Sabato, 15 dicembre 2018 - ore 16.53

Sette candidati a segretario Le primarie del Partito Democratico si terranno il 3 marzo 2019

FRANCESCO BOCCIA, DARIO CORALLO, CESARE DAMIANO, MAURIZIO MARTINA, MARCO MINNITI, MATTEO RICHETTI e NICOLA ZINGARETTI

| Scritto da Redazione
Sette candidati a segretario Le primarie del Partito Democratico si terranno  il 3 marzo 2019

Sette candidati a segretario Le primarie del Partito Democratico si terranno  il 3 marzo 2019

FRANCESCO BOCCIA, DARIO CORALLO, CESARE DAMIANO, MAURIZIO MARTINA, MARCO MINNITI, MATTEO RICHETTI e NICOLA ZINGARETTI

La Commissione congressuale del Pd è orientata a proporre alla Direzione la data del 3 marzo per celebrare le primarie, alla luce delle complesse procedure previste dallo Statuto e delle elezioni regionali in Abruzzo e Basilicata previste a febbraio.

FRANCESCO BOCCIA: Nato a Bisceglie, 50 anni, sposato con tre figli, è professore di Economia delle Pubbliche Amministrazioni. Consigliere economico di Enrico Letta al ministero dell' Industria dal 1998 al 2001, aderisce alla Margherita. Nel 2005 sfida Vendola alle primarie in Puglia e nel 2008 entra per la prima volta alla Camera, divenendo nel 2013 presidente della Commissione Bilancio.

DARIO CORALLO: Romano, 30 anni, è laureato in Filosofia ed ha collaborato con Martina al Ministero dell'Agricoltura. Figlio di militanti di sinistra, si è iscritto da ragazzo ai Ds e poi al Pd. Propone una netta cesura sia sulla forma partito, con il ritorno a una centralità degli iscritti, sia sulle politiche economiche e sociali.

CESARE DAMIANO:  Nato 70 anni fa a Cuneo, entra nella Fiom-Cgil a 22 anni, assumendo via via incarichi locali e nazionali. Nel 2001 diventa responsabile Lavoro dei Ds e nel 2006 è eletto per la prima volta alla Camera, divenendo Ministro del Lavoro col governo Prodi.

MAURIZIO MARTINA: Nato in provincia di Bergamo, 40 anni, nel 2002 è eletto segretario regionale della Sinistra giovanile. Nel 2006 è segretario dei Ds della Lombardia e nel 2010 entra nel Consiglio Regionale, venendo confermato nel 2013. Diventa Ministro dell'agricoltura con il governo Letta, mantenendo l'incarico con gli esecutivi Renzi e Gentiloni.

MARCO MINNITI :Reggino di 62 anni, sposato con due figlie, entra da giovane nel Pci, divenendo segretario di Reggio nel 1988 e nel 1992 segretario regionale del Pds. Nel 1998 diventa sottosegretario alla Presidenza nel governo D'Alema e nel 2001 entra in Parlamento. Nel 2013 è sottosegretario con delega ai Servizi nel governo Letta, incarico confermato nell'esecutivo Renzi. Con Gentiloni diventa Ministro dell'Interno.

MATTEO RICHETTI: Nato a Sassuolo 44 anni fa, è sposato con tre figli. Cresciuto negli ambienti cattolico-democratici, nel 2003 diviene segretario della Margherita a Modena ed è eletto nel Consiglio Regionale dell'Emilia nel 2005. Nel 2010 è Confermato al Consiglio, con record di preferenze, divenendone Presidente.

NICOLA ZINGARETTI: Romano, 52 anni, sposato con due figlie, è governatore del Lazio dal 2013, confermato alle elezioni del 2018. Nel 1991 è eletto segretario nazionale della Sinistra giovanile e nel 2000 segretario romano dei Ds. Propone discontinuità rispetto alle scelte recenti, sia nella forma partito, sia nelle politiche, sia nel dialogo con le altre forze progressiste.

I Lavori della commissione elettorale del Partito Democratico

E’ quanto emerso nella lunga riunione tenutasi nella sede Dem, aggiornata a martedì. Tensioni invece sul tesseramento, sia sui termini entro cui iscrivere per poter votare nella prima fase, sia sulla possibilità dei reintrodurre quello on-line.

Lo statuto del Pd ha concepito meccanismi complessi per il congresso, compresi dei meccanismi di garanzia che allungano i tempi delle Assise. Oltre alla Commissione nazionale, che funge da “Cassazione” per i ricorsi, dovranno insediarsi delle Commissioni Regionali.

Inoltre per ogni passaggio è previsto sia il ricorso che il contro ricorso, a cui sono attribuiti rispettivamente 24 e 48 ore. La presenza delle vacanze di natale porta a febbraio la data delle possibili primarie, ma il 10 si voterà in Basilicata e il 24 in Abruzzo.

Rimarrebbe il 17 febbraio, presa in considerazione da chi nella Commissione ha sottolineato l’esigenza di avere quanto prima il segretario per intraprendere la campagna elettorale per le europee. Ma questa data creerebbe alcune difficoltà. Infatti la presenza di 7 candidati, implica che tutte e sette le mozioni siano illustrate nei circoli prima del voto, allungando di una settimana i tempi.

Ma il tema più dibattuto è stato il tesseramento, e in particolare il termine entro il quale iscriversi per poter votare nella prima fase di circoli. Per i vecchi iscritti 2017 si è concordato sulla possibilità di rinnovare la tessera il giorno stesso dell’Assemblea di circolo; per i nuovi Francesco Boccia e Matteo Richetti hanno chiesto di potersi iscrivere a ridosso delle Assemblee. Altri sottolineano che ciò renderebbe difficile certificare l’anagrafe degli iscritti.

Boccia insiste sulla reintroduzione dell’iscrizione on-line, e oggi la Commissione guidata da Gianni Dal Moro ha preso in considerazione l’ipotesi: per evitare abusi si pensa a un limite di due tessere per ogni transazione con la stessa carta di credito (moglie e marito, genitore e figlio). Martedì la riunione dovrà sciogliere tutti i nodi e redigere il regolamento da portare in Direzione cui spetta l’approvazione e l’indizione ufficiale di congresso e primarie.

Fonte: Democratica

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