Sabato, 21 settembre 2019 - ore 20.02

Presentata in Comune la prima ricerca scientifica sugli enti di promozione sportiva

L’iniziativa si è tenuta nell'ambito di "Cremona una città per lo sport"

| Scritto da Redazione
Presentata in Comune la prima ricerca scientifica sugli enti di promozione sportiva

Cremona, 28 marzo 2019 - Presentata in Sala Quadri di Palazzo Comunale, nell’ambito delle iniziative di Cremona una città per lo sport, la prima ricerca scientifica sugli Enti di Promozione Sportiva (EPS) in Italia, condotta dall’Osservatorio Permanente sull'Attività Sportiva dell'Università di Parma e dello Studio SG Ghiretti & Plus.

La ricerca, presentata in anteprima nazionale dal prof. Roberto Ghiretti, consulente del Master in Economia dello Sport a Parma, è stata introdotta dalle riflessioni e dai saluti dell’assessore allo Sport del Comune di Cremona Mauro Platè, di Renato Bandera, Consigliere Regionale del CONI Lombardia per gli Enti di promozione e dirigente AICS, Alessia Vallara, presidente di AICS Cremona, e da Oreste Perri, Presidente regionale del CONI, affiancato dal Delegato del CONI Point locale Tiziano Zini.

Si tratta di una ricerca particolarmente significativa in quanto, per la prima volta, un Dipartimento Economico di un Ateneo approccia questa variegato e ricco mondo degli enti di promozione sportiva e verrà presentata anche al CONI Nazionale, il prossimo 10 aprile, nel Salone d’Onore del Foro Italico, a Roma.

La presentazione del prof. Ghiretti ha evidenziato che i 15 enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI coinvolgono oltre 7 milioni e settecentomila tesserati sportivi, quasi 95.000 società sportive, che equivale a quasi il 60% di tutti i praticanti continuativi in Italia. Se considerassimo la totalità degli abitanti italiani, significa che oltre il 13% è tesserato presso un Ente di Promozione Sportiva. È stato evidenziato come tali enti sviluppano iniziative sportive, favoriscono integrazione di fasce problematiche della popolazione, organizzano campionati amatoriali, realizzano concretamente la parità di genere e salvaguardano la salute psicofisica di ogni persona associata.

Caratteristica peculiare di questi enti, inoltre, è di essere capillarmente diffusi in ogni Regione, anche nei centri più piccoli e isolati, garantendo coesione sociale, la ragione dello stare insieme tra le persone attive, offrendo la possibilità a tutti, giovanissimi, giovani, maturi ed anziani, di entrambi i sessi, e di ogni condizione di mostrare i loro talenti nello sport, praticando innumerevoli discipline, anche innovative e di nicchia.

Un mondo inoltre che risulta essere ad alta presenza femminile con una percentuale di atlete tesserate vicino al 50%, molto più alta se paragonata ai numeri di Federazioni Sportive e Discipline Associate.

La ricerca evidenzia inoltre l’impatto socio economico degli Enti di promozione sportiva che si evidenzia dal numero di gare e di manifestazioni sportive organizzate sul territorio: sono infatti circa 50.000 gli eventi organizzati ogni mese (oltre 1600 eventi organizzati in media giornalmente in Italia).

Numeri estremamente rilevanti, soprattutto se si considera l’analisi dell’indotto di queste manifestazioni. Solo per le finali nazionali si può stimare un indotto di circa 310.000 euro che moltiplicato per il numero di finali nazionali organizzato da questi enti significa un totale annuo di quasi 93 milioni di euro.

 

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