Ranucci respinge la rimozione da Report: "Decisione illegittima, discriminatoria e ingiustificata"
Cremona - 30 Agosto 2026 | Media & Attualità
Sigfrido Ranucci contesta formalmente la decisione della Rai di rimuoverlo dalla conduzione di Report con una lettera di 5 pagine dei suoi legali. Rifiutati i tre nuovi incarichi proposti dall'azienda.
Con una lettera firmata dagli avvocati Roberto De Vita e Stefano Rossi e indirizzata alla Rai e al direttore dell'Approfondimento Paolo Corsini, Sigfrido Ranucci ha contestato integralmente la rimozione dalla guida di Report, annunciata dalla Rai venerdì 28 agosto.
Cosa contesta la Rai a Ranucci
Nella comunicazione ricevuta da Viale Mazzini, la Rai fa riferimento a una "obiettiva situazione di incompatibilità" che si sarebbe determinata per effetto delle "continue pressioni" a cui sarebbe sottoposta la redazione di Report e a una "diminuita credibilità e autorevolezza conseguenti a percezioni di opacità, commistione e interferenze".
Su queste basi è stata comunicata la decisione di avviare "una riorganizzazione editoriale del programma mediante l'avvicendamento della conduzione e della responsabilità autorale con effetto immediato".
La lettera di contestazione e i tre incarichi rifiutati
A Ranucci, vicedirettore ad personam della Direzione Approfondimento, sono state offerte tre alternative da scegliere entro 30 giorni: un ruolo a RaiNews24, al Tg3 o la corrispondenza dal Cairo.
Proposte che il giornalista ha definito un demansionamento. La sua posizione è stata riassunta così a margine del suo spettacolo a Favignana:
"Non accetterò quello che ha proposto la Rai perché è un tornare indietro. Qualsiasi incarico minore è un demansionamento. Perché dovrei accettarlo per cose scritte sui giornali che non sono vere?"
Nel testo legale, visionato da Adnkronos, si legge:
"La presente vale pertanto, a ogni effetto, quale formale contestazione della predetta decisione datoriale e di ogni effetto dalla stessa derivante, della quale si contesta integralmente la legittimità, con espressa riserva di ogni azione, anche cautelare e d'urgenza, diretta a ottenerne la cessazione degli effetti e il ripristino della situazione antecedente, nonché il risarcimento di tutti i danni conseguenti."
Il giornalista chiede quindi il reintegro alla guida di Report e il risarcimento, definendo la rimozione "illegittima, discriminatoria e ingiustificata". La vicenda arriva dopo settimane di tensioni e dopo la spaccatura interna alla redazione di Report emersa nella chat del programma.
Fonte: Adnkronos, comunicato Rai del 28.08.2026
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Caso Ranucci - Report: la scheda sulle posizioni dei partiti del ' campo largo
'IL FATTO: Il 28 agosto la Rai rimuove Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report (dal 2017). Nuovi conduttori: Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. A Ranucci offerti RaiNews24, Tg3 o Cairo. Il 29 agosto Ranucci contesta con lettera di 5 pagine: "decisione illegittima, discriminatoria e ingiustificata".
PD - Partito Democratico
Posizione: Contrario alla rimozione. Parla di "nuovo editto bulgaro" contro l'informazione critica. Per la segretaria Elly Schlein è un attacco politico al Servizio Pubblico. Chiesta audizione urgente in Commissione Vigilanza Rai.
M5S - Movimento 5 Stelle
Posizione: La più dura. Giuseppe Conte: "È un editto Meloni, tutto governato da Palazzo Chigi. Vi faccio nomi e cognomi: Giorgia Meloni e Fazzolari. Dovevano mandar via Ranucci per preparare Telemeloni alla campagna elettorale". Difende Ranucci e accusa la maggioranza di voler smantellare l'inchiesta prima dei riscontri giudiziari.
AVS - Alleanza Verdi e Sinistra
Posizione: Solidarietà totale. Serena Pellegrino: "Pagina più buia del Servizio Pubblico, grave attentato alla libertà di informazione". Il co-portavoce Angelo Bonelli smentisce le voci di candidatura di Ranucci con AVS: "Totalmente inventato, lo abbiamo solo invitato a presentare il libro a Terra!".
+Europa
Posizione: Nessuna nota ufficiale specifica sul caso. Linea storica: difesa dell'European Media Freedom Act e contro l'occupazione politica della Rai da parte di qualsiasi maggioranza. Chiede trasparenza sia sui criteri di nomina sia sul caso Lavitola.
Azione
Posizione: Posizione di equilibrio. Critica il fatto che un vicepremier come Salvini abbia chiesto pubblicamente la sostituzione di un conduttore, ma chiede anche che la Rai chiarisca con atti concreti le "percezioni di opacità" citate. Per Calenda serve una riforma complessiva della governance Rai per toglierla ai partiti.
Italia Viva
Posizione: Critica il metodo. Per i renziani la Rai non può fondare una rimozione su "valutazioni di eccezionale gravità" senza indicare "alcun fatto specifico accertato" come contestato dai legali di Ranucci. Chiede la pubblicazione degli atti del comitato etico interno.
Fonte: comunicati stampa, Adnkronos, dichiarazioni pubbliche del 28-29 agosto 2026



