PORTESANI (NOVITÀ A CREMONA): “SUL COMMERCIO IN CENTRO STORICO BASTA FAVOLE. VIRGILIO E ZANACCHI RACCONTANO UNA CITTÀ CHE NON ESISTE”
Alessandro Portesani, capogruppo di Novità a Cremona e già candidato sindaco per il centro-destra, interviene sul dibattito aperto in questi giorni sul commercio nel centro storico, dopo le dichiarazioni del sindaco Virgilio e dell’assessore Zanacchi.
“Il sindaco Virgilio e l’assessore Zanacchi stanno provando a raccontare una città che semplicemente non esiste. E lo fanno scegliendo con cura i numeri più comodi, ignorando quelli che descrivono la realtà.”
Negli ultimi anni Cremona ha perso una parte significativa del proprio tessuto commerciale, con un progressivo svuotamento del centro storico: vetrine spente, meno attività, minore attrattività.
Secondo Portesani, il nodo è politico prima ancora che statistico. L’amministrazione costruisce una narrazione positiva partendo da un dato limitato a un solo anno e a un perimetro ristretto, evitando di confrontarsi con un trend che dura da oltre un decennio.
“Qui non si stanno leggendo i dati, li si sta piegando a una narrazione. Si cambiano le parole per attenuare il problema, ma la realtà resta quella che i commercianti vivono ogni giorno: meno attività, più locali vuoti, meno vitalità.”
Dal territorio arriva una richiesta chiara: meno comunicazione e più scelte concrete. Servono una regia tra urbanistica e commercio, interventi contro i locali sfitti, tutela del centro storico e decisioni basate su dati completi, non selezionati.
Per Portesani, continuare a minimizzare il problema rischia solo di aumentare la distanza tra Palazzo e città reale.
Cremona, conclude, non ha bisogno di essere raccontata meglio: ha bisogno di essere governata meglio. E oggi questa distanza è sotto gli occhi di tutti.
Alessandro Portesani, capogruppo di Novità a Cremona e già candidato sindaco per il centro-destra, interviene sul dibattito aperto in questi giorni sul commercio nel centro storico, dopo le dichiarazioni del sindaco Virgilio e dell’assessore Zanacchi.
“Il sindaco Virgilio e l’assessore Zanacchi stanno provando a raccontare una città che semplicemente non esiste. E lo fanno scegliendo con cura i numeri più comodi, ignorando quelli che descrivono la realtà.”
Negli ultimi anni Cremona ha perso una parte significativa del proprio tessuto commerciale, con un progressivo svuotamento del centro storico: vetrine spente, meno attività, minore attrattività.
Secondo Portesani, il nodo è politico prima ancora che statistico. L’amministrazione costruisce una narrazione positiva partendo da un dato limitato a un solo anno e a un perimetro ristretto, evitando di confrontarsi con un trend che dura da oltre un decennio.
“Qui non si stanno leggendo i dati, li si sta piegando a una narrazione. Si cambiano le parole per attenuare il problema, ma la realtà resta quella che i commercianti vivono ogni giorno: meno attività, più locali vuoti, meno vitalità.”
Dal territorio arriva una richiesta chiara: meno comunicazione e più scelte concrete. Servono una regia tra urbanistica e commercio, interventi contro i locali sfitti, tutela del centro storico e decisioni basate su dati completi, non selezionati.
Per Portesani, continuare a minimizzare il problema rischia solo di aumentare la distanza tra Palazzo e città reale.
Cremona, conclude, non ha bisogno di essere raccontata meglio: ha bisogno di essere governata meglio. E oggi questa distanza è sotto gli occhi di tutti.
L'Ufficio stampa



