Sabato, 21 settembre 2019 - ore 12.54

Migranti: La Cei con Minniti e la Caritas Con Del Rio? Di Gian Carlo Storti

Sicuramente il ministro Minniti ha dato una svolta significati alla gestione degli sbarchi di migranti sulle coste italiane provenienti dalla Libia e questo gli è stato riconosciuto anche dal cardinal Gualtiero Bassetti

| Scritto da Redazione
Migranti: La Cei con Minniti e la Caritas Con Del Rio? Di Gian Carlo Storti

Infatti  ‘il cardinal Gualtiero Bassetti da poco Presidente della Cei in sostituzione del cardinal Angelo Bagnasco, ha dichiarato che non si può diventare collaboratori dei trafficanti di migranti, appoggiando così esplicitamente il codice Ong proposto dal Ministro degli Esteri italiano Marco Minniti e benedetto dal Presidente della Repubblica Mattarella. Minniti, nei giorni scorsi, aveva incontrato i vertici della Segreteria di Stato Vaticana guidata dal cardinal Pietro Parolin anche per chiedere spiegazioni degli attacchi provenienti dal quotidiano dei vescovi, l’Avvenire, sull’azione del governo italiano’ (fonte Agi)

Molti hanno interpretato l’atteggiamento della CEI in piena rottura con la Caritas che da sempre sostiene l’accoglienza e che opera da anni in questa direzione e che avrebbe gradito la posizione meno intransigente di del Rio.

Io credo che i problemi siano due.

Il primo come ‘gestire’ gli arrivi e lottare contro i traffici di esseri umani. E questo è ciò che sta facendo Minniti  con tutte le misure che sta in parte condividendo con il debole regime libico di Tripoli evitando che barconi di migranti partano clandestinamente dalle spiagge libiche in barba  a tutte le regole internazionali  di flusso delle persone. Il fatto che la Guardia Costiera Libica faccia dei respingimenti, contrastando gli scafisti, è un atto di legalità internazionale che va sostenuto . Certo rimane aperto il problema  di capire come sono gestisti i campi libici per migranti. Ma mi pare inevitabile che debba intervenire non solo l’Europa ma anche l’Onu con l’obiettivo di organizzare corridoi umanitari, come da tempo chiedono le organizzazioni umanitarie.

Il secondo è l’organizzazione dell’accoglienza e della integrazione dei migranti. Se pensiamo che la Germania , solo nel 2016, ha accolto circa 1 milione di migranti, i nostri 160mila sono un secchiello d’acqua del mare. Purtroppo la nostra macchina dell’accoglienza è molto debole e va rafforzata in tre  direzioni. Per primo vi dovrebbe essere una norma ‘cogente’ che obbliga i migranti ospitati a ricambiare l’ospitalità con attività sociali ( gratuite) sia tese alla gestione delle strutture che in attività utili alla società si pensi ad esempio alla gestione e pulizia  di immense aree verdi abbandonate a se stesse.

La seconda direzione è la formazione per far si che acquisiscano la lingua e le nozioni civiche di comportamento e nel contempo siano selezionati per svolgere attività che sanno fare.

La terza è l’estensione dell’accoglienza diffusa evitando concentramenti troppi elevati .Infatti Il limite della nostra accoglienza è che  lasciamo queste persone – perché tali sono-in centri senza far nulla in attesa di un piatto di pasta.

Tutto questo detto chiudo con una considerazione molto positiva a sostegno della Caritas. Per fortuna che c’è questa organizzazione che mostra apertura e si batte per l’accoglienza e contro atteggiamenti razzisti.

Se non ci fosse sicuramente alcuni estremisti non si accontenterebbero di manifestare contro l’arrivo dei migranti ma magari li scaccerebbero come appestati con bastonate e frustate.

Quindi teniamo alta la bandiera e restiamo umani

Infine consiglio di rileggere in calce il discorso di Minniti in parlamento che è chiaro e che indica una strategia chiara e precise di come gestire  questa emergenza che temporalmente sarà molto lunga.

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