Domenica, 26 gennaio 2020 - ore 03.50

Il popolo sovrano ha deciso Donald Trump è il 45° Presidente USA di Gian Carlo Storti

Sconfitta la politica e la cultura della buona globalizzazione e del rispetto dei valori democratici. Alcuni sostengono che ha pesato anche la debolezza della Hillary Clinton. Forse è vero ma il dato è che il ‘popolo sovrano’ è andato da un’altra parte.

| Scritto da Redazione
Il popolo sovrano ha deciso Donald Trump è il 45° Presidente USA di Gian Carlo Storti Il popolo sovrano ha deciso Donald Trump è il 45° Presidente USA di Gian Carlo Storti Il popolo sovrano ha deciso Donald Trump è il 45° Presidente USA di Gian Carlo Storti

La sconfitta dei democratici americani segna forse la fine di un’epoca. Di fronte a politiche delle frontiere aperte , dell’accoglienza, dei rispetto dei diritti di ogni persona al di là del colore della pelle della sua religione ha vinto quella contraria. I ‘bianchi’ , gli ‘inglesi’ come dicono a Philadelphia gli italo americani hanno detto basta e si sono chiusi a riccio a difendere il loro passato , forse glorioso, e ritentare la rivincita.

Scrive ilpost.it ‘La vittoria di Trump a queste elezioni era stata considerata a lungo improbabile, se non addirittura impossibile: ma mentre quella delle primarie del Partito Repubblicano era stata prevista dalle primarie, quella alle presidenziali è consistita nella più grande rimonta che si ricordi nella storia delle elezioni statunitensi. Il successo della candidatura di Trump era considerato improbabile sulla base di dati concreti che fin qui avevano spiegato efficacemente i meccanismi della politica americana: l’importanza dell’organizzazione sul territorio, degli spot televisivi, di andare bene ai dibattiti, di costruire delle convention ben funzionanti – e naturalmente anche l’efficacia dei sondaggi, che però nella politica americana avevano una tradizione di affidabilità. Tutte cose di cui si discuterà a lungo, compresa a questo punto l’evidente debolezza della candidatura di Hillary Clinton’.

Che succederà ora negli Stati Uniti ? Sinceramente temo una nova stagione di ‘maccartismo’  contro i diversi sia di pelle che di religione  che di origine che di orientamento sessuale. Un ritorno alle origini del mondo moderno (dei diritti di pochi) insomma . Sul piano della politica interna sarà dura per quelli diversi ‘dai bianchi’. Sul piano internazionale assisteremo all’isolamento dell’America, al suo rinchiudersi a riccio , ad una diversa pesatura delle influenze politiche con l’aumento del peso della Russia di Putin e con un insignificante ruolo della EU ( se non cambia)

Dopo la Brexit vince Trump ed in Europa galvanizzate da questa nuova ondata ‘contro i diversi’  le forze di destra, populiste e xenofobe, giocheranno tutte le loro carte per emulare l' america.

Alcuni sostengono che ha pesato anche la debolezza della Hillary Clinton. Forse è vero ma il dato è che il ‘popolo sovrano’ è andato da un’altra parte.Il fatto di essere donna, purtroppo, non gli ha giovato.

Necessita quindi per le forze democratiche, per i progressisti del mondo una riflessione seria sulle politiche della globalizzazione ma non per tornare indietro ma per ripensare ad un modello che comunque vada  vedrà sempre di più un mondo mischiato, meticcio, multiculturale e multireligioso.

Non perdiamoci di vista.

Gian Carlo Storti ( welfare cremona) 

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