Domenica, 03 maggio 2026 - ore 07.00

Pietre e parole | M.Superti

| Scritto da Redazione
Pietre e parole | M.Superti

E’ stato detto e scritto : le parole sono pietre, scritte o pronunciate.
Mai “detto condiviso” è stato più veritiero e di sicuro effetto.
Spesso ci troviamo a confrontarci con il passato e la tecnologia moderna ci permette di risalire anche alla preistoria.
I mezzi di comunicazione moderna ci permettono di portare alla conoscenza diffusa  le scoperte e le interpretazioni di lingue, linguaggi,glifi,petroglifi,cartigli, papiri, incisioni, pitture, sculture, indagini archeologiche varie anche con l’aiuto del carbonio 14.
Una vera rivoluzione nel campo della conoscenza anche rivolta, o soprattutto dedicata alle culture sviluppate dall’ homo sapiens sapiens:ma anche dall’homo sapiens ,dall’Homo neanderthalensis ,  e dall’Homo heidelbergensis.
Siamo tutti sempre più meravigliati  e contenti di poter meglio capire e conoscere la vera storia dell’uomo.
L’uomo, appena libero da impegni conseguenti il diritto-dovere di sopravvivere , ha sentito l’impulso irrefrenabile di lasciare tracce: e lo ha fatto nel modo più immediato e semplice.
Ha lasciato impronte ,  con pitture e incisioni sulla roccia.
Un hardware  obbligato  ma molto efficace : ancora oggi noi riusciamo a leggere ed interpretare ( spesso) il linguaggio dei nostri antenati.
Se non ci fosse stata la pietra da incidere non avremmo potuto “leggere” la storia dell’antico Egitto, della Grecia, delle civiltà della Mesopotamia, delle civiltà delle Americhe, delle civiltà  Asiatiche, delle civiltà  Africane, delle civiltà  Australiane :   e mi sarà sfuggito qualche riferimento geolocale, sicuramente.
Tutte le civiltà hanno cercato o sono riuscite anche a lasciare tracce e scritti anche su altri supporti : cartacei, di papiro, di legno, di metallo e di quanto altro poteva accogliere tracce visibili di incisioni varie o scritture.
Tutto vero e riscontrato da studi e studiosi  che dobbiamo solo ringraziare per il loro impegno e dedizione.
Ma poco è paragonabile all’hardware :  pietra.
Le scritture o incisioni ci sono arrivate dalla notte dei tempi: e sono ancora lì.
Ci rendiamo tutti conto che il nostro modo di vivere non saprebbe più rinunciare  alla comunicazione moderna.
Moderni computer  e telefonini ( ormai veri computer tascabili)  ci fanno compagnia giorno e notte :  a volte restano accesi anche a teatro o anche nei luoghi di culto, con l’evidente disappunto dei convenuti.
Ma qualche volta chiudiamo un’occhio : il bisogno di restare informati è insopprimibile.
Il problema è capire su che cosa vogliamo restare informati.
Spesso non ci rendiamo conto che ci viene passata l’informazione che fa comodo a qualcuno e non a tutti.
Non ci rendiamo conto  che siamo tutti “dipendenti” dai gestori dell’hardware e del software( sempre in poche mani).
Quando questi vogliono decidere di tagliare “ i fili” lo fanno  e noi restiamo “ in braghe di tela”.
Può succedere anche che sopravvengono cause di forza maggiore:  e tutto va in tilt.
Una tempesta solare di forte intensità potrebbe far saltare “tutte” le comunicazioni via satellite : le conseguenze le lascio immaginare a Voi, che leggete queste poche righe.
Solo la pietra resterà a parlare di noi, per almeno 4 miliardi di anni.
Per le moderne teche  digitali si discute sui dieci anni di garanzia.
Cordialità e buon lavoro.
MARIO SUPERTI
CREMONA

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