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Carissime democratiche, carissimi democratici, negli imminenti giorni di festa pasquali potremo tutti concederci, lo spero, qualche momento di riposo: ce lo siamo guadagnato dopo aver lavorato duramente per il Referendum costituzionale e un attimo prima di immergerci nella campagna per le elezioni amministrative che si terranno sì a fine maggio, ma per le quali siamo praticamente già in campo adesso, e voglio ringraziare già ora i Segretari di Federazione e di Circolo, i Responsabili di Zona, le iscritte, gli iscritti e i militanti che stanno preparando questi appuntamenti nei 93 Comuni lombardi che saranno chiamati a rinnovare le loro Amministrazioni.
Prima però di questo lavoro, e prima del meritato riposo, tengo a invitarvi già adesso alla MANIFESTAZIONE CHE TERREMO A MILANO, PER LA SANITÀ PUBBLICA, IL PROSSIMO SABATO 11 APRILE ALLE 15.00: c’è bisogno di dare un segnale chiaro non solo a destra e Lega, che governano la Lombardia (e la sanità lombarda) da oltre trent’anni, ma anche alle cittadine e ai cittadini della nostra Regione: NOI DEMOCRATICI CI SIAMO e stiamo impegnandoci con tutte le nostre forze affinché la sanità torni accessibile, universale e gratuita, in una parola sia realmente PUBBLICA e sia realmente un DIRITTO, così come afferma con chiarezza la nostra COSTITUZIONE. C’è bisogno che si sia in tanti a ribadirlo davanti ai Palazzi da cui Fontana e la sua maggioranza continuano a recitare la loro parte in commedia mentre la realtà si rivela in tutta la sua durezza a tutti quei lombardi che hanno bisogno di un esame: la lista d’attesa è lunga ad andar bene un anno, ma a pagamento ecco che la prenotazione può miracolosamente essere fatta per domani. Sarebbe ridicolo se non fosse vergognoso!
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E quindi TI ASPETTIAMO. ASPETTIAMO PROPRIO TE che stai leggendo questa newsletter, perché se vogliamo essere ascoltati dobbiamo dirlo con tutto il fiato che abbiamo in corpo: la sanità deve essere pubblica e deve funzionare in favore delle cittadine e dei cittadini che ne hanno bisogno, è questa la sola e unica logica di fondo: L’APPUNTAMENTO È PER LE ORE 15.00 DI SABATO 11 APRILE A MILANO, IN PIAZZA CITTÀ DI LOMBARDIA, proprio sotto le finestre di quel Palazzo Lombardia che più di altri ha bisogno di sentirci chiedere uguaglianza e rapidità nell’accesso alle cure, abbattimento delle liste d’attesa, valorizzazione del personale sanitario che quotidianamente si fa carico tanto delle necessità delle persone quanto delle manchevolezze di un sistema che mai deve mettere qualcuno davanti all’alternativa tra pagare o rinunciare a curarsi. Mai più.
Sono d’altra parte questioni su cui noi democratici lombardi insistiamo da molto tempo: non possiamo permettere che la medicina territoriale, la più prossima alle persone, si barcameni tra Case di Comunità poco (se non per nulla) operative, Ospedali di Comunità attivi (quando sono in attività) solo parzialmente e strutture private accreditate che nella nostra Regione sono ben 400 ma delle quali appena 8 (non è un refuso: solo otto!) hanno aderito al CUP, il nuovo Centro Unico di Prenotazione. Perché siamo al collasso: lo dicono sia i dati nazionali diffusi dalla Fondazione Gimbe e dell’Agenzia Agenas sia quelli lombardi che parlano di milioni di ricette per visite ed esami che vengono prodotte ma poi restano inutilizzate proprio a causa di attese così lunghe da costringere (costringere chi può permetterselo, ovviamente) a optare per lil privato.
Per Fontana questo sarebbe garantire il diritto universale alla salute? VI INVITO DAVVERO A ESSERE CON NOI SABATO 11: diffondiamo la notizia presso i nostri contatti e organizziamoci per essere presenti e far sentire la nostra voce!
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Per il resto tengo a sottolineare la bella riunione della Direzione regionale, presieduta da Barbara Pollastrini, che abbiamo tenuto lo scorso sabato alla Casa della Cultura: non solo abbiamo potuto ascoltare il report di Youtrend sull’esito del Referendum che - con il focus particolare tenuto sui dati lombardi - ci ha mostrato sotto una luce diversa e interessante la vittoria del Sì nella nostra Regione, ma oltre a questo abbiamo potuto anche ascoltare Antonio Di Bella, che ci ha parlato della grave situazione in Medio Oriente e anche del ruolo (e delle prospettive) degli Stati Uniti. È stata una Direzione davvero intensa e ricca, e vi invito a rivederne le parti più significative nel video integrale che trovate nel nostro Canale YouTube. Anche perché - l’argomento sembrerà prosaico davanti alle bombe che esplodono, lo capisco, ma non è certo di poco conto - Trump da una parte tuona contro gli “inaffidabili” alleati europei, che non lo aiutano abbastanza nei suoi colpi di testa, e dall’altra firma accordi (come quello col suo degno compare argentino Milei) per aprire il mercato statunitense a prodotti che scimmiottano le eccellenze alimentari del nostro Paese, ne ricopiano impunemente nome e immagini, ma poi altro non sono che prodotti taroccati che nulla hanno che fare con l’Italia. E se ancora questo tema a qualcuno sembra poca cosa davanti ai bombardamenti, vada a chiedere che ne pensa a chi queste eccellenze italiane le produce e si trova davanti alla concorrenza sleale dei due grandi amiconi di Meloni e Salvini, senza che né la Presidente né il Vicepresidente del Consiglio aprano bocca per difendere agricoltori, allevatori e lavoratori delle filiere produttive alimentari. Sovranisti a sovranità alternata, come al solito.
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Chiudo qui, augurandovi di cuore una festa serena: da martedì saremo di nuovo al lavoro ma adesso dedichiamoci alle persone che abbiamo care. Saremo in campo, tra l’altro, nella nostra nuova sede regionale e metropolitana appena inaugurata in Via Sauli 24 a Milano, in uno spazio nuovo, grande, bello, che è la casa di tutte e tutti noi, democratiche e democratici. Venite a trovarci! Un caro saluto e buona Pasqua, Silvia Roggiani Segretaria regionale PD lombardo
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