Domenica, 16 gennaio 2022 - ore 22.35

Le regole della castistà per i preti sono oggi anacronistiche di Dante Benelli (Drizzona)

L’imposizione del celibato risale alla seconda metà del secolo XI° a causa della riforma gregoriana, dal nome di papa Gregorio Magno.

| Scritto da Redazione
Le regole della castistà per i preti sono oggi anacronistiche di Dante Benelli (Drizzona)

Signor direttore, un cittadino cremonese (.......) ha inviato ( sulla stampa locale n.d.r.)  uno scritto parlando dell’astinenza sessuale nel clero cattolico. La lettera fa intendere che la sospensione prolungata dell’attività sessuale nel clero rappresenti una inutile sofferenza, per certi aspetti disumana (...). L’imposizione del celibato risale alla seconda metà del secolo XI° a causa della riforma gregoriana, dal nome di papa Gregorio Magno. In quel periodo l’imposizione a non contrarre matrimonio fu presa per evitare che presuli e prelati finissero per fare gli interessi delle rispettive grandi famiglie nobiliari. Si è pertanto imposto di rinunciare alla famiglia tradizionale per vivere una vita casta di preghiera e di stretto servizio al popolo ecclesiale. Sappiamo tutti che il mondo episcopale ha una mentalità monarchica meramente tradizionalista, quindi sarà difficile assistere a una vigorosa sterzata che possa cambiare queste millenarie regole, prima fra tutte la censura morale che pone il veto sul piacere erotico (...). Comunque la regola della castità presuppone il dominio di sè e dei propri istinti, regole di vita e di sacrificio oggi purtroppo non più comprese al punto da irridere chi le vive.

Dante Benelli (Drizzona)

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