Lunedì, 17 gennaio 2022 - ore 20.05

LOMBARDIA SEMPRE PIU' GIALLA

Costa assicura: “Nessuna nuova restrizione per Natale”

| Scritto da Redazione
LOMBARDIA SEMPRE PIU' GIALLA

Gli aggiornamenti dell'emergenza Covid-19 in Italia e nel mondo di oggi, martedì 7 dicembre. Ieri 9.503 casi e 92 morti secondo il bollettino: il tasso di positività sale al 3,2%. Quattro regioni rischiano di passare in zona gialla prima di Natale: dopo Friuli Venezia Giulia e Alto Adige potrebbero cambiare colore anche Calabria, Veneto, Marche e Lombardia. Il sottosegretario Costa dice comunque che non ci saranno ulteriori restrizioni a Natale. Ieri ha debuttato il Super Green pass, al via controlli in tutta Italia. Record di certificati verdi scaricati in un giorno, 1,3 milioni tra quelli base e rafforzati. Il ministero della Salute chiarisce che nei soggetti guariti è indicata la terza dose di richiamo a un intervallo minimo di almeno cinque mesi. In Italia 11 casi di variante Omicron confermati.

Nel mondo 266.474.893 contagi e 5.262.767 morti per Covid. New York verso obbligo vaccinale a tutti i lavoratori del settore privato. In Israele si discute di quarta dose agli immunodepressi.

Entro una settimana la Lombardia rischia di essere in zona gialla. Il cambio di colore comporterebbe pochi cambiamenti per i cittadini vaccinati o guariti dal virus, dotati di super green pass, mentre tanto muterebbe per i non vaccinati. Comunque, l'eventuale passaggio in zona gialla si concretizzerebbe solamente se il trend di crescita dei tre indicatori presi a riferimento si mantenesse tale o aumenterebbe- nei prossimi giorni.

I tre indicatori in questione sono il tasso di occupazione dei posti letto in ospedale, dei posti letto in terapia intensiva e l'incidenza settimanale ogni centomila abitanti. Ad oggi, il tasso di occupazione dell'area medica è parti al 14,7 per cento, la soglia è al 15.

In terapia intensiva invece è fermo all'8,17 per cento, con una soglia del 10, mentre l'incidenza di casi positivi ogni centomila abitanti è oltre la soglia massima dal 10 novembre scorso, con 167,3 contagi al posto del limite di 50.

In una settimana, la crescita per i ricoveri è stata del 20,4 per cento, per gli ingressi in Rianimazione del 26,28 e per l'incidenza del 22,8 per cento.

Per questo motivo, se il trend di crescita si mantenesse invariato (o aumentasse), entro una settimana la Lombardia avrebbe dati da zona gialla e il passaggio sarebbe inevitabile.

Ciò detto, la progressione degli ultimi giorni è inferiore a quella delle settimane precedenti. Significa che l'aumento sta proseguendo, ma è rallentato.

L'Rt ospedaliero, ad esempio, è calato da 1,07 a 1.

A limitare la crescita dei dati c'è una sola arma: la vaccinazione e i conseguenti richiami.

In Lombardia, come riportato dalla Regione, sono già state somministrate oltre un milione e mezzo di terze dosi e un ulteriore milione sono quelle che verranno inoculate nei prossimi giorni.

Cosa cambia in zona gialla e arancione

In zona gialla la mascherina all'aperto diventa obbligatoria. Le attività però non subiscono limitazioni (bar, ristoranti, palestre, stadi rimarranno aperti secondo i consueti orari) in quanto varranno sempre le regole del 'Super green pass'.

 

In zona arancione le ulteriori restrizioni continueranno a valere solo per i non vaccinati, che non potranno uscire dal proprio comune e potranno andare solo a lavoro o accedere ai servizi essenziali.

ZONACHECK

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