Nel rispetto di tutti riaprite Porta Mosa: dobbiamo anche lavorare| Marco Generali Cremona
Salve direttore, in allegato una lettera aperta in risposta al caso Bastioni di Porta Mosa
«Salve a tutti i residenti, Sono Marco Generali, ho 31 anni, abito da un anno in via Gaspare Pedone e sono un lavoratore dello spettacolo.
Vengo a sapere dal quotidiano La Provincia e da testate online, nonché dalla lettera del signor Francioni apposta nei condomini, che esiste l’intenzione di creare un comitato dei residenti per denunciare l’utilizzo del parco di Porta Mosa per eventi estivi.
La mia vuole essere una lettera di riflessione, non di protesta. Sono stato cresciuto con il valore del rispetto reciproco. Credo anche che grazie a questo valore una persona possa realizzarsi in ogni proprio sogno o passione, e guadagnarsi le capacità e l’esperienza nell’ambito lavorativo che più gli appartiene. Io e i miei colleghi non lavoriamo seriamente da un anno esatto.
Certo la pandemia ha coinvolto tantissimi settori e ha sicuramente cambiato in parte il modo di interpretare la vita di molti. Ma l’ambito culturale non solo è passione, è lavoro per molti e credo sia anche necessario alla vita di tutti i giorni. Non credo ci sia nessuno contento di lavorare 8/10 ore al giorno in fabbrica per poi chiudersi in casa a guardare la tv.
Se così fosse, mi tiro indietro. Non me l’ha ordinato il medico di fare questo lavoro, ma se immagino la mia vita tra fabbrica (per esempio) e casa, mi sale la tristezza. Vorrei che la mia città prenda la forza dai propri abitanti, che i giovani abbiano rispetto degli anziani e dei lavoratori e gli anziani spingano i giovani ad esprimersi liberamente ed a vivere le proprie vite in serenità, insieme.
Credo che i vetri che tremano per qualche week end nella stagione estiva (oltretutto sono sempre stati rispettati i limiti di orario, per cui 6 o 8 ore riusciamo a dormirle tutte) non siano un reale problema. Sarebbe più un problema continuare a confinare e ghettizzare qualsiasi tipo di manifestazione od evento, è proprio una sorta di «non ti voglio né vedere né sentire», un allontanamento bello e buono. Non costruttivo.
Oltretutto per Cremona penso sia utile per tanti fini utilizzare i suoi parchi e le meravigliose piazze proprio per una cosa che manca da tempo: l’aggregazione, lo stare insieme e godere del tempo libero. Grazie a chi ci lavora e chi ci lavorerà, in tutti gli ambiti. Chiedo quindi di riflettere bene sulla questione.
Di non denunciare una cosa naturale. Parliamone, rispettiamoci ed avviciniamoci. Sapete dove trovarmi». Marco Generali Cremona
22 marzo 2021



