Domenica, 12 luglio 2020 - ore 21.05

PIL.Popolo felice?

| Scritto da Redazione
PIL.Popolo felice?

Se prodotto interno lordo fosse l'indicatore del benessere delle persone saremmo un popolo felice. Purtroppo il PIL indica “semplicemente” il valore di mercato di tutti i beni e servizi finali prodotti in un paese in un dato periodo di tempo e non dice nulla riguardo alla felicità della gente né tanto meno della distribuzione della ricchezza. Il PIL non guarda in faccia a nessuno, infatti, come scriveva il poeta Trilussa, se una persona mangia due polli e un'altra nemmeno uno, secondo la statistica entrambi ne hanno mangiato uno. Nello stesso modo miracoloso funziona il PIL: sottrae ai ricchi per dare ai poveri. Una specie di Robin Hood, ma solo sulla carta. La bella notizia è che il Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro) e l'Istat costituiranno finalmente, un “Gruppo di indirizzo sulla misura del progresso della società italiana”. Come già avvenuto in USA, Francia, Messico ecc. questo gruppo ha il compito di sviluppare un approccio al “benessere equo e sostenibile” che integri il PIL con altri indicatori che misurano le disuguaglianze e la sostenibilità ambientale ed è costituito da membri delle parti sociali e della società civile. Una volta ottenuti questi dati più realistici sul benessere delle persone c'è da augurarsi che chi ha il potere agisca di conseguenza. E che il pollo di Trilussa ce la mandi buona.

Stefano Zurpa
Nidil Cgil Cremona

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