Venerdì, 29 maggio 2026 - ore 23.18

Matteo Piloni (PD) NewsLetter 144 del 10 marzo 2025

Una sola bandiera, per un'Europa Unita!

| Scritto da Redazione
Matteo Piloni (PD) NewsLetter 144 del 10 marzo 2025
CI SONO -  Newsletter #144

Lunedì 10 marzo
 
Una sola bandiera, per un'Europa Unita!




 
Crolla la sanità lombarda e il PD lancia la seconda conferenza regionale per il 14 e 15 marzo 

Mentre il ministero della salute conferma il crollo della sanità lombarda al settimo posto, addirittura all’undicesimo per la sanità territoriale, il gruppo regionale del Partito Democratico lancia la seconda conferenza “La salute è un diritto”, che si terrà alla fondazione Giangiacomo Feltrinelli, in viale Pasubio 5 a Milano, i prossimi 14 e 15 marzo.

Due giorni di incontri con oltre cento ospiti, tra cui Silvio Garattini, Massimo Recalcati, Nino Cartabellotta, Nico Acampora, Gustavo Pietropolli Charmet, Giuseppe Remuzzi, don Virginio Colmegna. Interverranno anche il presidente dell’Emilia-Romagna Michele De Pascale, il sindaco di Milano Beppe Sala, i responsabili nazionali sanità Marina Sereni e welfare Marco Furfaro, la segretaria regionale Silvia Roggiani, l’assessore comunale di Milano Lamberto Bertolè. In apertura interverrà la segretaria nazionale Elly Schlein.

La sanità lombarda è passata in pochi anni dal podio, dove se la giocava con l’Emilia-Romagna, al settimo posto. Ma la Regione non affronta il problema, perché se metti mano alla sanità devi mettere in discussione anche il rapporto con grandi gruppi privati. Noi torneremo ad avanzare le nostre proposte e lo faremo aprendo il confronto con cento esperti, operatori, sindacalisti e politici, in due giornate intense, perché la sanità lombarda va cambiata. Abbiamo bisogno di un salto di qualità nel governo della sanità, anche per valorizzare le straordinarie professionalità che in Lombardia ci sono e lavorano in condizioni sempre più difficili. Sfidiamo il presidente Fontana a un confronto, perché continua a non esporre la sua idea di sanità pubblica. Confronto che chiediamo con forza anche con la legge di iniziativa popolare che, sostenuta da centomila lombardi, arriverà finalmente in commissione il 20 marzo per iniziare l’iter.

La sanità in Lombardia continua ad arretrare e va ricostruita dalle fondamenta: deve tornare ad avere valore di universalità, rimettere al centro la prevenzione, potenziare la sanità territoriale e soprattutto creare un rapporto virtuoso tra pubblico e privato. 

Le iscrizioni sono già aperte al link https://conlasalutenonsischerza.it/registrati/

 

 
Dazi: PD chiede alla regione di schierarsi apertamente contro

Regione Lombardia si schieri apertamente contro i dazi annunciati dal presidente statunitense Donald Trump e segnali la propria posizione al Governo e alla premier Meloni: è la richiesta contenuta in una mozione urgente depositata dal Partito Democratico in Consiglio regionale della Lombardia, con richiesta di discuterla nella seduta odierna.

Di fronte a una minaccia del genere non si può tacere. Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definitivamente dichiarato che i dazi sui prodotti europei ci saranno e peseranno il 25%. la Lombardia è la principale regione italiana per l’interscambio commerciale con gli Stati Uniti e supera il valore di diciannove miliardi di euro, l’export vale quattordici miliardi. Parliamo di meccanica, siderurgia, della moda e anche dell’agroalimentare. Quando questi dazi arriveranno, daranno un colpo pesantissimo all’economia e alle imprese della Lombardia. È per questo che la Regione, attraverso il suo Presidente Fontana, deve dichiararsi contraria ai dazi di Trump e deve pretendere che la Presidente del consiglio Giorgia Meloni faccia altrettanto, oltre a mettere in atto, Governo e Regione, tutte le misure che possono e devono sostenere e difendere le nostre imprese e la nostra economia.

Continua a leggere qui:https://www.matteopiloni.it/2025/03/04/si-apertamente-contro/

 
Treni, incontro in regione con RFI e Trenord. Ecco la situazione e le prospettive per le quattro linee della nostra Provincia.
In commissione Trasporti e infrastrutture del Consiglio regionale, si è tenuta una audizione con Trenord, Ferrovie Nord e Rete Ferroviaria Italiana sullo stato dei cantieri lungo la rete ferroviaria lombarda. Nella seduta è stato fatto il punto anche sulle 4 linee che interessano i nostri territori. Eccole:
  • Per il raddoppio sulla Mantova-Cremona, è stato confermato che sulla tratta Piadena-Cremona non ci saranno interruzioni di servizio. Una buona notizia, perché in questo modo non si dovrà ricorrere ai bus sostitutivi, come invece accade a Bozzolo. Tuttavia, resta da capire se questo comporterà un aumento dei costi e dei tempi.
  • Per il tratto Cavatigozzi-Codogno, invece, i lavori potrebbero essere anticipati rispetto alla tratta Piadena-Cremona e la linea subirà un'interruzione. In questo caso, per il servizio sostitutivo si utilizzerà la linea su Piacenza, una soluzione su cui ho riportato le preoccupazioni del comitato pendolari riguardo all'uso effettivo dei treni Caravaggio e Vivalto, che attualmente non sono autorizzati su quella tratta. Lavori che riguardano la Fase 2 per la quale, ricordo, non c'è ancora il finanziamento se non relativo all'abbattimento dei passaggi a livello, tra cui quelli di Pizzighettone, Acquanegra e Grumello per cui è prossimo l'avvio dell'iter autorizzativo per le opere compensative.
  • Per quanto riguarda la Cremona-Olmeneta è stato concluso il documento di fattibilità che prevede interventi per un costo di 336 milioni di euro, compresa la soppressione di tutti i passaggi a livello da Olmeneta a San Zeno. Un passo in avanti importante che crea le condizioni di una buona prospettiva per la quale, a partire dalla prossima programmazione di Rfi, dovremo accertarci ci siano le risorse per dare corso alla progettazione e alla sua realizzazione.
  • Sulla Cremona-Treviglio gli interventi principali riguardano la chiusura di alcuni passaggi a livello, sia pubblici che privati. Alcuni sono già stati chiusi, altri sono in programmazione, come quello di Olmeneta per i quali l'amministrazione ha da poco sottoscritto una convenzione e ottenuto le risorse da Rfi. Queste soppressioni, come già accaduto a Crema, sono fondamentali per migliorare non solo la sicurezza, ma anche la puntualità dei treni. RFI infatti ha comunicato che, grazie alla chiusura del passaggio a livello di Crema presso la stazione, nei mesi di gennaio e febbraio si è registrato un miglioramento della puntualità. Tuttavia, ricordo che la puntualità si riferisce ai treni che arrivano entro i 5-7 minuti e non alle soppressioni dovute ai guasti dei locomotori, che restano un problema significativo.
  • Infine, per la Parma-Brescia, una delle linee peggiori della regione dove, purtroppo, la situazione è ancora ferma al palo: RFI ha ottenuto solo lo scorso anno le risorse per avviare lo studio di fattibilità tecnico economico per l'elettrificazione, che però non è ancora stato avviato.
Per continuare ad approfondire: https://www.matteopiloni.it/2025/03/01/piloni-e-bellini-pd-situazione-e-prospettive-per-le-quattro-linee-della-nostra-provincia-importante-tenere-alta-lattenzione-sul-nostro-trasporto-pubblico/
 
Gli uffici di Cremona e Mantova verranno accorpati? La regione faccia chiarezza e coinvolga i territori.

Insieme al collega Marco Carra, abbiamo presentato un’interrogazione alla giunta lombarda per chiedere chiarimenti in merito alle voci di accorpamento degli uffici scolastici territoriali (Ust) di Mantova e Cremona, alla luce della normativa vigente e delle nuove indicazioni sull’organizzazione della rete scolastica e la definizione dell’offerta formativa deliberate lo scorso luglio da Regione Lombardia.

Il tema del possibile accorpamento era già emerso nel 2014 senza però concretizzarsi. Già allora erano state sollevate preoccupazioni sull’efficacia del presidio territoriale del Ministero dell’Istruzione e del Merito e sulle conseguenze per il personale coinvolto. In questi anni non si è mai discusso in modo approfondito di un eventuale riordino degli Uffici scolastici territoriali di Mantova e Cremona. Vogliamo sapere se esista oggi questa ipotesi di cui si rincorrono le voci e se esiste uno schema di riorganizzazione in atto e quali siano le ripercussioni sul funzionamento di questi presidi.

 
Carcere di Cà del Ferro: a Cremona l'ennesimo suicidio e un episodio di violenza a danni del personale penitenziario. La giunta regionale concretizzi ODG approvato ad ottobre. 

Ci sconvolge la notizia dell’ennesimo suicidio in carcere come quella dell'aggressione ad un agente di polizia penitenziaria. Questa volta è avvenuto tutto a Cremona. E non possiamo restare indifferenti di fronte a quella che i sindacati di Polizia penitenziaria, così come la Camera penale, definiscono una carneficina. È necessario garantire maggiore sicurezza nelle carceri italiane, ai detenuti e a chi ci lavora, come la polizia penitenziaria sono sempre più frequenti le notizie riguardanti episodi di violenza, a poco più di una settimana fa risale l’ennesimo suicidio nel carcere di Cremona.

Come Consiglio regionale lo scorso ottobre abbiamo chiesto e ottenuto un impegno alla Giunta che seguiva un mio ordine del giorno, presentato e approvato durante la discussione sul nuovo piano sociosanitario. Vorremmo che venisse applicato quanto prima. Nell’atto si chiedeva di potenziare percorsi di reinserimento sociale e lavorativo, in particolar modo nei confronti di minori e giovani adulti, di valutare l’attivazione di corsi di formazione rivolti agli agenti di polizia penitenziaria e agli educatori, di domandare al Governo le risorse per ampliare la capacità delle comunità terapeutiche e incrementare i fondi per nuove assunzioni di agenti della polizia penitenziaria, di riconoscere ai medici, ai professionisti sanitari e agli operatori sociosanitari che operano in carcere la specificità della loro professione nel contratto nazionale di lavoro, prevedendo indennità economiche.

Non solo: impegnavamo la Giunta anche ad assicurare una maggiore e continuativa presenza di psicologi, educatori, psichiatri e infermieri psichiatrici all’interno delle strutture penitenziarie, al fine di fornire un supporto costante alle persone che presentano fragilità legate alla salute mentale. Dentro le carceri si muore anche perché manca personale sanitario e la maggior parte dei detenuti presenta problemi psichici e ha bisogno di cure e terapie specifiche.

Dobbiamo fare qualcosa e subito: dall’inizio dell’anno, cioè nemmeno due mesi, già 13 reclusi e un operatore di sono tolti la vita in carcere. Nel 2024 i suicidi sono stati oltre 100, tra detenuti e personale penitenziario. Una situazione inaccettabile sia per i detenuti che per chi in carcere lavora.

 
Aggressione a cremona in piazza Roma: condanna e necessità di risorse

L’episodio di estrema violenza avvenuto sabato notte a Cremona in piazza Roma va perseguito con determinazione. Non ho alcun dubbio che Prefettura e forze dell’ordine faranno di tutto affinché ciò accada. Al ragazzo vittima dell’aggressione e ai suoi famigliari la nostra piena vicinanza. La sicurezza è un tema serio che va affrontato con serietà.

E proprio perché è serio bisogna essere molto chiari nell’individuare le competenze, che sono principalmente Statali. Ed è quindi al Governo che dobbiamo tutti rivolgere la richiesta di risorse adeguate.

Risorse per le forze dell’ordine e per progetti che affrontino e aiutino i Comuni a gestire e prevenire il disagio sociale. Due facce della stessa medaglia.

Risorse a cui anche Regione può contribuire aumentando i capitoli destinati ai Comuni per la polizia locale – che purtroppo negli ultimi anni sono stati tagliati – e risorse proprio per progetti di educativa di strada.

 
 
 
 
 

Qui puoi trovare il resoconto settimanale attraverso i video della "Settimana in Consiglio", con i quali ogni settimana racconta il lavoro, i temi, le proposte che porta avanti in Regione.

CLICCA QUI.

 
 
1316 visite

Articoli correlati

Petizioni online
Sondaggi online