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Distretti del commercio: “NIENTE SOLDI PER I PICCOLI NEGOZI DI VICINATO”
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Nonostante gli impegni ottenuti in fase di bilancio, la giunta regionale ha deciso di non finanziare i Distretti del commercio per il 2025. È quanto contenuto nella risposta che l'assessore Guidesi ha dato alla nostra interrogazione in cui chiedevamo quando Regione stanziasse le risorse per i Distretti anche nel 2025. Per noi si tratta di una scelta sbagliata! La Regione ci fa anche sapere che rispetto a quanto già fatto, l’ultimo bando, riferito al periodo 2022-2024, ha avuto l’obiettivo di sostenere progetti di riqualificazione, innovazione e promozione dei Distretti del commercio attraverso un meccanismo di compartecipazione finanziaria con gli enti locali. Sono stati approvati 151 progetti, di cui 40 definiti come di eccellenza, per un importo totale di contributo pari a 57.222.793,81 euro. Al 31 dicembre 2024, risultano completati e rendicontati 26 progetti, di cui 7 già liquidati. Inoltre, 13 progetti hanno ottenuto una proroga con nuova scadenza fissata al 30 giugno 2025, mentre 110 progetti sono stati prorogati fino al 30 settembre 2025. E due Distretti hanno rinunciato al contributo. Guidesi ci dice anche che, visto l’interesse manifestato, sta valutando la possibile promozione di una nuova edizione del bando, ma solo riferito all’annualità 2026. E in ogni caso la misura è subordinata alla disponibilità di ulteriori risorse finanziarie. Come dire, se quest’anno non c’è nulla, per il prossimo è da vedere. Ma le attività commerciali non possono aspettare uno, due anni per sapere se vedranno arrivare qualche altra risorsa per promuoversi, per rilanciarsi, per stare in vita, magari. A rischio ci sono i Distretti del commercio che sono un importante punto di riferimento per le attività commerciali dei nostri territori e dei nostri paesi. Da parte nostra cercheremo di insistere con la Regione, ma è evidente che decidere di non investire nel 2025, anno particolarmente difficile per il commercio alle prese con molte difficoltà, è una scelta sbagliata.
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Anche Cremona e Crema collegate alla piazza di Roma, unite da un'unica bandiera!
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Sondaggio Youtrend, i lombardi scontenti della sanità, bocciano la regione
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La maggioranza dei cittadini lombardi, il 56%, dà un giudizio negativo della sanità lombarda e la stessa percentuale ritiene che negli ultimi vent’anni sia peggiorata. Sono i dati di un sondaggio condotto dalla società Youtrend per conto del gruppo regionale lombardo del Partito Democratico nei primi giorni di marzo, illustrati questa mattina in Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, a Milano, durante la seconda conferenza regionale sulla sanità dal titolo “La Salute è un Diritto”.
Meno di due lombardi su dieci pensano che la sanità sia migliorata dal 2005 ad oggi. Il problema più sentito è la difficoltà ad ottenere visite ed esami, per le liste d’attesa troppo lunghe. È ritenuta il problema più urgente dal 57%, ma l’84% dei rispondenti la cita fra le principali problematiche. A seguire la carenza di medici e personale sanitario e quella dei medici di medicina generale. A chi viene attribuita la responsabilità di questa situazione? Alla Regione per le liste d’attesa troppo lunghe (57%), per il peso eccessivo della sanità privata (62%) e per le modalità di prenotazione troppo complesse (59%); al Governo per la carenza di medici e personale sanitario (58%). L’assenza di medici di base è attribuita in modo sostanzialmente paritario tra Regione e Governo.
In sintesi, alla domanda su come giudichino l’operato del Governo e della Regione negli ultimi due anni, i lombardi bocciano sia il governo (giudizi negativi il 69%) sia la Regione (negativi il 60%). Più equilibrato il giudizio sull’operato del proprio comune di residenza, ma in questo caso il 30% non risponde, e in effetti i comuni non hanno responsabilità diretta sulla sanità.
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Approvata la nostra proposta che impegna la giunta a ridurre le emissioni derivanti dalla zootecnia
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Sono stato relatore in Consiglio regionale di una risoluzione che impegna la giunta a ridurre le emissioni derivanti dalla zootecnia.
Risorse e ricerca scientifica sono le chiavi per la riduzione progressiva delle emissioni di metano e protossido d’azoto, gas serra che il settore zootecnico e agricolo contribuisce ad emettere, insieme all’ammoniaca, precursore del particolato secondario.
Una risoluzione che è un passo avanti e che apre alla possibilità e al sostegno, anche economico, di soluzioni che utilizzino additivi per il trattamento dei reflui e del digestato, atti alla riduzione delle emissioni climalteranti e di ammoniaca in atmosfera.
Un primo passo che vuole aprire a soluzioni innovative che consentano agli agricoltori di contribuire all’abbattimento delle emissioni, non restando vincolati agli obblighi, ad esempio, delle coperture fisse delle vasche. Soluzione che si sta dimostrando non essere la più efficace di fronte alle nuove possibilità che, anche grazie al prezioso supporto della scienza, possono trovare collocazione nelle norme e nelle misure di regione Lombardia.
Ora la palla passa alla giunta, dalla quale ci aspettiamo di vedere concretizzati gli impegni anche in tempi rapidi per andare incontro alle esigenze degli agricoltori, del settore e dei nostri territori.
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Beni confiscati, servono più fondi per i comuni: Consiglio regionale approva risoluzione a partire dal caso di Spino D'Adda
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Sono 2.616 i beni confiscati alla criminalità organizzata in Lombardia a gennaio 2025. Di questi, 1380 sono già stati destinati ai comuni mentre i restanti sono ancora in gestione all’agenzia nazionale preposta. Il problema per la destinazione, molto spesso, è la difficoltà per i comuni di trovare le risorse per la loro gestione, anche perché la Regione cofinanzia solo per il 50%, troppo poco, soprattutto per i comuni più piccoli o per i beni di grandi dimensioni. È da questa consapevolezza che nasce la risoluzione approvata in modo bipartisan dal Consiglio regionale della Lombardia, su iniziativa della commissione speciale antimafia, che prevede di impegnare la giunta regionale a rivedere i criteri per l’erogazione dei contributi regionali per il recupero dei beni confiscati e a valutare un’eventuale modifica normativa al fine di aumentare le soglie di cofinanziamento previsto per i singoli progetti. Questa risoluzione prende le mosse da un caso specifico, quello della Tenuta Liberata di Spino d’Adda, il secondo, per dimensione, bene confiscato alla criminalità in Lombardia. E proprio durante la visita a Spino d’Adda, a cui avevo partecipato insieme alla presidente della commissione antimafia Pollini e al collega Vitari - relatori del provvedimento- è nata la necessità di trovare una soluzione, e quindi l’idea di scrivere la risoluzione approvata oggi. Ora ci attendiamo che la giunta regionale non solo rispetti questi impegni, ma che li concretizzi quanto prima sostenendo nei fatti ed economicamente i comuni a cui viene assegnato un bene confiscato.
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La destra in Regione per la seconda volta si rifiuta di discutere dei Dazi di Trump
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Mentre la Borsa di Milano, dopo l’annuncio dei dazi al Canada, perde l’1,38% e risulta tra le peggiori in Europa, la destra in Regione rifiuta per la seconda volta di discutere la nostra mozione contro i dazi di Trump. Mozione in cui chiediamo al Presidente Fontans di far sentire la voce della Lombardia, esprimendo contrarietà ai dazi e mettendo in campo ogni misura utile a sostenere le nostre imprese, soprattutto le medie e piccole.
Ancora una volta hanno preferito andare a casa invece di occuparsi di quello che importa davvero alle famiglie e alle imprese, cioè i costi dell’energia e il futuro dell’economia.
Noi al contrario riteniamo che i dazi faranno male all’economia della nostra Regione e le imprese non possono e non devono essere lasciate sole.
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Riparte la Freciia della Versilia... ma a singhiozzo.
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Sarà una ripresa a singhiozzo quella della Freccia della Versilia, il diretto molto apprezzato dai cremonesi che d'estate, e non solo, raggiungono la Versilia in treno. Il servizio infatti è ripreso, ma sarà continuativo solo nei week-end di luglio e agosto. Il servizio sarà effettuato nel week-end del 5 e 6 aprile, per poi interrompersi praticamente fino a giugno. Il motivo riguarda i lavori di Rfi all'altezza di Viareggio, Pontremoli e Berceto. A giugno il servizio riprenderà ma solo i week del 7-8 e del 21-22, per poi proseguire a luglio, agosto e settembre, tranne il week-end del 20 e 21.
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Siamo tornati a chiedere a Regione di fare di più sulla qualità dell'aria
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Siamo tornati a chiedere a chi governa la Lombardia che, sulla qualità dell’aria, bisogna fare di più. Ci hanno risposto: bisogna chiedere i soldi all’Europa! Bene, peccato che fino ad oggi chi governa la Lombardia, all’Europa, ha chiesto solo deroghe. Ci avevano poi chiesto di portare le nostre proposte in commissione Ambiente. Ci siamo detti d’accordo. Ma poi hanno cambiato idea e ci hanno chiesto di ritirarle, per non discuterle. Com’è finita? Come accade spesso: proposte bocciate senza nemmeno entrare nel merito. Eppure il problema c’è ed è enorme!
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SICUREZZA SANITARI: le aggressioni aumentano, la destra non usi questo argomento per fare propaganda
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È una vergogna che anche quest’anno, come ogni anno, anziché dare atto alle Asst alle organizzazioni sindacali e, anche al Consiglio regionale che ha approvato una legge apposita, la giunta regionale, e soprattutto l’assessore La Russa, usi la giornata della sicurezza degli operatori sanitari per farsi la propria propaganda elettorale. È una cosa che fa rabbia, perché intanto, sempre più spesso, medici e infermieri rischiano e prendono botte e insulti. Se ci sono stati dei risultati nell’implementazione delle misure a difesa degli operatori, e ci sono stati, è merito del tavolo tecnico, previsto dalla legge regionale entrata in vigore nel 2021, in cui le aziende, i sindacati e la direzione generale welfare alla luce delle criticità definiscono il documento di indirizzo sulla prevenzione e gestione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari. Documento che la Giunta è obbligata ad applicare. Non riconoscere e non valorizzare il lavoro che viene fatto dalle aziende e dai sindacati in quell’organismo è grave perché, oltre tutto, fa sentire isolati i professionisti.
Insieme ai colleghi del gruppo PD, proposi e lavorai alla legge regionale sulla sicurezza degli operatori sociosanitari, approvata nel 2021. Medici e infermieri, soprattutto dalla pandemia in poi, sono meno sicuri, più esposti ad atti di intemperanza e addirittura ad aggressioni che ogni anno aumentano.
continua a leggere su: https://www.matteopiloni.it/2025/03/12/sicurezza-sanitari-le-aggressioni-aumentano-la-destra-non-usi-questo-argomento-per-fare-propaganda/
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FINE VITA: in attesa del Parlamento la Lombardia deve intervenire per tutelare pazienti e operatori sanitari
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Il Presidente Fontana in aula ha esposto un’informativa sul caso di suicidio assistito avvenuto in Lombardia.
A nome di Serena, la donna che ha chiesto di applicare la sentenza della Corte costituzionale, ringraziamo l’Asst Fatebenefratelli Sacco e la Regione. Una sentenza che è legge e, come tale, che piaccia o no, va applicata. E noi, con la proposta di legge Coscioni, migliorata con diversi emendamenti, volevamo proprio questo: dare risposta a tutte le persone come Serena che chiedono di applicare la sentenza della Corte. Una proposta di legge che non definiva nessun principio nuovo, ma stabiliva solo tempi e procedure del suicidio medicalmente assistito, competenze che spettano, come ha anche sottolineato la stessa sentenza della Corte, al Servizio sanitario nazionale, gestito dalle Regioni. Il testo non prevedeva nessun obbligo per il singolo medico di fornire la prestazione. Anzi, proprio un nostro emendamento ne tutelava la libertà di coscienza, come fa anche la legge 194, pur prevedendo il diritto alla prestazione. Non si può eludere il problema dell’applicazione della sentenza, negando la competenza regionale, che esiste. Se non fosse stato dato seguito alla richiesta di Serena, la Regione avrebbe potuto essere condannata, come era già successo in occasione del caso di Eluana Englaro. E non si può negare il dovere di fornire il farmaco, che è competenza esclusiva delle farmacie ospedaliere. Negarlo significa aprire al mercato nero.
La realtà dei fatti obbligava la Regione a dare seguito alla richiesta di Serena. Ma ora è necessario, in attesa di una norma nazionale, che la Regione intervenga regolamentando le procedure a tutela di chi fa richiesta del suicidio medicalmente assistito e degli operatori sanitari. Ognuno ha diritto di scegliere come affrontare la sofferenza estrema.
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Qui puoi trovare il resoconto settimanale attraverso i video della "Settimana in Consiglio", con i quali ogni settimana racconta il lavoro, i temi, le proposte che porta avanti in Regione.
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I PROSSIMI APPUNTAMENTI SUL TERRITORIO
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ðÂÂÂÂÂÂÂÂÂMercoledì 26 ore 9.00 caffè con giunta di Sergnano, ore 10.30 visita alla azienda Fondix, ore 11.30 commissione bilancio, ore 15.30 commissione agricoltura ðÂÂÂÂÂÂÂÂÂGiovedì 27, ore 11.00 audizione commissione trasporti, ore 15.00 congresso Cisl Cremona ðÂÂÂÂÂÂÂÂÂVenerdì 28, ore 21.00 iniziativa a Gussola con Rosaria Costa Schifani ðÂÂÂÂÂÂÂÂÂSabato 29, ore 11 inaugurazione sportello DAT presso sede associazione cremasca cure palliative via Bardelli 4 ð Domenica 30, ore 14.00 Jumping Castelnuovo ai sabbioni, ore 16.00 iniziativa Asst Crema in sala Polenghi ðÂÂÂÂÂÂÂÂÂLunedì 31 ore 11.00 inaugurazione nuova sede di arci Porto sicuro Cooperativa sociale a Crema, ore 16.30 incontro con DG ospedale Cremona ðÂÂÂÂÂÂÂÂÂMartedì 1 dalle 10.00 alle 19.00 Consiglio Regionale ðÂÂÂÂÂÂÂÂÂGiovedì 3 ore 20.45 a Pandino iniziativa "Sanità in Lombardia e sul territorio" ðÂÂÂÂÂÂÂÂÂVenerdì 4 ore 21.00 presentazione libro di Roberto Galletti "Il patto educativo in situazione di crisi", arci Crema nuova ðÂÂÂÂÂÂÂÂÂSabato 5 ore 10.00 inaugurazione Festa del salame Nobile Cremasco
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A questo link puoi trovare i bandi aperti dalla Regione:
BANDI REGIONALI - 24 MARZO
APERTI
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