Pozzaglio, stop al Data Center nel nuovo Pgt Hanno vinto i cittadini | Gian Carlo Storti
Non ci sarà spazio per i Data Center nel nuovo Piano di Governo del Territorio di Pozzaglio.
Con una delibera approvata venerdì, la giunta ha deciso di stralciare la possibilità di insediare centri di elaborazione dati nell'ambito di trasformazione AT02.
A spiegarlo è il sindaco Biondo Caruccio: «È una decisione presa dalla maggioranza, su cui stavamo riflettendo da tempo. In concreto non significa che a Pozzaglio non si potrà mai più realizzare un data center, ma che per farlo serviranno procedure autorizzative molto più complesse, che richiedono l'intervento diretto del Governo».
La variante al Pgt quindi va avanti, ma con un freno importante per il progetto presentato dalla società Green1. «Il Pgt è una cosa e la richiesta di insediamento di un Data Center è un'altra - precisa Caruccio -. L'iter di valutazione preliminare della proposta di Green1, avviato tramite SUAP a settembre 2025, si è concluso con l'atto finale della Conferenza di servizi preliminare, in modalità asincrona e non decisoria, che ne ha sancito la chiusura».
Nel dettaglio, la delibera interviene sull'AT02, un'area di circa 349mila metri quadrati destinata a funzioni non residenziali. Nella prima proposta era stata inserita, tramite il gruppo funzionale GF 2.4, la destinazione specifica per Data Center. Ora quel gruppo è stato completamente eliminato e stralciato dall'Allegato 1 delle Norme di attuazione. «Non lo abbiamo inserito tra le destinazioni non ammesse perché sarebbe stata una forzatura. Lo abbiamo direttamente eliminato dal documento programmatico in fase di adozione».
Insieme ai data center, sono stati stralciati anche gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante e le industrie insalubri di prima e seconda classe.
Alla base della scelta, il principio di precauzione: le possibili ricadute sul territorio in termini di fabbisogno energetico e idrico, emissioni e impatto acustico. «Se arriveranno nuove richieste per qualsiasi tipo di insediamento produttivo, compreso un eventuale Data Center, saranno i cittadini di Pozzaglio a decidere», assicura il sindaco.
Ora si riaprirà la fase di consultazione con gli elaborati aggiornati a disposizione del pubblico, in vista della convocazione della terza conferenza.
Tra i timori condivisi: consumo di suolo e di risorse idriche ed elettriche e l'impatto ambientale. Intanto, Regione Lombardia ha approvato nuove modifiche alla legge regionale sui data center, che passeranno all'esame del Consiglio a fine mese, con norme più stringenti per quelli situati fuori dalle aree prioritarie e che comportano consumo di suolo agricolo.
Cosa sono i Data Center
In Lombardia ne sono già attivi 49. Si tratta di strutture che possono andare da una singola stanza a un intero edificio, progettate per ospitare sistemi informatici e apparecchiature di rete. Servono ad archiviare, elaborare e proteggere enormi quantità di dati digitali e sono la spina dorsale del mondo digitale: garantiscono il funzionamento di siti, app, servizi cloud e piattaforme streaming, smistando il traffico di rete per far arrivare le informazioni sui dispositivi degli utenti nel minor tempo possibile.



