Giovedì, 26 novembre 2020 - ore 12.48

Istituita la “Borsa di sant’Omobono” per sostenere coloro che hanno perso il lavoro a causa del Covid

Il suo funzionamento è affidato alla Caritas diocesana, alla rete delle Parrocchie, dei centri di ascolto delle Caritas e della San Vincenzo

| Scritto da Redazione
Istituita la “Borsa di sant’Omobono” per sostenere coloro che hanno perso il lavoro a causa del Covid

Cremona, 2 ottobre 2020 - Un aiuto per sostenere soprattutto coloro che hanno un lavoro precario oppure lo hanno perso a causa del Coronavirus; un modo per non essere lasciati soli in un momento di grande difficoltà. È questa la missione della "Borsa di sant’Omobono", istituita dalla Diocesi di Cremona e operativa a partire dal 4 ottobre 2020. Un fondo speciale creato per esprimere prossimità e offrire un aiuto concreto a coloro che, a causa della pandemia, non hanno alcuna forma di sostentamento oppure sono in gravi, anche se temporanee, difficoltà economiche.

La “Borsa di sant’Omobono” ha come scopo la prossimità nell’emergenza alimentare, nel pagamento delle utenze e nella ricollocazione nel mercato del lavoro. 

Il suo funzionamento è affidato alla Caritas diocesana, alla rete delle Parrocchie, dei centri di ascolto delle Caritas e della San Vincenzo e, dove possibile, agirà in accordo con gli Enti pubblici. Potrà avvalersi anche di enti accreditati, soprattutto nella ricerca attiva del lavoro.

Inizialmente la “Borsa di sant’Omobono” sarà alimentata dalla Caritas diocesana, che si avvarrà anche di fondi messi a disposizione dalla Caritas nazionale, proprio per l’emergenza Covid-19, e della CEI dall’8xmille.

Potrà, inoltre, essere sostenuta dalle offerte deducibili dei privati, delle aziende e delle fondazioni, come anche dalla compartecipazione di parrocchie e associazioni.

Le comunità hanno il cuore grande e, soprattutto nelle difficoltà, hanno sempre saputo dimostrarlo con fervore. Oggi più che mai c’è bisogno di sostenersi gli uni con gli altri, moralmente e anche economicamente.

Le risorse saranno ridistribuite alle fasce più deboli attraverso le valutazioni di gruppi di lavoro zonali, facenti capo alla Caritas diocesana, in base ad un preciso regolamento.

Ai parroci, ai religiosi, agli operatori e ai volontari delle parrocchie e dei centri di ascolto delle Caritas e San Vincenzo parrocchiali il fondamentale compito dell’ascolto e della raccolta delle richieste di aiuto. A loro sarà fornita comunicazione circa gli esiti di ciascuna richiesta di intervento.

La “Borsa di sant’Omobono” è un aiuto concreto per dare sostegno alla povertà creata dall’emergenza sanitaria. Ma l’impegno sarà, anche dopo l’emergenza, continuando nel tempo, perché divenga uno strumento permanente ed efficace di carità.

La generosità di sant’Omobono è divenuta proverbiale: la sua borsa non si esauriva, proprio perché sempre pronta ad aprirsi ai bisogni. A tutti, indistintamente – come anche alle realtà associative e imprenditoriali – è chiesto di contribuire al suo mantenimento.

È possibile contribuire al progetto “Borsa di sant’Omobono” con versamento sui conti correnti

  • - postale n. 68 411 503
  • - bancario Iban IT 57 H 05156 11400 CC054 0005161

intestati a Fondazione San Facio Onlus; causale “Borsa di sant’Omobono”. Oppure presso l'Ufficio Caritas di via Stenico 2/B, a Cremona.

Per informazioni generali sulla “Borsa di Sant’Omobono” è possibile contattare, in orari d’ufficio, Caritas Cremonese allo 0372-23370.

Il progetto “Borsa di sant’Omobono” sarà sostenuto anche nella prossima raccolta di solidarietà in occasione del tradizionale “Avvento di fraternità” promosso dalla Diocesi.

272 visite

Articoli correlati

Petizioni online
Sondaggi online