Lunedì, 20 novembre 2017 - ore 23.49

Pianeta Migranti. A Gorizia i rifugiati espulsi dai Paesi europei

Al grido “Polonia pura, Polonia bianca”, “fuori i rifugiati”, decine di migliaia di polacchi hanno celebrato la festa della loro indipendenza con vaneggiamenti nazisti nel cuore d’Europa. In realtà la Polonia non ospita migranti nordafricani o arabi perché li respinge. E i respinti, costretti a vagare tra un confine e l’altro arrivano anche in Friuli Venezia Giulia.

| Scritto da Redazione
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“Il sistematico respingimento alle frontiere ai danni dei richiedenti asilo, le misure di polizia attuate in violazione dei diritti umani, in paesi, come Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia, risultano gravi e preoccupanti.” È l’allarme lanciato recentemente dal Rapporto sulla protezione internazionale 2017, redatto da Anci, Caritas, Cittalia, Fondazione Migrantes insieme al Servizio centrale dello Sprar e con Unhcr.

Oggi i rifugiati-migranti a cui è ancora concesso “col contagocce” di transitare lungo la rotta balcanica, muovendosi lungo i confini blindati in cerca di un posto nell’Eden-fortezza dell’Unione Europea, passano anche da Gorizia. Si tratta per lo più di afgani e pakistani che a Gorizia trovano ad accoglierli solo un tunnel chiuso al traffico in centro città e che funziona da rifugio. A parte i volontari, Gorizia vive senza vedere questa realtà, anche se il buco nero della galleria si spalanca sulla candida piazza che, per paradosso, dà proprio sul palazzo austriaco della Prefettura.

Il dott. Busato ex primario di anestesia e rianimazione che presta servizio volontario tra i migranti ha dichiarato: “Ho passato dieci anni di Uganda come medico del Cuamm, poi in Sudan, Mozambico, Zambia, ma qui a Gorizia ho scoperto un mondo che non immaginavo. In Africa l’indifferenza non l’avevo vista, qui sì”. La situazione di chi vive nella galleria è impossibile. Per questo una fetta di amministratori e di società civile hanno denunciato la situazione attraverso il seguente appello.

“Homo sum, humani nihil a me alienum puto”: (sono un essere umano e tutto ciò che riguarda gli altri esseri umani non può lasciarmi indifferente). Con questi versi del poeta Terenzio del II a.C. che sancivano l’ideale della dignità e della solidarietà umana, ci rivolgiamo a tutti gli uomini di Cultura per segnalare la vita parallela che si svolge da circa tre mesi all’insegna della disumanità nel cuore di Gorizia, all’interno di un tunnel, noto come Galleria Bombi, che si apre su Piazza della Vittoria quasi di fronte alla fontana del Pacassi. In condizioni igienico-sanitarie disumane, al freddo, senza acqua, spesso presi di mira da bisce e da altri animali, un’ottantina di migranti in transito, in mancanza di strutture che possano accoglierli, dormono all’addiaccio nella malsana galleria, rischiando il contagio di scabbia e altre malattie infettive, affidati solo alla generosa tenacia  di volontari che, di fronte al muro e all’inerzia  istituzionale, si fanno carico quotidianamente della sofferenza di questi ragazzi, fuggiti dalla loro terra, non certo con l’obiettivo di fermarsi a Gorizia.

La strumentalizzazione politica della questione migranti ha impedito di affrontare razionalmente il problema, alimentando un sentimento di paura diffuso e creando divisioni all’interno della città dove convivono due anime. Noi rappresentiamo la parte di Gorizia che crede nel rispetto della persona e della sua dignità. La nostra voce, inascoltata nelle sedi istituzionali, ha bisogno di essere amplificata, perché l’intero Paese senta il grido di sofferenza che echeggia nella galleria. Vi chiediamo, pertanto, di sottoscrivere questo appello e di aiutarci.”

I consiglieri comunali di: Gorizia è tua, Percorsi Goriziani, Gorizia c’è, Partito Democratico, Forum per Gorizia, Gorizia 100 sogni-Unione Slovena, Mov. 5 stelle

 

 

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