Un'altra vittoria in trasferta, la seconda consecutiva. La Cremonese mantiene il secondo posto e tiene aperti i giochi per la promozione diretta in serie B. Il 3-1 finale di Olbia ed i tre punti in più in classifica sono meritati. Ma la squadra grigiorossa ha giocato solo un tempo, il secondo. Nel primo infatti i grigiorossi sono sembrati la fotocopia della squadra scesa in campo nel derby a Piacenza: prevedibili, senza idee, mai pericolosi. E sotto di un gol per un errore che ha coinvolto il portiere Ravaglia (che ha fatto bene ad uscire per accompagnare l'avversario ma che avrebbe dovuto rientrare prima fra i pali), Marconi e Canini. Con qualche responsabilità in più del primo, che era sull'attaccante ivoriano al momento del passaggio di Ragatzu. Difficile, dopo una prestazione tanto scialba, rimettere in piedi la squadra. Evidentemente l'allenatore Tesser si è fatto sentire negli spogliatoi ed i giocatori sono rientrati nella ripresa con altro piglio. Ha funzionato anche il cambio di Belingheri dopo 11 minuti con Maiorino, autore poi di una doppietta. Primo gol su punizione, con palla allungata dal vento che nel primo tempo aveva aiutato i padroni di casa. Secondo su calcio di rigore netto ai danni di Scarsella. E qui è uscita l'intelligenza di capitan Brighenti, primo rigorista in campo. Il bomber ha lasciato al compagno il compito di calciare dal dischetto, ricordandosi di quelli sbagliati in precedenza. Il terzo gol è stata una invenzione di Perrulli direttamente da calcio d'angolo. Con i sardi in 9 per le espulsioni sacrosante di Iotti e Cossu.
Tutto bene dunque. Ma un primo tempo così non si deve ripetere, i sardi avrebbero anche potuto andare al riposo con un gol in più. Sui singoli va detto che Maiorino, troppo spesso dimenticato in panchina, è il giocatore che ti può rompere la partita. Rimane un problema sulla sinistra, ieri Ferretti ha combinato poco e Belingheri non è riuscito quasi mai ad entrare nel vivo del gioco. E contro squadre veloci forse il centrocampo andrebbe rafforzato un po' di più. Ma nel calcio conta il risultato e diventa anche un po' stucchevole andare a fare le pulci ad una squadra che nelle ultime tre gare ha raccolto nove punti, segnato 5 gol e subito uno solo. Ora non si deve mollare, da qui a maggio ci sarà da divertirsi...



