Regione. Aree idonee e fonti rinnovabili. Rosati (AVS): «Atteggiamento di totale chiusura della maggioranza. Respinti tutti gli emendamenti delle opposizioni. A rischio gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030 di regione Lombardia. Da qui, il nostro voto contrario».
Si è da poco conclusa la votazione sul PdL 175 “Determinazioni delle aree idonee alla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili”. Dopo uno scontro tra le forze di maggioranza, che ha visto Forza Italia e Fratelli d’Italia opporsi alla Lega, il provvedimento è stato alla fine approvato con il voto contrario di Alleanza Verdi Sinistra e Movimento 5 Stelle (i commissari del Partito democratico non hanno partecipato al voto).
«Su un provvedimento così importante per il futuro energetico della Lombardia e per la tutela del suolo agricolo della nostra regione, la maggioranza, nonostante le aperture annunciate dall’assessore Sirtori, ha fatto scudo e ha respinto tutti i nostri emendamenti e quelli degli altri gruppi di opposizione. Un atteggiamento di chiusura che mette a rischio gli obiettivi di decabonizzazione al 2030 della Lombardia».
Alleanza Verdi Sinistra ha presentato oltre una ventina di emendamenti, tesi a migliorare il provvedimento, che andavano nel segno della transizione energetica e della tutela dei suoli fertili e produttivi della Lombardia.
«Con i nostri emendamenti abbiamo lavorato per migliorare un provvedimento cercando di tenere insieme due obiettivi per noi prioritari: lo sviluppo delle fonti rinnovabili e la tutela del suolo e delle coltivazioni di pregio che caratterizzano la produzione agricola lombarda. Non ci siamo riusciti per colpa di una maggioranza incapace di guardare con coraggio al futuro agricolo ed energetico della Lombardia».
Ufficio Stampa AVS



