La FLC CGIL ha inviato al Parlamento italiano un appello perché si faccia promotore della sospensione
delle procedure per il bando di concorso a cattedre autorizzato dal Governo Monti nella seduta del 24
agosto del consiglio dei Ministri.
La FLC CGIL ritiene che l’attuale fase non sia adatta per bandire un concorso i cui fondi potrebbero essere
destinati alle tante esigenze della scuola italiana, come ha dimostrato la recente indagine OCSE, ma anche
il grido di aiuto delle tante istituzioni scolastiche che rischiano di non poter garantire ai loro alunni
un’adeguata offerta formativa.
I tagli del governo Berlusconi uniti alla spending review del governo Monti sono un combinato deleterio
per la scuola pubblica.
La FLC CGIL ritiene sia prioritario avviare un piano di investimenti sia in risorse economiche che di
organico che tenga conto delle reali esigenze della scuola, che favorisca la continuità didattica attraverso
la stabilizzazione di quei precari che da molti anni con professionalità operano nelle istituzioni scolastiche.
La FLC CGIL ha chiesto da tempo l’apertura di un tavolo di confronto sui temi del reclutamento: la
risposta non può essere un concorso affrettato.
fonte: FLC CGILCREMONA CON DIRITTO DI AFFISSIONE ALL’ALBO SINDACALE



