioni locali e servizi pubblici, del passaggio da un modello di intervento settoriale ad una espansione degli interventi a livello sistemico, della gestione compartecipata dei programmi finanziati da fondi pubblici, e di come costruire comunità competenti tramite le coalizioni locali e forme di partnership fra servizi pubblici, terzo settore e altri soggetti sociali. La seconda parte sarà dedicata al tema della costruzione di una rete territoriale di sostegno con lo studio di casi e simulazioni e vedrà l'intervento di Lara Raffaini, coordinatrice dei progetti SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) del Comune di Cremona.

CO-AliZIONE si presenta come un programma decisamente innovativo in quanto ideato per potenziare le competenze dei Comuni interessati a costruire e rafforzare le reti territoriali funzionali al sostegno del sistema di accoglienza e integrazione dei cittadini stranieri, offrire l’opportunità per una esperienza formativa dai contenuti attuali, tenendo conto del rafforzamento delle capacità di azione e delle competenze degli enti locali attraverso la messa in rete delle conoscenze e lo scambio delle pratiche.

Un programma che focalizza l’attenzione sui progetti di accoglienza e integrazione che costituiscono un chiaro e rappresentativo esempio di quello che viene definito civic engagement, vale a dire di progettualità che richiedono compartecipazione, che vuole contribuire ad accrescere una nuova consapevolezza del valore culturale, sociale, istituzionale delle progettualità fino ad oggi realizzate nei diversi contesti territoriali. Altre finalità di questo percorso formativo sono la connessione tra i servizi di accoglienza e il più ampio sistema dei servizi del welfare locale per un’accoglienza territoriale diffusa, lo stimolo ad adottare sistemi di pianificazione a medio-lungo termine (progettazione partecipata, pianificazioni condivise e sistemi di controllo e valutazione) e ad incentivare una comunicazione efficace e accessibile (sui servizi, sulle risorse e sulle opportunità).

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