Venerdì, 28 gennaio 2022 - ore 09.53

OMICIDIO DI BERGAMO: IL19ENNE RIMANE IN CARCERE- SEI LE COLTELLATE FATALI

Alessandro Patelli, il giardiniere di 19 anni, arrestato domenica per l’omicidio volontario aggravato dai futili motivi di Marwen Tayari,rimane in carcere.

| Scritto da Redazione
OMICIDIO DI BERGAMO: IL19ENNE RIMANE IN CARCERE- SEI LE COLTELLATE FATALI

OMICIDIO DI BERGAMO: IL19ENNE RIMANE IN CARCERE- SEI LE COLTELLATE FATALI 

Alessandro Patelli, il giardiniere di 19 anni, arrestato domenica per l’omicidio volontario aggravato dai futili motivi di Marwen Tayari,rimane in carcere.



Ieri, nell’interrogatorio in tribunale, cui ha partecipato anche il pm Paolo Mandurino, prima di iniziare il suo racconto, ha avuto un crollo emotivo.

In serata il gip Beatrice Parati ha convalidato l’arresto e respinto la richiesta di domiciliari avanzata dal suo legale: Patelli resta in carcere.

Affiancato dal suo difensore, avvocato Enrico Pelillo, il 19enne in oltre due ore (dalle 12 alle 14 passate) ha confermato la prima versione fornita subito dopo l’omicidio.

Si sarebbe sentito minacciato e avrebbe agito per difesa. Ha anche confermato che era già in possesso del coltello e non sarebbe quindi salito in casa per prenderlo. Ripercorre le tappe:

è andato a prendere il motorino in garage, poi si è accorto di essersi scordato il casco, lasciato a casa.

Era diretto a Trescore, nel terreno dei suoi.

Marwen e la compagna sono seduti sui gradini all’ingresso del civico 4, dove abita il ragazzo assieme alla nonna (il 19enne ha ricordato di un brutto episodio accaduto alla nonna, rapinata tempo fa proprio vicino a casa). Nell’entrare urta l’immigrato che gli dice di fare attenzione perché ci sono le figlie piccole di 12 e due anni. Poco dopo ridiscende con il casco, sotto ha le cuffiette a tutto volume.

Per l’accusa l’indagato in quel momento aveva in mano anche il coltello, come se volesse sfidare il tunisino.

L’immigrato gli fa lo sgambetto facendolo cadere- i due sono vicini, quasi a contatto, e da terra il 19enne sferra i primi due dei sei fendenti.

In quanto alla bottiglia di birra con cui Tayari avrebbe minacciato Patelli, era a terra: quella si è rotta dopo. L’omicida, subito dopo il fatto, aveva affermato che la vittima l’aveva in mano e la puntava contro di lui, particolare che ieri non ha ricordato così chiaramente. Nel frattempo la famiglia del ragazzo non parla.

Ha lasciato la casa di via Novelli: teme ritorsioni.

Il padre, John, ha dichiarato “siamo a pezzi e scioccati”



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