Venerdì, 24 gennaio 2020 - ore 05.17

Le proteste contro la elezione di Trump sono democratiche? Di Gian Carlo Storti

Questi giovani che manifestano fanno bene a ricordare al mondo ed ai loro concittadini che esiste una America non xenofoba, democratica che non sta zitta e che si batte ancora, nonostante la sconfitta, per un paese accogliente e che rispetta i diritti dei diversi

| Scritto da Redazione
Le proteste contro la elezione di Trump sono democratiche? Di Gian Carlo Storti

Non si fermano le proteste contro Donald Trump Presidente. Dopo i 100 arresti di ieri, questa notte altre 29 persone sono state fermate a Portland in Oregon, come riportato dalla Polizia della citta'  che ha iniziato a sparare pallottole di gomma e a usare spray al peperoncino per disperdere una manifestazione finita in rivolta. Oltre 4.000 persone sono scese in piazza per protestare contro l'elezione del tycoon a presidente degli Stati Uniti e la polizia ha minacciato di arrestare chiunque si allontani dall'area concessa per la manifestazione.

Ho sentito in televisione e letto su qualche agenzia che alcuni politici del centro-sinistra ritengono che le manifestazioni che si svolgono negli USA contro la elezione di Donald Trump non siano democratiche. In democrazia- ha detto questo esponente- valgono i voti e Trump ha vinto ed ora Presidente degli Stati Uniti.

Nulla da eccepire sul fatto che Trump il legittimo Presidente degli Stati Uniti. Molto da eccepire invece che le manifestazioni siano illegittime e dannose per la democrazia.

Queste manifestazioni esprimono un malessere profondo che pervade gli Stati Uniti ed alcune paure.

Il malessere profondo si visto anche nel voto con la perdita da parte della Clinton di circa 2,5mil di voti rispetto a quelli ottenuti da Obama. Persi, dicono gli analisti, fra i latinos ( di origene non cubana che invece hanno votato Trump) , gli afro americani ed i giovani (uomoni e donne) bianchi.

Le paure sono quelle di perdere alcune conquiste  che la Presidenza di Obama ha consacrato come la riforma sanitaria ed un maggiore estensione di alcuni ed importati diritti civili. Inoltre questo Trump- pur Presidente legittimo degli USA- uno xenofbo,un sexsista che si dichiara contro l'accordo per le limitazioni dell'inquinamento, che ritiene che l'uso delle armi da parte dei cittadini americani non debba essere regolamentato ecc.

Ovviamente Obama ha fatto bene a riceverlo. La democrazia e le istituzioni si rispettano. Quello di Obama stato un grande atto democratico che dimostra il suo senso dello stato.

E questi giovani che manifestano fanno bene a ricordare al mondo ed ai loro concittadini che esiste una America non xenofoba, democratica che non sta zitta e che si batte ancora, nonostante la sconfitta, per un paese accogliente e che rispetta i diritti dei diversi.

Gian Carlo Storti (welfare cremona)

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