Giovedì, 02 dicembre 2021 - ore 19.42

L’avvio al riciclo dei vecchi televisori (e la vendita dei nuovi) a rischio blocco

Il bonus del Governo ha portato il flusso di questi rifiuti a +80% nelle ultime settimane: ora occorre rivedere i limiti di stoccaggio

| Scritto da Redazione
L’avvio al riciclo dei vecchi televisori (e la vendita dei nuovi) a rischio blocco

L’imminente adozione dei nuovi standard di digitale terrestre, insieme ai conseguenti incentivi fiscali da 250 milioni di euro varati dal Governo per la rottamazione dei televisori più vecchi, sta portando rapidamente alla saturazione l’infrastruttura per la gestione di questi rifiuti elettrici (Raee).

Dopo un incremento nei flussi del 50% registrato a fine settembre, nelle ultime settimane il dato è cresciuto fino al +80% rispetto ai volumi ordinariamente gestiti, mettendo in crisi l’intera filiera – e dunque anche le possibilità di vendita di televisori nuovi.

«Tale boom di consegne presso i luoghi di raccolta pubblici o privati ha comportato nuove richieste di intervento, sia come frequenza del ritiro che come punti serviti, che il sistema di gestione Raee ha sinora assolto – spiegano in una nota congiunta Assoraee e il Centro di coordinamento Raee – ma il sistema è però oggi vicino alla saturazione, e l’impegno a garantire il servizio di gestione dei Raee domestici si scontra oggi con le difficoltà operative degli impianti che li devono trattare».

Senza interventi correttivi la situazione sembra peraltro destinata a peggiorare ancora. Nelle prossime settimane infatti, complice le promozioni di vendita e le prossime festività natalizie, i flussi aumenteranno ben oltre le capacità di stoccaggio e di quelle attualmente autorizzate al trattamento da parte degli impianti, che saranno così costretti a negare l’ingresso dei televisori, portando di conseguenza al blocco di tutto il sistema, dalla vendita ai ritiri, fino al trattamento.

Per tale motivo le associazioni di settore hanno chiesto in una lettera al ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani che «eccezionalmente e limitatamente al periodo ritenuto necessario, venga adottata una misura che consenta di innalzare temporaneamente i quantitativi e i tempi massimi di stoccaggio previsti per gli impianti di trattamento, per i luoghi di raggruppamento gestiti dalla distribuzione e per i centri di raccolta comunali di questi rifiuti».

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