Lunedì, 23 maggio 2022 - ore 17.54

lettera al direttore

Elia Sciacca

| Scritto da Redazione
 lettera al direttore

Egregio direttore da molti giorni assistiamo a delle file continue,

davanti alle farmacie e non solo  per effettuar il tampone antigenico 

per potere in caso di esito negativo produrre il certificato o la

verifica tramite scansione sul proprio cellulare avere

l’autorizzazione  per  poter accedere al luogo di lavoro. Le file

continue alla mattina, pomeriggio e sera per i tamponi denotano la

paura

dei cittadini, inculcata  dalle continue trasmissioni gestite 24 ore al

giorno con ospiti fissi di virologi, immunologici  infettivologi  in

continua e pericolosa contraddizione tra loro, che creano paura e

diffidenza versa le continue inoculazioni dei vaccini che si stanno

rilevando protezioni temporali e quindi  per ripristinarne il

meccanismo di difesa immunitaria  necessitano di continue

 inoculazioni  vaccinali( si stanno prevedendo addirittura

inoculazione quadrimestrali )  ma purtroppo ahimè ostinatamente si sta

utilizzando sempre  lo stesso vaccino da oltre due anni fa, con

efficacia dimostrata limitata nel tempo approssimativamente al massimo

di quattro  mesi, a mio sommesso parere già  espresso un anno fa

 tramite il suo stimato quotidiano, ribadisco il concetto  sebbene non

sia un medico, che con il tempo queste continue vaccinazioni potrebbero

inficiare il nostro sistema immunitario di difesa naturale insito in

ognuno di noi, teoria che si sta  avvalorando  tra diversi virologi, e

studi scientifici,  purtroppo le continue comparsate televisive a

favore solamente dei vaccini, e le continue previsioni fosche dei

rischi

connessi a chi non intende vaccinarsi hanno creato terrore nei

cittadini

e questi soprattutto  per chi deve andare a lavorare si sta vaccinando,

soprattutto per non perdere il lavoro e quelli ancora titubanti si

continuano controvoglia  a tamponare a loro spese, ma dal 15 febbraio

dovranno  vaccinarsi per non incorrere nella sospensione dello

stipendio,  ed arrendersi alla vaccinazione venduta per non

obbligatoria, ma di fatto con la solita furbizia Italica è da

considerare obbligatoria a tutti gli effetti . La paura  di contagiarsi

è talmente diffusa, che anche i pensionati  già vaccinati anche con

la dose booster che non devono andare a lavorare, influenzati

incessantemente  dal  mantra che  potrebbero infettare o farsi

infettare da figli o nipoti,  si mettono diligentemente in fila per

verificare ogni  due giorni  se sono negativi



 Elia Sciacca

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