Domenica, 28 novembre 2021 - ore 00.36

La sanità cremonese è in difficoltà. Settanta medici chiedono una radicale inversione di rotta !!

Un documento di proposte serie ed importanti che suona anche come forte critica alla gestione della sanità regionale e locale che richiede un forte sostegno di tutti i cittadini .

| Scritto da Redazione
La sanità cremonese è in difficoltà. Settanta medici  chiedono una radicale inversione di rotta  !! La sanità cremonese è in difficoltà. Settanta medici  chiedono una radicale inversione di rotta  !! La sanità cremonese è in difficoltà. Settanta medici  chiedono una radicale inversione di rotta  !! La sanità cremonese è in difficoltà. Settanta medici  chiedono una radicale inversione di rotta  !!

La sanità cremonese è in difficoltà. Settanta medici chiedono una radicale inversione di rotta  per garantire al meglio le esigenze della popolazione.

In un documento inviato all’Assessore Regionale Gallera ,ai vertici della ATS Valpadana , della ASST Cremona ed al Presidente della Conferenza dei Sindaci della Provincia, una 70ina di sanitari propongono misure e chiedono una radicale inversione di rotta della gestione della sanità cremonese .

Il documento è aperto da due  firme ‘pesanti’ e cioè  da Gianfranco Lima, Presidente Ordine dei Medici, Cremona e da  Angelo Pan, Direttore Malattie Infettive, ASST, Cremona. A seguire le altre adesioni in ordine alfabetico che convocano una conferenza stampa per la illustrazione

Alcuni passaggi significativi del documento.

“Questo documento a firma dei sanitari nasce dall’esigenza di portare a frutto l’esperienza maturata in questi duri mesi di sofferenza legata al Covid-19. La Provincia di Cremona ha pagato il più alto tributo in Italia in termini percentuali di infezioni e il terzo più elevato in Europa in termine di morti in seguito alla pandemia. Questo drammatico evento ha messo in evidenza diverse criticità del nostro pur avanzato servizio sanitario regionale, che riteniamo indispensabile affrontare insieme anche in considerazione del progressivo impoverimento dell'offerta di sanità pubblica che si è verificato da diversi anni. In questo momento ci troviamo di fronte a due gravi problemi che richiedono interventi e scelte importanti e rapide rispetto a: 1) come affrontare la attuale recrudescenza pandemica; 2) come riorganizzare la sanità cremonese e più in generale di tutta la nostra provincia, per affrontare in modo adeguato le necessità di salute della nostra popolazione. É chiaro che tutti i livelli assistenziali devono essere coinvolti in questa fase: ATS, ASST, Case di Cura private (CC), Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), Reparti di Cure Intermedie/Istituti di Riabilitazione (IdR), Medici di Medicina Generale (MMG), Pediatri di Libera Scelta (PLS)”.

Ed ancora  “ Azioni da intraprendere: Ri-organizzazione del Servizio Sanitario locale in caso di un incremento rapido dei casi con la verifica della disponibilità di posti letto negli ospedali/Case di Cura e riattivazione dei posti letto oggi chiusi, viste le strategie di screening oggi disponibili ed il potenziamento e razionalizzazione del personale sanitario: assunzione di personale medi co, infermieristico e tecnico a tempo indeterminato per implementare e consolidare il patrimonio umano dell'ASST, evitando così sia l’elevato costo finanziario osservato nella prima fase, sia l’immediato esodo dei professionisti non stabilizzati, sia il sovraccarico di lavoro per i professionisti a tempo indeterminato.  Inoltre l’investimento in risorse professionali consentirebbe il mantenimento e lo sviluppo di attività cliniche (ambulatoriali e non) necessarie al fabbisogno della popolazione, che attualmente non possono essere garantite.

I sanitari  individuano necessaria la riorganizzazione della sanità cremonese che soffre da tempo, ben prima della pandemia, di un progressivo depotenzia mento: è quindi necessario definire strategie di lungo termine per riorganizzare sia il servizio sanitario cittadino che quello provinciale in relazione alle esigenze sanitarie della popolazione cremonese mettendo al primo posto  l’ammodernamento e rilancio dell’ospedale con la costituzione di un gruppo locale che coinvolga politici, amministratori,  tecnici, imprenditori, cittadinanza attiva per eseguire un’analisi approfondita delle soluzioni ottimali a disposizione della popolazione cremonese; la definizione di un piano di ammodernamento tecnologico (ad esempio strumenti per la chirurgia robotica e sistemi di automazione del laboratorio) ed il miglioramento degli ambienti sanitari (degenze e spazi ambulatoriali), in alcuni ambiti inadeguati.

Per chiudere  con precise proposte  per  la Riforma del servizio sanitario territoriale che preveda  l’attuazione in tempi brevi e definiti dell’operatività di interventi già in parte in essere, in particolare:

a.Aggregazioni funzionali di MMG e PLS, che riescano a disporre di personale amministrativo e a collaborare con il personale infermieristico e ostetrico, al fine di garantire un servizio e una copertura oraria migliori e ridurre così l’accesso ai Pronto Soccorso Ospedalieri.

b.Organizzazione e implementazione con la regia dell’ATS e in stretta collaborazione con MMG/PLS, della presenza dell’infermiere di comunità e di studio per pazienti fragili del territorio.

c.Spostamento delle attività ambulatoriali di base e diagnostiche sul territorio, potenziando l’assistenza domiciliare attraverso un’attività di rete che favorisca la comunicazione con gli specialisti ospedalieri, delle CC e la continuità assistenziale ospedale-territorio.

d.Riavvio e nuova istituzione dei Presidi Ospedalieri Territoriali – POT e dei Presidi Socio Sanitari Territoriali - PreSST, gestisti con integrazione ospedale-territorio in modo che la presa in carico della cronicità possa essere attuata in maniera capillare ed efficiente.

Infine il documento  chiede  “ l'istituzione di un tavolo di lavoro dove le rappresentanze mediche, infermieristiche e tecnico-sanitarie siano coinvolte dagli amministratori della sanità in una profonda revisione delle strutture ospedaliere e territoriali dei servizi sanitari erogati alle persone”.

Insomma un documento di proposte serie ed importanti che suona anche come forte critica alla gestione della sanità regionale e locale che richiede un forte sostegno di tutti i cittadini .

In allegato l’intero documento

p.s. Il documento verrà presentato sabato 31.10.2020 alle ore 11 presso lo Spazio Comune, Piazza Stradivari, 7 Cremona

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