Sabato, 02 marzo 2024 - ore 10.33

NUOVI STILI DI VITA IN LOMBARDIA- IN VISTA INCONTRI PRE COP A MILANO| ISA MAGGI

Dalla protesta alla proposta e agli impegni Quest’anno si decidono i nuovi traguardi sul clima.

| Scritto da Redazione
NUOVI STILI DI VITA IN LOMBARDIA- IN VISTA  INCONTRI PRE COP A MILANO| ISA MAGGI

NUOVI STILI DI VITA IN LOMBARDIA- IN VISTA DEGLI INCONTRI PRE COP A MILANO| ISA MAGGI

Dalla protesta alla proposta e agli impegni Quest’anno si decidono i nuovi traguardi sul clima.

L’Europa prepara una normativa più stringente e alla Cop 26 si vedrà l’effettiva portata dei programmi mondiali di mitigazione. Ma i cambiamenti individuali sono troppo lenti.

Occorre cominciare con la concretezza.

In un videomessaggio papa Francesco ha sottolineato come le crisi legate alla pandemia di Covid-19 ed all’ambiente mostrano che l’umanità si trova al limite e ha inviato al vertice del clima convocato dal presidente Biden questo messaggio: «Dio perdona sempre, noi uomini perdoniamo di tanto in tanto, la natura non perdona più».

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, in un Twitter ha scritto: «È urgente che tutti i paesi, in particolare i principali emettitori, presentino ambiziosi piani 2030.»

La Commissione europea ha diffuso un pacchetto di misure orientato a favorire la green economy e tra queste, un “Taxonomy climate delegated act”, che specifica meglio la tassonomia varata lo scorso anno per definire quali investimenti possono essere effettivamente considerati utili per la transizione ecologica. La tassonomia orienterà anche le valutazioni di Bruxelles sui Piani nazionali di ripresa e resilienza che ciascuno Stato ha presentato lo scorso 30 aprile.

Molto dipenderà anche dai comportamenti individuali.

Una recente indagine condotta da Ipsos condotta in 30 Paesi dice che “alla percezione del rischio climatico non corrisponde una adeguata consapevolezza per cambiare i comportamenti”.

Ad esempio, secondo le percezioni degli intervistati, le tre azioni più efficaci che un individuo potrebbe intraprendere per ridurre le emissioni di gas a effetto serra sono: 1) riciclare il più possibile (59%), 2)comprare energia da fonti rinnovabili (49%) 3) sostituire un'auto tipica con un veicolo elettrico o ibrido (41%). In realtà, solo i cambiamenti nei nostri personali e quotidiani stili di vita come non avere proprio un’automobile oppure evitare un volo in aereo potranno incidere veramente per un reale cambiamento.

Sensibilizzare ed educare i cittadini e le cittadine sono dunque un imperativo categorico.

Cosa si sta facendo in Lombardia?

Non c’è ancora un quadro normativo omogeneo e una consapevolezza da parte di funzionari, amministratori e cittadini/e che la sostenibilità non è un optional di moda, ma è una nuova direzione di marcia e un obiettivo da raggiungere nel breve periodo. Non c’è più tempo. Occorre lavorare da subito sulla eliminazione dei compromessi finora avviati in tema di inceneritori e di fanghi in agricoltura. La Lombardia è la regione più inquinata d’Italia!

Bisogna lavorare sull’informazione e poi su azioni informative e divulgative vaste, condivise ed efficaci.

Qui il documento dell’assessore Raffaele Cattaneo all’Ambiente e al Clima.

https://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/30ab97cd-169c-4bd1-aa42-7c94f5bfac52/_IlClimaCambia_exe_18012019.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=ROOTWORKSPACE-30ab97cd-169c-4bd1-aa42-7c94f5bfac52-m-9MNTY 

Meritocrazia Italia Lombardia auspica che il programma espresso dall’Assessore possa trovare presto applicazione a livello regionale,in particolare:

-disincentivi fiscali sui combustibili a maggiore impatto ambientale ed incentivi alle fonti energetiche rinnovabili, come l’energia eolica o solare;

-la promozione della cogenerazione elettricità-calore e la diffusione del teleriscaldamento;

- una graduale transizione dal trasporto privato a quello pubblico;

- l’aumento dell’efficienza energetica dei motori per autoveicoli e nell’edilizia, che permetterebbe di percorrere maggiori distanze o aumentare la produzione con un consumo di carburante minore o pari all’attuale;

-l’imposizione di standard all’industria allo scopo di diminuire l’intensità energetica dei prodotti;

-l’incremento della forestazione e la piantumazione di alberi in città, che creano temperature più fresche nei periodi torridi, e in generale pratiche agricole che favoriscano il mantenimento del carbonio nei terreni;

- una migliore gestione dei rifiuti urbani, allo scopo di minimizzare l’emissione di gas serra da discariche e inceneritori e recuperare energia.

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Isa Maggi: Dottore commercialista  - Revisore legale dei conti; Costruire imprese più forti e sostenibili - Creare lavoro; European Register of Tax Advisers; Coordinatrice nazionale Stati Generali delle Donne www.statigeneralidelledonne.com

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