Mercoledì, 19 settembre 2018 - ore 20.40

Mirabelli (PD): Da Governo solo propaganda antimafia e non azioni concrete; le scorte non le decide il Ministero

L'intervento di Franco Mirabelli, attuale vicepresidente del Gruppo PD al Senato e capogruppo del PD in Commissione Parlamentare Antimafia nella scorsa legislatura, durante la presentazione del libro di Federica Angeli alla Festa dell’Unità a Torino.

| Scritto da Redazione
 Mirabelli (PD): Da Governo solo propaganda antimafia e non azioni concrete; le scorte non le decide il Ministero

"Sono molto preoccupato perché temo i membri di questo Governo abbiano un’idea della lotta alla mafia tutta propagandistica, secondo cui viene detto che loro fanno la lotta alla mafia, parlano molto con frasi ad effetto, ma non si vede l’impegno concreto nel mettere in campo forze e risorse e attenzione contro le mafie. Così facendo la lotta alla mafia rischia di diventare un feticcio mentre noi abbiamo bisogno di azioni concrete. Nella scorsa legislatura abbiamo fatto moltissimo per la lotta alla mafia e abbiamo dato moltissimi strumenti alle forze dell’ordine". Lo ha detto il senatore Franco Mirabelli, attuale vicepresidente del Gruppo PD al Senato e capogruppo del PD in Commissione Parlamentare Antimafia nella scorsa legislatura, intervenendo alla presentazione del libro di Federica Angeli alla Festa dell’Unità a Torino.

"Sulla lotta alla mafia la politica ha ancora molto da fare. A Ostia il clima culturale descritto nel libro A mano disarmata di Federica Angeli, purtroppo, non è cambiato e se non si rompe il meccanismo per cui le persone per bene, per quieto vivere, ignorano cosa succede, arrivando anche a ignorare la battaglia di una donna che lì è stata sola per un lungo periodo, abbiamo ancora molto da lavorare. – ha proseguito Mirabelli - I boss sono in carcere ma, se non cambia il clima culturale e se le persone non escono dalla paura, non si vince la mafia. Per questo penso che ci sia un grande lavoro da fare per aggredire le mafie e per dire alle persone che a queste cose ci dobbiamo pensare tutti. La mafia non vince sempre e non bisogna essere degli eroi per sconfiggerla. Quando la gente smette di aver paura, infatti, la mafia non ha più molti strumenti per intervenire".

Rispondendo ad una domanda sulle polemiche per le scorte, il senatore Mirabelli ha poi affermato: “Posso assicurare che non è il Ministro degli Interni a decidere le scorte. Tutte le discussioni di Salvini sulla scorta a Roberto Saviano o altri rientrano nel mood intrapreso dal Ministro in questi mesi per cui si minacciano i magistrati, si minacciano ritorsioni quando succedono cose che non gli piacciono e si minaccia anche chi è fuori dal coro e dal pensiero unico che si vorrebbe far passare, pur senza avere nessuno strumento effettivo per concretizzare ciò che viene annunciato. La necessità di risparmiare risorse, oltretutto, non è una giustificazione accettabile. Un Ministero degli Interni deve proteggere le persone, soprattutto coloro che in qualche modo hanno anche svolto una funzione di supplenza rispetto a ciò che avrebbe dovuto fare lo Stato e, il minimo che possiamo fare, è garantire loro l’incolumità”.

Video dell’incontro: https://youtu.be/Z4yhVIftfsI

 

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