Giovedì, 25 giugno 2026 - ore 02.34

La memoria corta di Belpietro

| Scritto da Redazione
La memoria corta di Belpietro

Fini dovrebbe scusarsi con i contribuenti per gli 80.000 euro sperperati per la sua scorta.  Così, impassibile, servile come sempre, aggressivo come un cane addestrato, conclude il suo editoriale su Libero il direttore Belpietro.  Certo Fini dovrebbe scusarsi dello sperpero di pubblico denaro che la sua carica comporta, ma Belpietro conta troppo sulla memoria corta degli italiani.

Lui finge di non ricordare, ma spera che gli italiani non ricordino, magari perchè afflitti dalla calura .

Se di sperperi di vuole e di deve parlare, allora non è possibile contenere ad un caso il problema, va visto nella sua dimensione globale, a cominciare, ovviamente, dal vertice massimo di tali sprechi, dalla persona che, profittando della carica istituzionale, ha ordinato, favorito, preteso l’utilizzazione delle risorse nazionali a fini personalistiche, come la nomina della Santanchè a sottosegretario con l’assegnazione di auto blu, autisti, e scorta. Ma si tratta del minimo dei costi che Berlusconi ha caricato sulle spalle dei contribuenti.

La scorta personale di Berlusconi conta oltre 30 guardie del corpo, con un numero imprecisato di auto blu, rigorosamente estere; poi ci sono le pattuglie bloccate a guardia dei suoi palazzi, castelli, ville e … segreti di Stato dei quali ho ampiamente parlato, senza alcun riscontro; poiché il numero è risultato sproporzionato per i compiti di scorta al cavaliere, ecco che ha sfruttato le medesime scorte per accompagnare le varie escort chiamate ad allietare le serate a luci rosse del cavaliere.

Basterebbe analizzare il bilancio della presidenza del consiglio per valutare quanto quest’uomo ha profittato della dabbenaggine degli elettori che lo hanno votato.

Fini dovrebbe chiedere scusa, e Berlusconi ?  Ma Belpietro non ce lo dice.

 

Rosario Amico Roxas

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