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‘La signora Maigret’ in provincia di Cremona, il libro di Cappelli Millosevich a Crema

Appuntamento fissato per giovedì 23 ottobre alle ore 21:00 presso la Biblioteca di Crema: “La signora Maigret confessa” è il titolo del libro di Diego Cappelli Millosevich

| Scritto da Redazione
‘La signora Maigret’ in provincia di Cremona, il libro di Cappelli Millosevich a Crema

Una serata da non perdere per gli appassionati di letteratura, quella organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Crema, presso la Biblioteca Comunale, giovedì 23 ottobre, alle 21:00. Sarà infatti presentato il libro di Diego Cappelli Millosevich intitolato La signora Maigret confessa.

Diego Cappelli Millosevich nasce all’ospedale del Lido di Venezia nel giorno in cui avviene lo speronamento dell’Andrea Doria, al largo di Nantucket, così descritta da Melville in Moby Dick: «Guardatela: una semplice collina, una barra di sabbia, tutta spiaggia, senza sfondo». Sbattuto a suon di forcipe dentro a una vita che non sarebbe mai stata della misura giusta, frequenta da bambino un lembo di spiaggia sabbiosa di fianco a quella del Grand Hotel des Bains, dove nel 1911 Thomas Mann aveva ambientato La Morte a Venezia. Ancora di sabbia hanno sapore i panini con la cotoletta che la madre gli prepara sulla spiaggia di Cesenatico dove, tredicenne, legge i suoi primi romanzi nell’edizione Oscar Mondadori; sono alcuni titoli della serie Maigret, di George Simenon. Affascinato in seguito dall’ideale beat, per anni si concentra sulla lettura e lo scopiazzamento dei poeti di quella generazione: Corso, Ginsberg, Kerouac, Ferlinghetti. Per molti anni niente più vacanze al mare, niente più sabbia, niente più Simenon e Maigret. Poi la scoperta del golfo di Sistiana e del sentiero Rilke, grazie alla straordinaria amicizia con lo scrittore triestino Alessandro Paronuzzi, che va avanti da oltre trent’anni. Nel 2010 l’amico gli propone di scrivere a quattro mani un saggio/inchiesta su Maigret dal titolo Dietro la pipa: «Nel 2013 sarà il centenario dalla prima inchiesta di Maigret», gli dice Paronuzzi. «Non è una buona idea da sottoporre a qualche editore?». Da qui, la lettura della maggior parte dei settantacinque titoli che hanno per protagonista Maigret e una copiosa raccolta di appunti, sottolineature e citazioni, che però rimangono nelle cartelle dei rispettivi computer. Il progetto si arresta proprio nel momento in cui dovrebbe iniziare la stesura dei capitoli. Diego Cappelli ha però una nuova e segreta intuizione, quella di raccontare la signora Maigret attraverso una drammatica confessione che la vedova confida all’ascolto di un attento Georges Sim (uno dei tanti pseudonimi utilizzati da Simenon). Ecco dunque nel 2013 una prima versione, in una sola parte, e quest’anno una versione ampliata a due parti de La signora Maigret confessa.

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