Istat, Guerra (Pd): indicizzare retribuzioni in vigenza di contratto e restituire il fiscal drag
"Le retribuzioni dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati, continuano a perdere terreno rispetto all’inflazione. I dati Istat ci dicono che, nell’ultimo anno, mentre le retribuzioni sono cresciute del 2,5%, l’inflazione è aumentata del 4,2%.
Tutto ciò conferma la necessità di forme di indicizzazione in vigenza dei contratti, come quelle sperimentate in alcuni importanti settori industriali, perché al momento del rinnovo, che avviene, in media con più di 20 mesi di ritardo rispetto alla scadenza fisiologica, è difficile recuperare in un colpo solo tutto quanto si è perso.
Le retribuzioni così in affanno sono poi ulteriormente colpite dal fiscal drag (35 miliardi, secondo le stime ufficiali, dal 2026 al 2029), un prelievo occulto, non certo compensato da qualche agevolazione fiscale seminata in qua e in là da una asfittica legge di bilancio. Anche il sistema fiscale deve essere indicizzato per contrastare questa ulteriore decurtazione di salari e stipendi".
"Le retribuzioni dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati, continuano a perdere terreno rispetto all’inflazione. I dati Istat ci dicono che, nell’ultimo anno, mentre le retribuzioni sono cresciute del 2,5%, l’inflazione è aumentata del 4,2%.
Tutto ciò conferma la necessità di forme di indicizzazione in vigenza dei contratti, come quelle sperimentate in alcuni importanti settori industriali, perché al momento del rinnovo, che avviene, in media con più di 20 mesi di ritardo rispetto alla scadenza fisiologica, è difficile recuperare in un colpo solo tutto quanto si è perso.
Le retribuzioni così in affanno sono poi ulteriormente colpite dal fiscal drag (35 miliardi, secondo le stime ufficiali, dal 2026 al 2029), un prelievo occulto, non certo compensato da qualche agevolazione fiscale seminata in qua e in là da una asfittica legge di bilancio. Anche il sistema fiscale deve essere indicizzato per contrastare questa ulteriore decurtazione di salari e stipendi".
Così in una nota Maria Cecilia Guerra, responsabile Lavoro nella segreteria nazionale del Pd.
Roma, 30 ottobre 2026



