Martedì, 19 febbraio 2019 - ore 10.17

PRIMARIE PD. TUTTI PER UNO, UNO PER TUTTI. MA TUTTI CONTRO TUTTI (Giorgino Carnevali ,Cremona

…quello si, un gran cincel, rebelot, pastis).Gianni Carlo, odimi bene. Segno zodiacale? Pesci, speriamo non d’aprile, appurato che la data delle primarie del Pd è stata individuata nel 3 marzo 201

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PRIMARIE PD. TUTTI PER UNO, UNO PER TUTTI. MA TUTTI CONTRO TUTTI (Giorgino  Carnevali ,Cremona

PRIMARIE PD. TUTTI PER UNO, UNO PER TUTTI. MA TUTTI CONTRO TUTTI (Giorgino  Carnevali ,Cremona)

…quello si, un gran cincel, rebelot, pastis).Gianni Carlo, odimi bene. Segno zodiacale? Pesci, speriamo non d’aprile, appurato che la data delle primarie del Pd è stata individuata nel 3 marzo 2019.

Appunto, il Pd, un improvvido partito ormai da tempo in corto circuito. Comunità di appartenenza? Centro sinistra, più che mai diviso. Giurano di essere pluralisti, sicuramente garanti della democrazia, va dato loro atto a prescindere. D’altronde si sa: “Renzi aggrega e poi divide/ Zingaretti intanto se la ride. Martina, Giacchetti, Corallo?/ Ahimè, che sballo!”. Eppure nel Pd per ritrovarsi bisogna un poco perdersi, e quel che resta del Pd non è niente. Minniti, Minniti, candidato così di spicco da essere sostenuto addirittura da ben 500 amministratori, perché c’eri eppure non hai battuto un colpo? Che angoscia ci hai evocato con quel tuo “gran rifiuto”! Inaccettabile poi che non si tenga conto di noi elettori, protagonisti della democrazia. Sembra addirittura che ognuno se la canti, se la suoni e pure se la rida. Una “compagnia cantando” quel centro sinistra che, oltre a leccarsi le ferite, usa ancora i cerotti sulle quelle ferite. Ed ammette pure con innocenza serafica: “E’ tutto quello che possiamo fare per ora, incerottati!”. Notizie di quell’esuberante 40,8 per cento alle europee del 2014? Per ora non pervenute.  In un accenno di inchino, quasi di riconoscenza, ecco uscire fuori dal cilindro un virtuoso, il colpo di reni mancante, viatico per certi orfani di padre e di madre, lui, Zingaretti. Che se lo conosci Nicola, beh lo apprezzi quel tanto che basta. Ma lo apprezzi, a prescindere, questo si. E giù che ci “stupisce” con disamine di tutto rispetto. In verità non ha sollecitato più di tanto il mio palato. Ancora si ostina a proiettare un film già visto. Ovvero la necessità di mettere bla…bla…bla…“prima le persone”, di ridare alla politica il ruolo di servizio e aiuto che i cittadini richiedono e di mettere fine alle polemiche che hanno logorato il partito negli ultimi anni. La classica scoperta dell’acqua calda insomma. “Abbiamo litigato molto ma discusso molto poco”  afferma Zingaretti “e i cittadini si sono sentiti delusi ed abbandonati, e ci hanno mandato a quel paese. Così non va”. Sai direttore che io un tantino a Zingaretti “ci” voglio bene? Eppure quando non mi entrano nella zucca certi proclami per lunghi anni macerati, il mio cervello sembra davvero prendere la strada del corto circuito. Tante teste, poche teste. Finche si resta uniti è tutto magico, appena ci si scombina, disastro. La vera perdita della verginità “la” si scopre allorquando si rimane “nudi”, cioè soli, con le mani in alto, per cui non ti puoi più coprire neanche le vergogne. E’ qui che il buon senso può di nuovo giungere utile. Una politica che metta al centro la gente e non i propri tornaconti, potrà mai dissolvere certi magoni? L’occhio mi si illumina, il cuore mi si apre, e con disinvoltura che è poi la grazia suprema dell’intelligenza, spontaneo mi esce un esuberante: “Affrettati Pd a buttare l’occhio volenteroso, perché Il suicidio è una imprudenza”. Oremus, fratres! Gianni Carlo, altro che tuffo carpiato, qua ci “imparano” che dobbiamo produrci in un tuffo carpiato, avvitato, con alta difficoltà ma...all’indietro. Ciao, va là!

Giorgino  Carnevali (Cremona)

 

 

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