Mercoledì, 08 dicembre 2021 - ore 11.12

Niente fondi dal PNNR per autostrada Cremona Mantova.Degli Angeli (M5s Lomb)

Dall'assessore Terzi parole che pesano come pietre." L'autostrada blocca anche il raddoppio ferroviario, la si stralci dal piano regionale e si lavori sulla ex SS10"

| Scritto da Redazione
Niente fondi dal PNNR per autostrada Cremona Mantova.Degli Angeli (M5s Lomb) Niente fondi dal PNNR per autostrada Cremona Mantova.Degli Angeli (M5s Lomb)

Niente fondi dal PNNR per l'autostrada Cremona Mantova. Degli Angeli (M5s Lombardia): "Dall'assessore Terzi parole che pesano come pietre.

L'autostrada blocca anche il raddoppio ferroviario, la si stralci dal piano regionale e si lavori sulla ex SS10"

 “Con oggi è stata messa una pietra tombale sull’autostrada Cremona Mantova che, con buona pace di Fontana e degli ultras di un modello di sviluppo anni 80, non sarà realizzabile o meglio finanziabile.

 A stroncare il progetto sono state proprio le parole dell’assessore lombardo ai Trasporti Claudia Maria Terzi, la quale, in Commissione V territorio e Infrastrutture, ha dichiarato che i soldi del PNRR e del fondo complementare (ultima spiaggia per l'autostrada CR-MN e il TIBRE autostradale) finanzieranno opere ferroviarie e ciclovie, ma non interesseranno invece le strutture viarie stradali. Parole che risuonano come un requiem.

Fontana blocchi l'iter per l'acquisto del progetto di Stradivaria”.

A spiegarlo è stato Marco Degli Angeli consigliere pentastellato di Regione Lombardia, il quale ha poi aggiunto: “Senza la copertura dei fondi del PNRR mi piacerebbe capire se la Giunta Fontana sia ancora intenzionata ad acquistare con 25 milioni di soldi pubblici il progetto autostradale da Stradivaria. Visto che la scadenza è al 31 ottobre, forse è il caso che Fontana dia risposte chiare ai cittadini lombardi ed eviti di buttare soldi pubblici”.

Aggiunge Degli Angeli: “A Roma, Fontana ha incontrato il ministro delle infrastrutture e della mobilità Sostenibile, Enrico Giovannini. Se l’obiettivo è stato quello di fare il punto della situazione sui nuovi interventi nel campo delle infrastrutture e della mobilità da realizzare in Lombardia, ora la Giunta chiarisca piuttosto quale sarà il futuro del raddoppio ferroviario”. Un progetto, quest’ultimo, che rientra nei piani e nei fondi del PNRR, ma che è ancora fermo proprio perché a Roma il ministro della Cultura e della transizione Ecologica stanno ancora aspettando la VIA, la Valutazione di impatto ambientale a causa del destino ignoto delle opere autostradali che esistono solo sulla carta e che sono ormai diventate una spada di Damocle .

“Sfiora il ridicolo - sottolinea Degli Angeli - che l’approvazione del raddoppio ferroviario, oggi fermo sulla scrivania del Ministero, dipenda esclusivamente da opere come il TIBRE e da un’autostrada non finanziabile, fuori dagli obiettivi del PNRR. Se un tale paradosso dovesse avverarsi, sarebbe il capolavoro dell’inefficienza e dell’incompetenza: la politica, assieme agli stakeholders territoriali ed enti locali, dovrebbe fare un passo indietro e ammettere la miopia avuta in questi lustri”.

Conclude Degli Angeli: “Anziché tornare sui propri passi, Fontana preferisce forse bloccare un’opera ferroviaria utile al territorio a favore di un’autostrada fantasma che, tra l’altro, non è completabile senza la tratta di quei famosi 8,5 km di pertinenza del Tibre (tratta anche essa non finanziabile con i fondi del PNRR ndr)? Inoltre, se il progetto non verrà finanziato dai fondi che arriveranno grazie a Conte e al M5s, l’unica soluzione per Fontana sarà quella di pescare 1 miliardo di euro dalle tasche dei contribuenti lombardi per ultimare il progetto.

Questo a discapito della Sanità, dei servizi a supporto dei bisognosi, dell’Istruzione e di un potenziamento del servizio di trasporto pubblico. Forse sarebbe il caso che la Giunta Fontana, anziché fare mera propaganda, rinunci all’acquisto del milionario progetto di Stradivaria, stralci la Cr-Mn dal piano infrastrutturale, prevedendo invece interventi di riqualificazione, come quelli per la SS10 e, soprattutto, il completamento di progetti utili a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità, come il citato raddoppio ferroviario bloccato da opere di fatto irrealizzabili e anacronistiche”.

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