Lunedì, 18 novembre 2019 - ore 04.52

Referendum acqua potabile.Soddisfazione di SEL

| Scritto da Redazione
Referendum acqua potabile.Soddisfazione di SEL

Referendum contro la privatizzazione delle risorse idriche. Due dei tre quesiti referendari proposti dal Comitato promotore della campagna “L’acqua non si vende” che si batte contro la privatizzazione della gestione delle risorse idriche hanno superato il vaglio della Corte Costituzionale che li ha dichiarati ammissibili.
Il primo quesito ammesso mira ad abrogare il vigente art. 23 bis del D.L. n. 112/08 che prevede l’affidamento per la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica (acqua, trasporti, rifiuti ecc.) ai privati (anche stranieri e quindi insensibili alle esigenze dei territori), nonché la cessazione delle preesistenti concessioni relative al servizio idrico integrato a capitale pubblico entro il 31.12.2011.
Il secondo quesito propone l’abrogazione di quella parte dell’art. 154 del D. L.vo 152/06 che garantisce al gestore del servizio una remunerazione del 7% del capitale investito, caricandolo sulla bolletta dei cittadini indipendentemente dal miglioramento del servizio ovvero dagli utili di gestione.
Il principio ispiratore del referendum è sacrosanto: non si fanno profitti sui beni essenziali per la vita come l’acqua, l’aria e le risorse strategiche.
Purtroppo la Regione Lombardia, diversamente da molte altre Regioni, nonostante le mobilitazioni dei cittadini, ha approvato nel mese di dicembre scorso il progetto di legge regionale 57/2010 che ha soppresso le preesistenti AATO a capitale pubblico, prevedendo l’espletamento di procedure di affidamento dei servizi ai privati entro il 31.12.2011; e ciò con il voto di PdL e Lega – mentre PD, IDV, UDC e SEL hanno abbandonato la seduta in segno di protesta.
Ancora una volta si è ripetuta la farsa della Lega che in piazza si schiera a difesa del territorio e delle autonomie locali e poi approva provvedimenti in direzione diametralmente opposta, come già avvenuto su cave, discariche di amianto, nucleare e via dicendo.
L’approvazione dei quesiti referendari segna un punto d’arresto all’accelerazione imposta da Pdl e Lega.
Sinistra Ecologia Libertà di Cremona, nel ribadire la propria netta posizione di contrarietà alla privatizzazione dei servizi pubblici essenziali e delle risorse strategiche del pianeta, esprime piena soddisfazione per il risultato raggiunto rinnovando il proprio impegno per diffondere e sostenere le ragioni del SI nel corso della campagna referendaria.

Sinistra Ecologia Libertà
Circolo di Cremona
Lapo Pasquetti

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