Lunedì, 25 maggio 2026 - ore 16.17

Matteo Piloni (Pd) CI SONO - Newsletter #148 Lunedì 5 maggio

Vittima sul lavoro a Soresina: basta morti!

| Scritto da Redazione
Matteo Piloni (Pd) CI SONO -  Newsletter #148 Lunedì 5 maggio
 
CI SONO -  Newsletter #148

Lunedì 5 maggio
 
Vittima sul lavoro a Soresina: basta morti!

Nelle giornate dedicate alla sicurezza sul lavoro, a pochi giorni dalla festa del lavoro e dei lavoratori, l’ennesima vittima sul lavoro. Stavolta, ancora una volta, in provincia di Cremona, a Soresina. Una provincia, la nostra, che registra un rischio più alto rispetto alla media nazionale nei primi mesi del 2025.

Se non è un’emergenza questa, cos’altro dovrebbe esserlo?

Dietro i freddi numeri ci sono persone, famiglie, imprese. E a queste la politica ha il dovere di dare risposte per fermare questa strage silenziosa.

La sicurezza sul lavoro è un diritto, e come tale va garantito. Dalle Istituzioni tutte, a partire dal Governo. Che sembra non occuparsene.

Bisogna investire sulla formazione continua e non lasciare sole le realtà che, anche sul nostro territorio, lavorano per una cultura della sicurezza. Dobbiamo rilanciare non solo generici patti per il lavoro, ma puntare su “patti” specifici sulla qualità del lavoro, mettendo insieme istituzioni, parti sindacali e parti datoriali.

Vogliamo che chi punta sulla sicurezza nei luoghi di lavoro sia premiato. Non solo controlli, che sono necessari, ma soprattutto premialità e incentivi. Ed è a questo proposito che come gruppo PD in Regione stiamo per depositare un progetto di legge, a mia prima firma, che va proprio in questa direzione, proponendo un “bollino di qualità” destinato a garantire incentivi alle imprese che fanno della qualità sul lavoro un obiettivo fondamentale.

Per pretendere che la giunta regionale faccia la sua parte. Quella stessa giunta che, ad oggi, non ha ancora messo a terra le risorse che avevamo chiesto e ottenuto a bilancio lo scorso dicembre, ottenendo l’impegno a stanziare un fondo di tre milioni per tre anni per potenziare le politiche a tutela della salute dei lavoratori. Fondi che risultano ancora inutilizzati e che riteniamo inaccettabile.

Se non è un’emergenza questa, cos’altro dovrebbe esserlo? Dietro i freddi numeri ci sono persone, famiglie, imprese. E a queste la politica ha il dovere di dare risposte per fermare questa strage silenziosa.

La sicurezza sul lavoro è un diritto, e come tale va garantito. Dalle Istituzioni tutte, a partire dal Governo. Che sembra non occuparsene.

Bisogna investire sulla formazione continua e non lasciare sole le realtà che, anche sul nostro territorio, lavorano per una cultura della sicurezza. Dobbiamo rilanciare non solo generici patti per il lavoro, ma puntare su “patti” specifici sulla qualità del lavoro, mettendo insieme istituzioni, parti sindacali e parti datoriali.

Vogliamo che chi punta sulla sicurezza nei luoghi di lavoro sia premiato. Non solo controlli, che sono necessari, ma soprattutto premialità e incentivi. Ed è a questo proposito che come gruppo PD in Regione stiamo per depositare un progetto di legge che va proprio in questa direzione, proponendo un “bollino di qualità” destinato a garantire incentivi alle imprese che fanno della qualità sul lavoro un obiettivo fondamentale.

Per pretendere che la giunta regionale faccia la sua parte. Quella stessa giunta che, ad oggi, non ha ancora messo a terra le risorse che avevamo chiesto e ottenuto a bilancio lo scorso dicembre, ottenendo l’impegno a stanziare un fondo di tre milioni per tre anni per potenziare le politiche a tutela della salute dei lavoratori. Fondi che risultano ancora inutilizzati. Ed è inaccettabile!

 
Il lavoro dà senso al tempo, struttura ai giorni, dignità alla persona

Il lavoro dà senso al tempo, struttura ai giorni, dignità alla persona. Ma quando si trasforma in sfruttamento, non è più lavoro: è abuso, è ingiustizia, è violenza sociale.

Oggi in molti si riempiono la bocca con parole come “merito”, “efficienza”, “flessibilità”. Ma dietro questa retorica si nasconde un’altra realtà: quella dei contratti precari, dei turni massacranti, dei salari da fame.

E poi c’è il tema, enorme e drammatico, della sicurezza sul lavoro. In Italia si continua a morire di lavoro. Eppure, in Lombardia, alcune risorse erano disponibili. Ma la destra le tiene ferme in un cassetto, incapace di spenderle.

Grazie al nostro impegno in Consiglio regionale siamo riusciti a far stanziare un fondo triennale da 3 milioni di euro l’anno per la sicurezza sul lavoro. Una misura giusta, necessaria. Ma quei soldi, oggi, sono ancora lì: inutilizzati.

Un’occasione sprecata. Un’offesa a chi, ogni giorno, rischia la vita in fabbrica, nei cantieri, nei magazzini.

Noi non stiamo a guardare.

Abbiamo depositato tre proposte di legge per migliorare concretamente il lavoro in Lombardia:

Salario minimo negli appalti regionali: basta lavori poveri pagati con soldi pubblici.

Stage retribuiti almeno 1.000 euro al mese: stop allo sfruttamento dei giovani.

Bollino di qualità per le imprese virtuose: chi investe in salari, sicurezza, welfare e pari opportunità merita di essere premiato.

Parlare di lavoro non basta.

Bisogna scegliere da che parte stare.

E noi stiamo dalla parte di chi lavora. Sempre.

 
La Regione non ha speso 46,5 milioni statali per ridurre le liste d'attesa. Nella Provincia di Cremona 600 in attesa di ricovero 

La Lombardia è tra le Regioni che non hanno speso tutte le risorse del Governo per la riduzione delle liste d’attesa in sanità, come denunciato nei giorni scorsi dal Ministro della Salute Schillaci.

Ben 46,5 milioni di euro stanziati da Roma per fare fronte ai mancati ricoveri negli anni dell’emergenza Covid non sono stati impegnati e, di conseguenza, al primo gennaio 2025 risultavano ancora 77.244 persone in attesa di prestazioni sanitarie con ricovero, di cui 26.593 relativi al triennio 2020-2022 e 50.651 del 2023.

È quanto si legge in una delibera approvata dalla Giunta regionale lombarda martedì 15 aprile, redatta dall’assessorato al Welfare di Guido Bertolaso.

Per la precisione, nelle Asst di Cremona e Crema i volumi di prestazioni di ricovero in lista di attesa al 1 gennaio 2025 non erogate nel 2020-2022 risultano pari a zero, quindi vuol dire che nella situazione generale le nostre due realtà, in quel periodo, hanno smaltito gli arretrati, diversamente da altre. I quasi 600 che risultano ancora aspettare oggi, fanno invece riferimento al 2023. Bisogna intervenire rapidamente, ma in ogni caso si tratta di una situazione decisamente migliore rispetto ad altri territori.

Nel dettaglio, l’Asst di Cremona conta 410 pazienti in attesa di ricovero, mentre l’Asst di Crema ne ha in lista 183.

continua a legge qui: https://www.matteopiloni.it/2025/04/23/la-regione-non-ha-speso-465-milioni-statali-per-ridurre-le-liste-dattesa-a-cremona-600-in-attesa-di-ricovero/

 
 
 
 
 

Qui puoi trovare il resoconto settimanale attraverso i video della "Settimana in Consiglio", con i quali ogni settimana racconta il lavoro, i temi, le proposte che porta avanti in Regione.

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I PROSSIMI APPUNTAMENTI

 SUL TERRITORIO

📍Martedì 6, dalle 10 alle 19 Consiglio regionale della Lombardia seduta straordinaria su "Dazi" e ricadute su tessuto economico lombardo, ore 21 teatro FILO a Cremona "Una storia di Chiara (Galimberti)

📍Mercoledì 7, ore 10 Motoclub Guzzi Crema in Regione Lombardia, ore 11.30 commissione bilancio, ore 15.30 commissione agricoltura 

📍Giovedì 8, ore 11.30 commissione trasporti, ore 15.00 visita al Data Center Brianza Casali a Cusano Milanino, ore 21 iniziativa con il Circolo PD di Vaiano "la salute è un diritto!"

📍Venerdì 9, ore 18.00 iniziativa festival Ora! - ripensare l'Europa: da Ventotene a Bruxelles, dalla difesa comune alla politica estera dell'Unione, ore 18.30 mostra di Paola Moglia al bar Vero Amore di Crema, ore 21.00 evento online su la logistica nella Martesana

📍Sabato 10, ore 9.30 presidio a Crema presso mercato coperto su "La salute è un diritto!", ore 10.30 festival: Ora! - caos globale: le conseguenze economiche dell'instabilità mondiale e le risposte europee, ore 18.00 iniziativa circolo PD in supporto al Crema Pride: "Amore e cura... Ciò che rende famiglia"

📍Lunedì 12, ore 21 iniziativa a Ripalta Cremasca "La salute è un diritto!"

📍Martedì 13, consiglio regionale dalle 10.00 alle 19.00, ore 12.00 conferenza stampa in Regione trofeo Dossena

📍Giovedì 15, ore 21.15, iniziativa a Pianengo: "La salute è un diritto!"

📍Venerdì 16, ore 21 iniziativa a Cremona: "La salute è un diritto!"

📍Domenica 18, ore 12 iniziativa "campione anch'io" organizzata dal Cre di Crema
 

 

A questo link puoi trovare i bandi aperti dalla Regione:

 

BANDI REGIONALI - 5 maggio



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