Giovedì, 28 ottobre 2021 - ore 04.22

Referendum Costituzionale Chi vota NO lo fa per mandare a casa Renzi di Dante Fazzi

Mi stupisco degli iscritti e simpatizzanti del Pd che assommano il loro No a quello di Forza Italia, Lega, FdI e Grillini per far decadere dal Governo il loro segretario politico.

| Scritto da Redazione
Referendum Costituzionale Chi vota NO lo fa per mandare a casa Renzi di Dante Fazzi

Egregio direttore, in questi giorni sto leggendo e ascoltando varie ragioni del No per il referendum del prossimo 4 dicembre, tutte scelte rispettabili, ma non condivisibili perché le persone non tengono conto dei contenuti della riforma.

Scrivono No perché affermano che Renzi non è stato eletto. Allora io rispondo: il Governo e i suoi Ministri non vengono eletti, ma possono essere scelti anche tra la società civile, non è necessario che siano parlamentari.

Dicono No perché, secondo loro, avremo un Senato di nominati e non eletti. Ma i consiglieri regionali e i sindaci che ne faranno parte saranno eletti. Sostengono che con il No avremo un Governo oligarchico. I poteri del Premier non cambieranno assolutamente, ma avremo una maggiore stabilità. In Italia negli ultimi 70 anni abbiamo avuto 63 Governi, contro i 24 in Germania, 20 in Gran Bretagna. Dicono No perché la Costituzione non si può cambiare. E perché mai! Dicono No perché Forza Italia, Lega, Movimento 5 stelle, minoranza Pd, Sel, e varie organizzazioni sono tutte schierate per respingere la riforma. I vertici politici invitano a votare No, ma solo nella speranza di fare cadere l’attuale Governo. Infatti Brunetta dice: «Se vince il No torneremo a governare». (e quando mai! ) Dicono No perché affermano che l’attuale Parlamento è stato eletto con una legge definita, dalla Consulta, incostituzionale. Allora sarebbe tutto incostituzionale: dai provvedimenti approvati in questi ultimi due anni e persino l’elezione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Addirittura sostengono il No perché pensano che con l’introduzione dell’APE ( anticipo pensionistico ) l’attuale Governo preleverebbe una percentuale dalle pensioni. L’APE risolve, in parte, la legge Fornero permettendo di andare in pensione con 3 anni e 7 mesi di anticipo e, di conseguenza, liberando posti per i giovani. L’APE, ovviamente, è volontaria e non rientra nella riforma, come non rientra l’antipatia o meno di Renzi. Il Sì, invece, elimina i 310 Senatori che percepiscono 15mila euro al mese più un sostanzioso vitalizio e li sostituisce con 100 Senatori già pagati e tenuti a presenziare alle sedute al contrario degli attuali, molti dei quali assenteisti. Elimina il CNEL mandando a casa 64 consiglieri che percepiscono 1.300 euro/mese per dare pareri non vincolanti. Snellisce le procedure per l’approvazione delle Leggi senza doppi o tripli passaggi Camera-Senato e dando scadenza certa alla conversione in Legge dei decreti. Inoltre mi stupisco degli iscritti e simpatizzanti del Pd che assommano il loro No a quello di Forza Italia, Lega, FdI e Grillini per far decadere dal Governo il loro segretario politico. Dante Fazzi (Pieve San Giacomo) 

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