Giovedì, 01 dicembre 2022 - ore 23.37

Parmigiano Reggiano, bene l’export verso gli USA e risalgono i consumi interni

La notizia giunge dall’Osservatorio Agri&Food di CremonaFiere

| Scritto da Redazione
Parmigiano Reggiano, bene l’export verso gli USA e risalgono i consumi interni

Dopo quasi due anni di crisi, con quotazioni all’origine passate da poco più di 9 euro a meno di 7,60/kg, il mercato del Parmigiano Reggiano sembra mostrare qualche segnale di ripresa. Lo afferma in una nota il Consorzio di tutela che, per bocca del suo Presidente, Giuseppe Alai, sottolinea come sia prematuro parlare di vera e propria inversione di tendenza, pur registrando un lieve rialzo delle quotazioni e soprattutto «una ripresa dei consumi interni e un ottimo andamento delle esportazioni che dovrebbero concorrere a sostenere un cambio di marcia rispetto ai mesi scorsi». I prezzi all’origine, continua il comunicato, nell’ultimo mese hanno registrato alla Borsa comprensoriale di Parma un aumento di 10 cent/kg a cui si unisce una prima riduzione delle scorte. A questi movimenti si abbina l’aumento delle esportazioni che a fine agosto ha registrato un +7,2% per il prodotto in forme o porzionato e addirittura un +14,7% per il grattugiato. «In quest’ambìto – riflette ancora Alai – il dato più significativo è rappresentato dal flusso verso gli Stati Uniti, cresciuto di oltre il 20% proprio laddove continuiamo a scontare i più pesanti e negativi effetti della presenza di formaggi che si richiamano al nostro prodotto, sfruttando l’assenza di legislazione a tutela delle dop che chiediamo sia il fulcro dei negoziati TTIP in corso tra Unione Europea e Autorità americane». Se il dato dovesse mantenersi anche nel consuntivo di fine anno, il 2015 potrebbe portare gli Stati Uniti a essere il primo mercato di destinazione del Parmigiano Reggiano, che oggi vede nella Germania e nella Francia i Paesi leader nei consumi esteri proprio davanti agli Stati Uniti e, dato non irrilevante, anche il mercato interno appare orientato a una crescita più consistente rispetto agli ultimi anni. Nei primi dieci mesi del 2015, in netta controtendenza se confrontato al complessivo mercato dei formaggi duri che registra una flessione del 2,9%, il Parmigiano Reggiano ha fatto segnare una crescita delle vendite nella gdo pari a un +2,3%, trend che dovrebbe registrare un ulteriore miglioramento in vista delle festività natalizie ormai alle porte. «È molto positivo il fatto che continuino ad aumentare le vendite dirette in caseificio – ha sottolineato il direttore del Consorzio, Riccardo Deserti – e quelle legate al canale online, che sul sito del Consorzio registra movimenti in progressiva e significativa crescita».

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