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Salpa la legge Delrio dell'Area Vasta. A Cremona si vota domenica 12 ottobre 2014

La carica dei 1300 consiglieri comunali

| Scritto da Redazione
Salpa la legge Delrio dell'Area Vasta. A Cremona si vota domenica 12 ottobre 2014 Salpa la legge Delrio dell'Area Vasta. A Cremona si vota domenica 12 ottobre 2014 Salpa la legge Delrio dell'Area Vasta. A Cremona si vota domenica 12 ottobre 2014

1300: tanti saranno gli elettori che domenica 12 ottobre si recheranno alle urne di secondo livello, per eleggere il Consiglio dell’ “area vasta”, alias l’ente intermedio in sostituzione della vecchia Provincia; nell’attesa che una legge costituzionale sopprima (o concepisca diversamente) l’istituzione sub-regionale e sovraccomunale.

Si tratta di un corpo elettorale, come si diceva, anomalo, in quanto formato da eletti di livello comunale. Dovrà eleggere, come si è appena detto, il Presidente e 12 Consiglieri, la cui funzione non è assistita da emolumenti.

La Regione Lombardia, come le altre, dovrà, nel prosieguo, definire le funzioni in aggiunta a quelle delineate dalla Legge 56 detta, dal suo propugnatore, Delrio.

Nella tenzone si fronteggeranno due Candidati Presidente (Carlo Vezzini “per la nostra terra” di centro sinistra e Antonio Agazzi per il centro destra) e quattro liste Cantiere civico (liste civiche), “per la nostra terra” di centro sinistra, centro destra per Cremona, lista nord Lega Lombarda.

Stante il corpo elettorale non universale, si potrebbe azzardare, non c’è stata campagna elettorale; essendosi i partiti limitati, non senza mal di pancia per il centro-sinistra, a coordinare i preliminari per la designazione del Candidato-presidente e per la formazione delle liste.

Non che si avvertisse la necessità di un marketing per indirizzare un parterre elettorale già sufficientemente “istruito”, se si eccettuano i numerosi eletti-elettori non schierati nei partiti tradizionali.

Non a caso, molti appartenenti a tale segmento, per quanto impegnati in coalizioni ed assetti di governo locale, non si sono allineati alle liste di partito e, come nel caso di Cantiere Civico, hanno dato vita ad una aggregazione autonoma, oltre che competitiva con gli altri schieramenti.

E’ da ritenere che, in aggiunta alla delineazione di un aggregato teorico anche notevolmente distanziato dagli schieramenti tradizionali, peseranno (adesso non è facile sapere quanto) anche negli equilibri elettorali.

Analizzata l’anomalia di una fase preparatoria inconsueta per gli appuntamenti elettorali classici e precisato che sugli sbocchi della riforma aleggia un bel po’ di incertezza, non può non essere sottolineato il fatto che i protagonisti in campo avrebbero potuto spendersi un po’ di più in un auspicabile sforzo di approfondimento della materia destinata a costituire lavoro concreto  dopo il 12 ottobre.

Per non fare d’ogni erba un fascio, si aggiungerà che il PD, il player maggiore degli attuali assetti comunali, ha fatto, su questo terreno, molto di più del minimo sindacale, cui si sono limitati gli altri protagonisti.

Partito un po’ in sordina, il “confronto” interno è andato, a dimostrazione delle braci che covano sotto le ceneri di un partito a democrazia inespressa e a prevalente inclinazione all’esercizio del potere, oltre le righe; approdando ad un compromesso sulla composizione della lista, del tutto incongruo alla priorità di elaborare un progetto di gestione del nuovo ente intermedio.

Indubbiamente, è apprezzabile la dichiarazione programmatica, che riportiamo di seguito, del candidato Vezzini, destinata a costituire una buona base su cui impostare lo Statuto dell’area vasta.

Ma quando ci si addentrerà nella scelta di quanto tale area dovrà essere vasta, inclusiva od esclusiva, temiamo deflagreranno le contraddizioni temporaneamente spazzate sotto il tappeto.

Senza alcuna iattanza, si deve osservare che il forum dedicato al tema -Provvedimenti e calendario di attuazione della riforma dell’ente intermedio definito “Area Vasta” – svoltosi per iniziativa de L’Eco del Popolo e dell’Associazione Emilio Zanoni Venerdì 26 settembre 2014 presso il Circolo Filodrammatici di Cremona, del cui svolgimento L’Eco del Popolo ha dato di recente ampio conto, ha ampliato gli orizzonti della ricerca attorno ad un tema, che, nella percezione popolare, continua a costituire un oggetto misterioso.

La presente edizione ospita il contributo del candidato-presidente Carlo Vezzini e dei candidati della lista collegata, Andrea Virgilio, assessore del Comune di Cremona, e Davide Viola, Sindaco del Comune di Gadesco Pieve Delmona.

Entrambi i candidati sono, per inciso, membri del Consiglio Direttivo dell’Associazione Emilio Zanoni.

Per leggere tutto l'articolo clicca lo speciale de L'Eco del Popolo sull'argomento

 

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