Martedì, 24 maggio 2022 - ore 05.20

Lega Anti Vivisezione Cremona: ‘Annullare ora le ordinanze locali ammazzanutrie’

L’Associazione: «Lo impone la legge sul collegato ambientale alla legge di stabilità»

| Scritto da Redazione
Lega Anti Vivisezione Cremona: ‘Annullare ora le ordinanze locali ammazzanutrie’

Dal 2 febbraio 2016 le ordinanze comunali relative alla gestione delle nutrie devono essere ritirate perché illegittime. È l’effetto del collegato ambientale alla legge di stabilità approvata il 28 dicembre scorso, che all’articolo 7 della legge, impone che la gestione delle nutrie sia conforme alle previsioni imposte dalla legge nazionale sulla tutela degli animali selvatici. Da qualche giorno, quindi, sono le Province a dover provvedere all’eventuale stesura di nuovi piani di controllo che, in prima istanza, prevedano esclusivamente l’utilizzo di metodi incruenti, così come disposto dal suddetto articolo 19 della legge 157/92.

Per questo motivo la LAV ha inviato una raccomandata urgente al Presidente dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Fassino, perché provveda a informare tutti i Comuni in relazione a questo importante tema.

«Dal 2 febbraio le modalità gestionali delle nutrie devono essere modificate così come imposto dalla legge», commenta Maria Pia Superti, responsabile della sede LAV di Cremona. «I Sindaci devono quindi annullare le loro ordinanze ammazzanutrie e fare un passo indietro perché non più competenti sul tema».

La LAV di Cremona vigilerà sull’applicazione della nuova norma. Il rischio concreto, infatti, è che le uccisioni continuino indisturbate sulla base della normativa previgente. Ciò comporterà la denuncia dei responsabili delle uccisioni per violazione dell’art.544 bis del codice penale, che per l’uccisione di un animale prevede la reclusione fino a due anni.

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