Giovedì, 12 dicembre 2019 - ore 14.09

Prostituzione, Comunità Papa Giovanni XXIII a Fontana: ‘E' schiavitù sessuale, non autonomia’

«La prostituzione è una schiavitù sessuale, non un'autonomia. Non è libero chi è costretto da altri o da condizioni disagiate.

| Scritto da Redazione
Prostituzione, Comunità Papa Giovanni XXIII a Fontana: ‘E' schiavitù sessuale, non autonomia’

Prostituzione, Comunità Papa Giovanni XXIII a Fontana: ‘E' schiavitù sessuale, non autonomia’

«La prostituzione è una schiavitù sessuale, non un'autonomia. Non è libero chi è costretto da altri o da condizioni disagiate.

 L'idea del Governatore Fontana di considerare la legalizzazione della prostituzione come materia dell'autonomia regionale renderebbe la Lombardia una terra di schiavitù, non di libertà». E' quanto afferma Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Papa Giovanni XXIII, in merito alle dichiarazioni del presidente della Lombardia, Attilio Fontana.

«Le "necessità fisiologiche" dei clienti maschi lombardi, per usare le parole di Fontana, - continua Ramonda - sfruttano donne rese schiave del racket, vittime di violenza. In Italia lo sanno tutti, anche i cosiddetti clienti che, incuranti, approfittano della condizione di vulnerabilità delle donne. La Lombardia non sia complice ma liberi le donne dalla prostituzione».

La Comunità Papa Giovanni XXIII in 30 anni di attività ha liberato dalla strada migliaia di ragazze vittime del racket della prostituzione. Il fondatore don Oreste Benzi fu il sacerdote che per primo in Italia ha combattuto l'industria della prostituzione che viola e svaluta la dignità della donna.

Ogni settimana la Comunità è presente con 30 unità di strada e oltre 150 volontari per incontrare le persone che si prostituiscono e proporre la liberazione immediata. Promuove, insieme ad un cartello di associazioni l'iniziativa Questo è il mio Corpo, campagna di liberazione per le vittime della tratta e della prostituzione. La proposta, ispirata al modello nordico, ha l'obiettivo di ridurre sensibilmente il fenomeno colpendo la domanda e sanzionando i clienti delle persone che si prostituiscono.

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