Mercoledì, 22 maggio 2019 - ore 05.27

“Più famiglia a Cremona, si può!” Alessio Antonioli - Fare nuova la Città

"Gradirei mettere in rilievo alcune delle attenzioni rivolte da parte dell’amministrazione Galimberti e dal programma elettorale condiviso da Fare Nuova la Città nei confronti della famiglia e delle famiglie cremonesi"

| Scritto da Redazione
“Più famiglia a Cremona, si può!” Alessio Antonioli - Fare nuova la Città

"Per quanto riguarda l’infanzia, credo vadano ricordati il primato qualitativo raggiunto dalle mense dei nidi e delle scuole materne comunali, l’introduzione dell’isee per lo stesso sistema di ristorazione scolastica che ha portato ad un ampliamento della sua frequenza e il Piedibus, servizio di accompagnamento casa /scuola promosso dal Settore Politiche Educative, in collaborazione con dirigenti scolastici, insegnanti e genitori che incoraggia i bambini a muoversi a piedi incentivando il movimento fisico, riducendo la sedentarietà e contribuendo a ridurre il traffico e l’inquinamento nei pressi delle scuole in orari di entrata e di uscita.

Sempre in ambito educativo mi preme ricordare l’implementazione del piano di diritto allo studio, cioè l’insieme dei progetti, dei servizi e degli interventi che il Comune mette in campo, in collaborazione con le scuole e con la rete dei soggetti istituzionali e sociali interessati, per favorire la frequenza ed il successo scolastico degli alunni per promuovere l’innovazione didattica e l’apertura della scuola al territorio.

Tra i punti in programma per la prossima amministrazione vi è il consolidamento dell’attenzione nei confronti di adolescenti e giovani, con l’introduzione di una unità educativa per intercettare, approfondire e affrontare come sistema esigenze e problematiche che riguardano minori e giovani, con attenzione a quelli più fragili, anche incontrandoli nei luoghi di aggregazione spontanea.

Famiglia, in una città che sta invecchiando, vuol dire anche rivolgere attenzione agli anziani e alle famiglie che se ne prendo cura. Per Fare Nuova la Città e per tutta la maggioranza di centro sinistra la realizzazione dei nuovi alloggi per anziani in via XI Febbraio, in collaborazione con la Fondazione Città di Cremona, ha significato non solo incrementare gli spazi dedicati agli anziani in pieno centro città, ma metterli in relazione con i servizi già presenti in quella via (Centro Diurno Integrato e Centro Sociale Anziani), attivare uno spazio ascolto e attivare collaborazioni con le cooperative sociali di via Bonomelli 81 e il punto di accesso ai servizi socio sanitari, punto prelievi, medici di base (ATS Valpadana e ASST Cremona).

E nei quartieri le sedi dei comitati sono diventate anche punti di accesso sanitari. Inoltre se un tema è quello di accompagnare gli anziani che escono da una permanenza in strutture verso altre strutture o a casa, ecco che in questi anni le cosiddette dimissioni protette sono molto aumentate e il Piano per gli anziani a casa di futura adozione sarà una modalità di lavoro inter-istituzionale per favorire le dimissioni protette delle persone anziane dalle strutture sanitarie al proprio domicilio. Il sostegno alla domiciliarità richiede un nuovo sistema di assistenza capace di valorizzare la prossimità e di accompagnare le persone a vivere la città attraverso nuovi percorsi e luoghi di cura diffusi e accessibili. E non dimentichiamo che il raddoppio del contributo stanziato dai servizi sociali per utenze e bollette ha interessato molto la popolazione anziana.

Ritengo che l’attenzione alla famiglia in questi anni si sia tradotta concretamente in nessun aumento delle tasse, attenzione ai parchi cittadini (in primis le Colonie Padane, ma anche parco dei nuovi nati), sport inclusivo e molto altro. E nei prossimi cinque anni vorremo incrementare le proposte dedicate ai cittadini più piccoli, in diversi ambiti (sport, cultura, tempo libero) con una guida dedicata; adibire uno spazio ludico e creativo per bambini in un negozio sfitto del centro storico per offrire un servizio alle famiglie che desiderano fare shopping facendo divertire tutti, grandi e piccoli. Infine sul fronte della tassazione, introdurre la tariffa puntuale: pagare solo quanto realmente si consuma e favorisce la differenziazione dei rifiuti".

Alessio Antonioli – Fare nuova la Città

 

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