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PER LE BICI MANCANO LE STRADE SCOLASTICHE | Percarlo Bertolotti (Cremona)

Il Decreto Rilancio varato dal Governo ha introdotto importanti provvedimenti per aumentare la mobilità ciclabile in ambito urbano, MA MANCANO LE STRADE SCOLASTICHE

| Scritto da Redazione
PER LE BICI MANCANO LE STRADE SCOLASTICHE | Percarlo Bertolotti (Cremona)

PER LE BICI MANCANO LE STRADE SCOLASTICHE | Percarlo Bertolotti (Cremona)

Il Decreto Rilancio varato dal Governo ha introdotto importanti provvedimenti per aumentare la mobilità ciclabile in ambito urbano, MA MANCANO LE STRADE SCOLASTICHE

Comunicazione urgente del Coordinamento Associazioni e Movimenti Cicloattivisti e Ambientalisti italiani relativa alla mobilità sostenibile e agli interventi per la mobilità ciclistica

Percarlo Bertolotti presidente presso Fiab Biciclettando Cremona

La sicurezza delle strade prima di tutto

Governo, Parlamento e ANCI inseriscano doppio senso ciclabile, strade scolastiche e fondi per le corsie emergenziali nella conversione in legge del “Decreto Rilancio”

Il cosiddetto Decreto Rilancio varato dal Governo, che il Parlamento si appresta a convertire in legge, ha introdotto importanti provvedimenti per aumentare la mobilità ciclabile in ambito urbano. Oltre agli incentivi economici, sono state previste corsie ciclabili in semplice segnaletica e case avanzate agli incroci: seppur parziali, sono misure importanti per favorire l’uso in sicurezza di biciclette e monopattini nelle città italiane, che da sempre figurano tra le richieste delle Associazioni e Movimenti riuniti in questo Coordinamento.

Ci rivolgiamo con forza al Governo, al Parlamento e ad ANCI per chiedere che nella conversione del decreto in legge il pacchetto di modifiche urgenti al Codice della Strada sia completato con altre due norme, a costo zero ma dall’enorme beneficio per la mobilità e la sicurezza di pedoni e ciclisti urbani: il “doppio senso ciclabile” e le “strade scolastiche”. Esse sono fondamentali per consentire ai Sindaci di dare strade sicure e accoglienti alle due ruote nelle città, di gestire l’entrata e uscita degli alunni a scuola col ritorno in aula a settembre e così di evitare un boom di traffico e smog offrendo reali alternative all’auto.

1) Il “doppio senso ciclabile”, cioè la possibilità per le bici di percorrere in entrambe le direzioni strade invece a senso unico per i veicoli a motore, è già in vigore in molti Paesi europei ed è indispensabile per rendere più diretti e veloci gli spostamenti in bicicletta nei centri storici e nelle zone 30 km/h, evitando allungamenti insensati di percorso. Questa misura, da applicare in vie a bassa velocità e ridotto traffico, è sicura perché garantisce reciproco contatto visivo tra chi va in bici e chi guida un’auto: al di là delle percezioni, lo confermano tutte le esperienze europee e anche italiane (l’intero centro di Reggio Emilia è a doppio senso per le bici dal 2008), dove non risulta nessun aumento di incidenti.

2) Per “strade o zone scolastiche” si intende invece l’istituzione di un perimetro di salvaguardia attorno agli istituti scolastici in concomitanza con l’ingresso e l’uscita degli allievi, all’interno del quale sia interdetto il traffico motorizzato e il parcheggio, prioritariamente con isole pedonali anche temporanee. Il risultato è un ambiente urbano più salubre e più sicuro per gli allievi, che proprio in età giovanile sono più vulnerabili agli inquinanti e più a rischio di essere travolti dalle macchine (perfino a volte nelle manovre di carico e scarico dei loro stessi genitori).

3) Da ultimo, chiediamo che nella conversione in legge sia aumentato, dagli attuali 20 a 200 milioni, il fondo istituito dal “decreto clima” per finanziare progetti di corsie preferenziali e ora esteso anche a piste ciclabili, e che sia aperto a tutti i Comuni ai quali si applica il “bonus mobilità” per l’anno 2020. C’è bisogno di almeno dieci volte tanto le risorse stanziate, infatti, per realizzare con urgenza, quest’estate, le corsie ciclabili d’emergenza e tentare di reggere l’onda d’urto della ripresa completa della fase 3 a settembre, a partire dalle grandi città dove il trasporto pubblico subirà una forte riduzione di passeggeri e c’è il più alto rischio di ricorso massiccio all’uso del mezzo privato in assenza di altre opportunità di spostamento.

Coordinamento Associazioni e Movimenti Cicloattivisti e Ambientalisti

28 maggio 20202

Alleanza Mobilità Dolce

Bike4city A.p.s.

Bikeitalia.it

Bike to school

Ciclostile – ciclofficina popolare del Centro Sociale Bruno di Trento

Cittadini per l’aria Onlus

Comitato Torino Respira

Consulta della Mobilità Ciclistica e della Moderazione del Traffico della città di Torino

Consulta Comunale della Bicicletta di Bologna

Ecoborgo Campidoglio – Torino

FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta

Fridays For Future – Milano

Fridays For Future – Como

Famiglie senz’auto

Fondazione Michele Scarponi Onlus

Genitori Antismog

Associazione hub.MAT – Olbia

Italian Cycling Embassy

Legambici – Legambiente per la mobilità attiva e la ciclabilità APS

Legambiente Onlus

Milano Bicycle Coalition ASD

Napoli Pedala

Kyoto Club

Rete Vivinstrada – Associazioni per la cultura e prevenzione stradale

Salvaiciclisti Roma A.p.s.

Salvaiciclisti Bologna A.p.s.

Nella foto: i bambini della Primaria Monteverdi Cremona in Via Ticino, chiusa al traffico in occasione di una festa del Quartiere Po — con Maura Ruggeri, Simona Pasquali, Zanacchi Luca, Federica Deledda, Rosita Viola, Andrea Virgilio, Filippo Bonali e Marco Granata

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