Domenica, 24 febbraio 2019 - ore 04.56

L’ECODIALETTO La poesia dialettale ‘EL SALAM’ di Giacinto Zanetti

Continua, come abbiamo annunciato qualche settimana addietro, questa rassegna, sull’onda di un inaspettato riscontro di accessi.

| Scritto da Redazione
L’ECODIALETTO La poesia dialettale ‘EL SALAM’ di  Giacinto Zanetti L’ECODIALETTO La poesia dialettale ‘EL SALAM’ di  Giacinto Zanetti

L’ECODIALETTO La poesia dialettale ‘EL SALAM’ di  Giacinto Zanetti

Continua, come abbiamo annunciato qualche settimana addietro, questa rassegna, sull’onda di un inaspettato riscontro di accessi.

Abbiamo appena dato notizia del calendario di attività del prestigioso sodalizio cremonese della Dante Alighieri, che ha voluto incrociare la propria opera divulgativa con la cultura e la tradizione popolare. Di cui è segnale simbolico l’evento intitolato “Emilio Zanoni… poeta”, che  Agostino Melega presenterà ed approfondirà con supporto di  interpretazioni con Rosella Matarozzi.

Era stato preannunciato per mercoledì 14 novembre, alle ore 16.30; è stato anticipato, mercoledì 7 novembre alle 16.30.

Nel frattempo, Cremona ha vissuto un week end dagli intriganti intrecci tra cultura popolare e celebrazione di quell’eccellenza alimentare che è il salame cremonese.

Non è che l’insaccato più amato avesse bisogno di essere abilitato culturalmente. Vero è, però, che la kermesse inaugurale della Festa del Salame ha potuto valersi dell’accompagnamento culturale di affezionatissimi cultori della lingua e della cultura cremonese. Tra loro citiamo Agostino Melega, Milena Fantini ed il “nostro” Giacinto Zanetti.

Che ha dedicato all’evento gastronomico/culturale una composizione recitata nel corso delle kermesse e qui sotto pubblicata.

EL SALÀM

Me ricòordi amò de’l masalèer cun la “lancèta”  

quàant  ‘l ös de cà el gh’iìva bezùunt  àan’  la ferlèta;                                               

e i cantéer dùua sgusulàava na sfìilsa de salàm                                                        

che, sultàant a vardàai , i te fìiva vègner fàm ....

Cuzé incóo, quàant sùunti a tàaula cun j amìich.                                               

e vòo in céerca de’n quàal saùur antìich,                                                          

 tàj  sö vulentéera en salàm cremunées                                                       

perchè  ‘l so vóoto  ‘l  è  sèemper dées. 

Ghe n’è déj  àalter bòon,  tàa’me ‘l piazentìin 

àanca se  ‘l è mazenàat  mìia tròp fìin ;  

opüür  se pudarès parlàa de chèl mantuàan.                                                     

che ‘l  sumìilia töt a chèl nustràan...       

Ma  ‘l  nòoster , cun na pùunta d’ài,      

‘l  è, secùunt mé , el Rè d’i picài ;               

se pò te ‘l  tàjet en pò stagiunàat         

 en salàm cuzé bòon te  ‘l  èet tastàat .                                                             

Perciò a tàaula , in curtìil , in campégio , sùta la tèenda                                                

per antipàst , per sèena o per merèenda,                                                          

el và bèen a töti j uràari                               

 per töti i dé de ‘l  calendàari ;                      

e, a la fìin , tucarà dàaghe la lòode delbòon                                                              

perchè el te fà sèen’ 

 ( testo originale   Giacinto Zanetti )

 

IL SALAME

Mi ricordo ancora del norcino con la “ lancetta”

Quando l’uscio di casa aveva unto anche la maniglia ;                                    

 e le travi dove gocciolavano una fila di salami

 che soltanto a guardarli , ti faceva venire fame .....                                               

così oggi quando sono a tavola con gli amici                                                 

e vado in cerca di qualche sapore antico ,                                    

affetto volentieri un salame cremonese

perché il suo voto è sempre dieci .                

Ce ne sono altri buoni , come il piacentino,                                                     

anche se è macinato non troppo fine;    

oppure si potrebbe parlare di quello mantovano                                                  

che assomiglia tutto a quello nostrano...                                                  

Ma il nostro, con una punta d’aglio,    

è, secondo me, il Re degli insaccati ;  

se poi lo tagli un po’ stagionato            

un salame così buono non lo hai mai assaggiato .

Perciò a tavola, in cortile, in campeggio sotto la tenda ,                    

per antipasto , per cena o per merenda ,

va bene a tutti gli orari

per tutti i giorni del calendario ;                 

 e , alla fine , toccherà dargli la lode davvero                                                     

perché ti fa sempre gustare ...nuove emozioni !!!

 (  testo    tradotto da Clara Rossini)

L’autore

Giàcinto Zanetti, dopo aver prestato servizio per trentanove anni come maestro elementare, di cui gli ultimi ventidue presso la scuola di Bonemerse, ha prolungato la sua attività insegnando il dialetto, come opzionale, presso le classi quarte della Scuola Sacra Famiglia di Cremona . Ama comporre poesie in vernacolo e da fine dicitore le propone negli incontri richiesti da varie Associazioni, organizzati dal gruppo, a cui da tempo ormai appartiene, El Zách .

 

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