Giovedì, 25 giugno 2026 - ore 03.56

Regolamentazione immigrazione.I sindacati incontrano Ministro Riccardi

| Scritto da Redazione
Regolamentazione immigrazione.I sindacati incontrano Ministro Riccardi

Ieri si è svolto un incontro con il Ministro Riccardi ed il tavolo Immigrazione sulla regolamentazione.
L'incontro non ha prodotto grosse novità sul merito. Il Ministro Riccardi ed i suoi collaboratori, hanno manifestato delle preoccupazioni sull'andamento delle procedure di regolamentazione, consapevoli che nell'impostazione del provvedimento ci sono diversi punti critici sui quali non sono in grado  al momento, di produrre ulteriori circolari di chiarimento.
In particolare sulla definizione di “organismo pubblico al quale la legge affida la validazione della prova di presenza in  Italia dal 32/12/2011.
Su questo argomento, per altro, sono state presentate 2 interrogazioni parlamentari da parte dell'On. Livia Turco e dell'On Dalia Murer del PD, alle quali il governo dovrebbe rispondere nelle prossime ore.
Nell'incontro il prefetto Malandrino ci ha spiegato che intendono procedere in questo modo: che attraverso le FAC risponderanno volta per volta a tutti i quesiti che gli verranno sottoposti sulla prova dicendo quali sono valide e quali no. Quindi tutti coloro che hanno una prova dubbia devono presentare il quesito.
Il ministero cercherà di adottare un criterio estensivo nel valutare anche i casi in cui possono essere più prove, ognuna delle quali la sola è insufficiente, che sommate insieme possono fare una prova valida. Al momento i patronati hanno già inserito numerosi quesiti, ai quali il Ministero non ha ancora dato risposta.
Dal canto nostro, noi abbiamo ribadito le nostre preoccupazioni sul rischio che questo provvedimento si riveli un occasione mancata e che oltretutto produca un enorme contenzioso stigmatizzando le responsabilità del governo.
Abbiamo anticipato che studieremo anche l'ipotesi di ricorsi legali e che in tutti i casi di lavoro nero che non potrà essere regolarizzato per impedimenti burocratici presenteremo denunce ai sensi del Decreto Legislativo n. 109 del 16 luglio 2012 che ha ratificato la Direttiva europea n. 52. in questa situazione di confusione le domande presentate a ieri sono 16.000, ne poche ne tante, ma molte persone che arrivano presso i nostri uffici sono ancora in sospeso in attesa di una maggiore chiarezza.
Un altro punto importante da noi sollevato  riguarda l'assimetria fra datore di lavoro che sana la sua situazione anche nel caso che la domanda non arrivi a buon fine per responsabilità non sue, ed il lavoratore che invece non ha nessun paracadute nel caso che la domanda di regolarizzazione non va a buon fine per responsabilità non sue.
Noi crediamo che questa assimetria vada risolta con il rilascio di un permesso a tempo determinato per  ricerca lavoro. Su questo il ministero ha affermato che, ciò accadrà sicuramente in caso di morte del datore di lavoro o di chiusura dell'azienda, nel frattempo, degli altri casi la questione si esaminerà in un secondo momento, non adesso, lasciando quindi sospesa anche questa eventuale soluzione. Certo la situazione è abbastanza critica, ma noi dobbiamo continuare il nostro lavoro di pressione ed i nostri patronati e tutti gli sportelli dovranno continuare a porre quesiti al sito del Ministero dell'Interno.

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