Venerdì, 21 giugno 2024 - ore 16.33

Piacenza-Cremonese (3-0) Umiliati e derisi... Io non ci sto di Giorgio Barbieri

Una umiliazione che a distanza di ore non passa. Non ce la faccio proprio a digerire la sconfitta di oggi pomeriggio a Piacenza, che fa il paio con quella in casa nel girone d'andata. Il calcio non è una scienza esatta, certe partite si possono anche perdere.

| Scritto da Redazione
Piacenza-Cremonese (3-0) Umiliati e derisi... Io non ci sto di Giorgio Barbieri

Ma non in questo modo, non senza lottare, non senza pensare che la maglia che si indossa non è il regalo per una stagione ma un privilegio che va onorato. Tre a zero per il Piacenza, loro che festeggiavano alla fine come se avessero vinto la Champions League, i nostri tifosi (numerosi e bravi) con la testa bassa e gli occhi rivolti verso il vuoto. Non si può perdere così il derby, non si può accettare. La squadra ha avuto una sola fiammata dopo il primo gol subito, ma il loro portiere non ha effettuato una sola vera parata durante i 95 minuti, A differenza di Ravaglia che, oltre ad avere raccolto tre volte la palla nel sacco, è stato costretto a tre miracoli. Io ho anche sperato nel miracolo, ho seguito il primo tempo in tribuna stampa insieme ai colleghi e nella ripresa mi sono portato sui gradoni in tribuna, quella vicina alla nostra curva. Nella ripresa dopo il gol del vantaggio piacentino dentro di me mi sono detto che alla fine la squadra avrebbe ribaltato il risultato. Invece, dopo una fiammata, il Piacenza ha trovato il secondo ed il terzo gol, facendomi sprofondare nella umiliazione più totale. E allora mi sono sfogato anch'io, come gli altri vicino a me, con la rabbia di chi ha creduto in un sogno e si è ritrovato immerso in un incubo. Perdere a Piacenza è il dolore più forte che possa provare un tifoso grigiorosso, quello che non si esaurisce al termine della partita ma che dura un intero campionato.

Cosa posso dire della Cremo? Che ci ha tradito, che nella partita più importante della stagione non ci ha messo la giusta rabbia, che da ieri sera la squadra è addirittura scivolata al quarto posto. Loro correvano il doppio, andavano sempre in anticipo sul pallone, giocavano con qualche idea in testa. Noi lenti, impacciati, capaci solo di fare il lancio lungo vero l'area avversaria e incapaci di sfruttare le fasce laterali sino al fondo. Salviato e Procopio mai in avanti, Moro e Porcari inesistenti, Stanco mai in anticipo sull'avversario. Difesa, come sempre, da dimenticare (6 gol subiti in 6 partite), trenta complessivi nel pallottolliere grigiorosso. E nel momento in cui Brighenti stava creando qualche pericolo, il cambio del capitano. Chi è entrato non ha fatto meglio. Preoccupano la condizione fisica scadente, preoccupa la mancanza di 'cuore', preoccupa l'involuzione tecnica della squadra. Io non ho ricette magiche, non è compito mio risolvere i problemi. So solo che come me gli ottocento e passa tifosi grigiorossi che oggi erano a Piacenza stasera non dormiranno sonni tranquilli. E che sarà difficile rimarginare questa ferita. No, non ce lo meritavamo... Qualcuno dovrà sentirsi in colpa.

Stamattina registriamo per Crhome.tv 'Bar Sport' alle 11,15 alla pizzeria Tramonti di via Milano. Saranno ospiti Tiziano Ascagni, uno che ci regalò la vittoria a Piacenza, Michele il macellaio e Pier Ceraso, ieri in curva al Garilli. Parleremo del derby senza peli sulla lingua. Ma il brindisi che faremo alla fine stavolta avrà il gusto amaro della sconfitta.

Umiliati e derisi... Io non ci sto

2741 visite

Articoli correlati

Petizioni online
Sondaggi online