Sabato, 19 ottobre 2019 - ore 16.19

Non ci sarà nessuna crisi di Governo. I parlamentari del M5S sono contrari Elia Sciacca (Cremona)

Il M5S ha fallito clamorosamente le sue battaglie simbolo, infatti tutti i NO della propaganda elettorale sono trasformati miseramente in eclatanti SI.

| Scritto da Redazione
Non ci sarà nessuna crisi di Governo. I parlamentari del M5S sono contrari Elia Sciacca (Cremona)

Non ci sarà nessuna crisi di Governo. I parlamentari del M5S sono contrari Elia Sciacca (Cremona)

il M5S ha fallito clamorosamente le sue battaglie simbolo, infatti tutti i NO della propaganda elettorale sono trasformati  miseramente in  eclatanti SI.

Egregio direttore la crisi del governo, sebbene se ne parli da mesi, sarà difficile da attuare in quanto, se consideriamo che tra deputati e senatori i 5 stelle hanno ottenuto 333 parlamentari, da qui comprendiamo il dramma che subirebbe questo esercito di parlamentari molti dei quali novizi e non certamente disponibile a rinunciare a 13.000 euro mensili, il M5S ha fallito clamorosamente le sue battaglie simbolo, infatti tutti i NO della propaganda elettorale si sono trasformati  miseramente in  eclatanti SI.

Il premier Conte ha annunciato che a decidere sull’Alta velocità Torino-Lione sarà il parlamento, un parlamento in cui al momento sussiste una granitica maggioranza trasversale favorevole all’opera.

Un brutto colpo per il Movimento 5 Stelle, tutti ricordiamo le solenne promesse dell’ex parlamentare di battista e della Lezzi ministra del mezzogiorno in merito alla Tap, se eletti la bloccheremo in due settimane sappiamo tutti com’è finita e quali strascichi ha portato con sé la mancata promessa. Sulla Tav, il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli solo pochi mesi fa aveva dato per certa la dipartita del progetto.

Dopo l’analisi costi-benefici, con l’unico parere contrario dell’ingegner Coppola, che giorni fa è stato licenziato. Per il Movimento 5 Stelle la Tav era morta e sepolta, a distanza di pochi mesi la ritroviamo però viva e vegeta. Anche per l’Ilva di Taranto il Movimento aveva promesso la chiusura dello stabilimento in campagna elettorale ma una volta al governo, dopo un travagliato percorso e un’altrettanta travagliata trattativa con la Mittal, ha firmato l’accordo per il mantenimento dell’impianto, facendo infuriare i tarantini che avevano votato M5S proprio sulla base di quella promessa.

La stessa miserabile fine hanno fatto, il vincolo del doppio mandato e l’immunità parlamentare. Nel primo caso, Di Maio ha annunciato che per gli eletti in consiglio comunale la regola dei due mandati massimi non varrà, ci sarà il “mandato zero” battuta umoristica alle totò, anche il no all’ immunità parlamentare è ormai un vecchio ricordo, dopo il salvataggio di Salvini dal processo per il caso Diciotti e il diniego concesso per salvare la senatrice Paola Taverna da un processo per diffamazione fanno comprendere che hanno fallito su tutti i fronti , ma nonostante ciò Di Maio non ha nessuna intenzione di dimettersi, è terrorizzato al pensiero  di tornare a fare il bibitaro [lavoro certamente nobile] allo stadio napoletano

Infine, sul dogma  uno vale uno, stendiamo un velo pietoso

Elia Sciacca (Cremona)

 

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