Martedì, 24 novembre 2020 - ore 04.40

Seconda Ondata Covid-19 Riflessione di Jacopo Bassi (Crema)

Non ho le conoscenze per dire che si sarebbero potute prendere scelte differenti, ma è certo che la più che comprensibile frustrazione di chi lavora e di chi vive quei mondi (mi ascrivo a quest’ultima categoria)

| Scritto da Redazione
Seconda Ondata Covid-19 Riflessione di Jacopo Bassi (Crema)

Seconda Ondata Covid-19 Riflessione di Jacopo Bassi (Crema)

Gli esperti (quelli che hanno studiato sui libri, non su facebook) sostengono che le misure prese nell’ultimo DPCM sarebbero dovute essere anche più restrittive, e in tutta Europa vengono presi provvedimenti simili. Visto che, per formazione e carattere, tendo a fidarmi di chi ne sa più di me, mi atterrò alle disposizioni senza proferire “Ma secondo me si poteva fare anche così…”, perché non ho le competenze per poterlo dire.

Tuttavia, la sensazione che sia stato deliberatamente scelto di risparmiare alcuni settori piuttosto che altri c’è, eccome. Chiedere nuovi sacrifici alle attività legate a istruzione, cultura, sport e svago sembra coerente a un’impostazione di pensiero che ritiene superfluo ciò che più di tutto determina la qualità delle nostre esistenze, mentre essenziale ciò che è legato a una impostazione Novecentesca del lavoro e della vita.

Non ho le conoscenze per dire che si sarebbero potute prendere scelte differenti, ma è certo che la più che comprensibile frustrazione di chi lavora e di chi vive quei mondi (mi ascrivo a quest’ultima categoria) è in buona parte legata al non essere considerati parte di comparti indispensabili. Mentre non è così

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