Martedì, 30 giugno 2026 - ore 21.18

Non chiudete il cinema all’aperto di Cremona

| Scritto da Redazione
Non chiudete il cinema all’aperto di Cremona

Caro direttore, abbiamo appreso che non si farà il Festival di Cremona nell’area Frazzi per la mancanza dei fondi necessari all’adeguamento del sito.
Pazienza per il Festival,non imperdibile; per la paventata installazione definitiva di quelle orribili gradinate che occuperebbero il prato e snaturerebbero l’area, uno dei pochi esempi di recupero ben fatto a Cremona. L’allarme è tutto per il cinema all’aperto, che, grazie alla passione e alla professionalità del gestore Giorgio Brugnoli, che qui pubblicamente ringraziamo, ci ha regalato il piacere di vedere film di qualità in una cornice suggestiva, in un posto accoglienze, diventato per molti e per noi che scriviamo, un appuntamento fisso e un’occasione sociale durante l’estate cremonese.

Il cinema non disturba, neanche i residenti si sono lamentati (dei concerti sì), il pubblico è educato e composto, l’unica criticità potrebbe essere la quantità di biciclette e motorini parcheggiati, ma il posto c’è ed è sufficiente evitare l’ingombro della strada pedonale. Tutto questo, vista anche la lamentata penuria di sale in città, non deve finire per colpevole mancanza di manutenzione.

Perché prima di fare spese superflue come i posti a sedere fissi (andavano benissimo le seggiole che c’erano prima) e la pavimentazione, non si è messo a norma e aggiustato ciò che bisognava? Possibile si sia anche solo pensato di rifare i giardini pubblici, si sia ripavimentato il sagrato di S. Imerio, quando non si riesce a fare la manutenzione dell’esistente?

Possibile. Irragionevole, irresponsabile, ma evidentemente possibile. Si possono trovare altri spazi per gli spettacoli, in primis lo stadio per i concerti di musica leggera come, in tutte le città, non mancano altre soluzioni già sperimentate anche da noi, ma il cinema no: lasciatecelo là!
Quel che ci sembra evidente è l’assenza di cinefili tra la compagine comunale; non si spiega altrimenti la mancanza di sensibilità per questo settore, comunque popolare e gradito ad un pubblico cittadino che sempre più aspira a divertimenti di qualità a basso prezzo e ad occasioni per uscire nelle calde sere estive.

Troviamo dunque vergognoso si possa solo pensare di bloccare un’attività per la mancata volontà di eseguire opere comunque doverose e aggiungiamo che non ci è chiaro (e gradiremmo una spiegazione) perché si parla nel vostro articolo di riacquisto dell’area; cosa significa? Era del Comune ed è stata venduta per essere poi riacquistata? Da chi e perché se poi non si riesce a fare la manutenzione del sito? Ma come è gestita la proprietà del Comune? Non sarebbe il caso di vedere un po’ di cifre e di capire questi «affari »?

Comunque sia temiamo molto sia la chiusura del cinema che l’abbandono dell’area: gli esempi di aree potenzialmente godibili dalla collettività e lasciate in abbandono non sono certo infrequenti a Cremona: l’ospedale vecchio, il parco di viale Trento e Trieste, il lungo Po crollato verso il porto e mai ripristinato.

Concludendo, dispiacerebbe davvero perdere un angolo così bello ai margini del centro storico e un’occasione culturale quotidiana in città, per cui rivolgiamo questa supplica a chi di dovere, che non sappiamo nemmeno esattamente chi sia, e quindi ci rivolgiamo al sindaco direttamente: non ci deluda! Pensi, oltre che all’ambizione di richiamare pubblico a Cremona per grandi eventi (encomiabile) anche ai suoi cittadini, famiglie in crisi, studenti e pensionati con pochi quattrini, cinefili di tutte le età, che desiderano uscire, avere luoghi dove incontrarsi e contemporaneamente usufruire di una offerta culturale diversificata, per quanto è possibile. Musica ed eventi sì, ma non solo musica e eventi!
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Cremona 8 aprile 2013

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