Lunedì, 28 settembre 2020 - ore 21.04

News Matteo Piloni (Pd) : la settima settimana emergenza coronavirus (Video)

E molto altro: FONTANA CHIUDA I SUPERMERCATI A PASQUA E PASQUETTA; AGRICOLTURA, LA REGIONE FACCIA LA SUA PARTE; PER LA FASE DUE UNA CABINA DI REGIA IN OGNI PROVINCIA; CORONAVIRUS, “UNA BATTAGLIA DA VINCERE NEI TERRITORI

| Scritto da Redazione
News Matteo Piloni (Pd) : la settima settimana emergenza coronavirus (Video)


News Matteo Piloni (Pd) : la settima settimana emergenza coronavirus (Video)

E molto altro: FONTANA CHIUDA I SUPERMERCATI A PASQUA E PASQUETTA; AGRICOLTURA, LA REGIONE FACCIA LA SUA PARTE; PER LA FASE DUE UNA CABINA DI REGIA IN OGNI PROVINCIA; CORONAVIRUS, “UNA BATTAGLIA DA VINCERE NEI TERRITORI

Video : In questa 7° settimana racconto alcune delle questioni di cui mi sono occupato. Auguri di buona Pasqua. E che sia davvero una Pasqua di resurrezione a tutti , Matteo Piloni

CORONAVIRUS: FONTANA CHIUDA I SUPERMERCATI A PASQUA E PASQUETTA: “Anche la Regione Lombardia, come altre Regioni meno colpite di noi, chiuda i supermercati e i centri commerciali nei due giorni di Pasqua e Pasquetta, accogliendo la richiesta dei sindacati. Lo dobbiamo ai lavoratori che in queste difficili settimane hanno dovuto continuare a lavorare fuori casa, a contatto con altre persone, per garantire un servizio essenziale. Chiudere i supermercati renderebbe anche più facile alle forze dell’ordine controllare gli spostamenti in due giornate in cui sarà più difficile, ma importantissimo, continuare a verificare il rispetto delle misure restrittive. Hanno già deciso la chiusura regioni come Sicilia, Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna. Lo si faccia anche il Lombardia”. Lo dichiara il consigliere regionale del PD Matteo Piloni che condivide totalmente la richiesta dei sindacati lombardi.

AGRICOLTURA, “LA REGIONE FACCIA LA SUA PARTE E SI CONCENTRI ORA SULL’EROGAZIONE DELLA PAC”: “L’assessore Rolfi si lamenta delle misure messe in campo dal governo per sostenere gli agricoltori, ma ad oggi, a quanto pare, la giunta lombarda, per salvare il comparto, è riuscita soltanto a mettere una pezza agli errori commessi”. Il consigliere regionale del PD Matteo Piloni, rispondendo alle dichiarazioni che l’assessore Fabio Rolfi ha rilasciato alla stampa, si riferisce ai mercati coperti che la Regione aveva inizialmente chiuso per poi riaprirli qualche giorno fa, date le proteste che si erano scatenate un po’ ovunque. “Se invece dobbiamo parlare seriamente – prosegue Piloni – nel decreto Cura Italia di marzo ci sono diverse misure destinate al mondo agricolo. Oltre alla indennità di 600 euro per i coltivatori diretti, gli operai agricoli e i liberi professionisti, ci sono anche una serie di provvedimenti per agevolare l'accesso al credito e scongiurare il blocco delle attività produttive dovuto alla mancanza di liquidità”. “Certamente non sono misure né risolutive né definitive. Ci vorrà la massima attenzione al comparto. Per questo, anche le misure per la liquidità del decreto imprese sono previste per le aziende agricole - spiega Piloni - Va dato un messaggio chiaro alla filiera Agro-alimentare, senza perdersi tra le bozze che circolano.  Come ha detto la ministra Bellanova, già a partire dal mese prossimo, e quindi prima della presentazione delle domande uniche, ci sarà una anticipazione degli aiuti diretti del primo pilastro della PAC, con fondi nazionali, in misura pari al 70 per cento del valore dei titoli in portafoglio, calcolata sulla base dei dati in possesso della pubblica amministrazione, presenti nel fascicolo aziendale delle aziende agricole”. “Quindi sarebbe bene che ora la Regione Lombardia si concentrasse sull’erogazione in tempi brevissimi della Pac e recuperasse i ritardi sui pagamenti del 2018 e 2019, con un'attenzione particolare ai territori più colpiti dall'emergenza che sono anche tra quelli più importanti per l'intera filiera agroalimentare. Sarebbe già qualcosa – conclude Piloni.

CORONAVIRUS, “PER LA FASE DUE UNA CABINA DI REGIA IN OGNI PROVINCIA”: Una Task force regionale e cabine di regia provinciali per un nuovo piano industriale e un nuovo piano di sviluppo lombardo. Ecco l’oggetto della lettera che oggi il consigliere regionale del PD Matteo Piloni, insieme al collega Samuele Astuti, ha inviato alle categorie economiche e sociali della provincia di Cremona. “In queste difficili e drammatiche settimane stiamo ragionando molto sull’emergenza, ma riteniamo altrettanto urgente iniziare a pianificare e delineare la cosiddetta Fase due per la ripresa economica e sociale della nostra Regione” dice Piloni, spiegando il contenuto della comunicazione che nasce proprio all’indomani della richiesta sottoposta al presidente Fontana di costituire una task force regionale e delle cabine di regia in ogni territorio “per cercare di mettere a sistema un nuovo progetto di politica industriale ed un nuovo piano di sviluppo lombardo, contemperando le peculiarità territoriali delle diverse Lombardie, che individui delle nuove filiere produttive e corregga le distorsioni di quelle in essere, così da farci trovare pronti al momento della ripartenza e nei fondamentali mesi successivi”. “Una proposta che intende valorizzare le differenze territoriali, partendo anche dalla diversità con i quali i nostri territori sono stati colpiti dall’emergenza sanitaria. Cremona risulta infatti – spiega Piloni - la provincia più colpita, in rapporto al numero dei contagiati rispetto alla popolazione, e la seconda provincia dopo Bergamo che sta registrando l'aumento più alto di mortalità”.

“Bisogna agire in fretta, non possiamo permetterci di attendere che finisca l’emergenza sanitaria” conclude Piloni che auspica arrivi al più presto una risposta positiva dalla giunta lombarda.

CORONAVIRUS, “UNA BATTAGLIA DA VINCERE NEI TERRITORI, ECCO LE NOSTRE PROPOSTE”: Il gruppo regionale del Pd questa mattina, in diretta Facebook da Palazzo Pirelli, ha tenuto una conferenza stampa in merito all’emergenza Covid-19. “Proprio oggi, giornata mondiale della Salute, avevamo chiesto che si svolgesse un consiglio straordinario per confrontarci finalmente con la maggioranza, ma dal momento che ci è stato negato, abbiamo deciso di raccontare le nostre proposte alla stampa – dice il consigliere regionale del PD Matteo Piloni che riassume poi gli interventi dei consiglieri dem. “La giunta Fontana non ha ancora capito che questa battaglia si vince nei territori e non dentro i palazzi – spiega Piloni - Per la cosiddetta fase due, per uscire dall’emergenza, dobbiamo innanzitutto scongiurare false ripartenze e predisporre un piano vero per conoscere ciò che ancora non conosciamo, quindi bisogna innanzitutto effettuare i tamponi a tutto il personale sanitario e a tutti i pazienti, anche nelle Rsa, e sanificare tutte le strutture. Bisogna predisporre un piano di tamponi anche per i familiari di coloro che si infettano, isolando eventuali focolai, e nei luoghi di lavoro destinati alla riapertura, così come stanno chiedendo in questi giorni i medici e le loro organizzazioni. Contemporaneamente, bisogna potenziare la rete di medicina territoriale, quindi le Usca, le cosiddette Unità Speciali di Continuità Assistenziale, che oggi sono troppo poche, un numero risibile rispetto alla nostra popolazione. Nella nostra provincia, per esempio, che conta 360mila abitanti, sono solo 3 e mezzo (Crema, Soresina, Cremona e Viadana che è in provincia di Mantova ma copre il casalasco) con circa 8 medici. E si deve potenziare poi la medicina di base, i medici e la strumentazione che permette la loro connessione alla piattaforma di telemedicina, privilegiando la cura domiciliare con un immediato e costante monitoraggio. Insomma, per poter ripartire è necessario governare l’infezione e per poterlo fare ci vuole un presidio sanitario territoriale capillare e funzionale”. “All’emergenza sanitaria si affianca, speculare, quella economica – prosegue Piloni – e la nostra proposta prevede la costituzione, urgente, di una cabina di regia che, unendo politica e scienza, costruisca un piano industriale regionale completamente nuovo, che tenga conto delle peculiarità di tutti i territori a livello provinciale”. “A dire il vero serve una cabina di regia in ogni provincia, perché la Lombardia non è tutta uguale e i territori, anche in questa emergenza, hanno vissuto situazioni assai differenti– sottolinea Piloni e conclude – saranno dunque necessari, da parte di Governo e Regione, interventi straordinari per i territori maggiormente colpiti come il nostro”.

 

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