Venerdì, 21 giugno 2024 - ore 16.36

Smog, Andrea Ladina (Verdi): ‘Interventi strutturali per risanare la pianura padana’

Il Presidente della Federazione Provinciale dei Verdi interviene sul tema dell’inquinamento «che grava come una cappa di piombo sulla pianura padana»

| Scritto da Redazione
Smog, Andrea Ladina (Verdi): ‘Interventi strutturali per risanare la pianura padana’

Il forte inquinamento dell’aria per l’assenza di pioggia e di neve che grava, da oltre due mesi, sulla pianura padana e su gran parte d’Italia ha messo in evidenza un problema che già da anni avrebbe dovuto essere affrontato. Oggi si fa a gara a trovare le soluzioni più bizzarre ed estemporanee, frutto della mancanza di una visione di insieme del problema. Manca in Italia una cultura della prevenzione in campo ambientale, cosicché ci si muove sempre sull’onda emozionale, spinti dall’emergenza. E poi se tra qualche giorno dovesse cambiare il tempo, mettersi a piovere o nevicare riducendo per qualche tempo l’inquinamento si finirebbe per accantonare ben presto il problema dello smog, passando ad altro.

È per questa ragione che come Verdi rimaniamo perplessi rispetto agli interventi tampone di questi giorni. Lo stop alle auto nelle città potrebbe sicuramente servire se, in queste fasi critiche, il blocco durasse per settimane di seguito e non solo per qualche giorno per far vedere che si fa qualcosa. Crediamo invece che di fronte ai cambiamenti climatici e al continuo inquinamento dell’atmosfera sia necessaria una vera e propria rivoluzione copernicana avendo il coraggio di avviare una politica economica che metta fine al ricorso ai combustibili fossili, abbandonando al più presto il carbone e il petrolio come materie prime che stanno avvelenando l’aria. L’Agenzia europea per l’ambiente stima che i danni dell’inquinamento costano all’economia italiana circa 47 miliardi di euro ogni anno. Per queste ragioni occorre dire con forza che oggi e non domani è il momento delle energie rinnovabili perché domani perché potrebbe essere tardi! Gli investimenti sull’ambiente rilanciano l’economia e migliorano la qualità della vita dei cittadini.

Invece di fare investimenti per “grandi opere” faraoniche come il ponte sullo stretto di Messina, i cui costi sono stimati in circa 8 miliardi di euro, destiniamo più risorse al trasporto pubblico, per rendere la vita di milioni di pendolari più civile. Più treni, più autobus ecologici, più auto elettriche. Occorrono almeno 1000 nuovi treni in Italia e la diffusione di una capillare rete di metropolitane. Fermiamo la costruzione di nuove autostrade e riduciamo il rapporto abitante-automobile che è tra i più alti al mondo, un auto ogni due abitanti. Nel 1959 c’era un auto ogni 78 abitanti! In politica economica si debbono stabilire delle priorità per la grande e media industria e decidere di produrre non quello che crea immediatamente più profitto, ma beni duraturi e prodotti riciclabili al 100%.

Sulla Lombardia e sul nord Italia la cappa di piombo è originata anche dal consumismo di beni non necessari, che poi diventano rifiuti dispersi in vario modo nella natura. Meno rifiuti significano meno immissioni nocive in atmosfera. Avremo di conseguenza meno discariche (la nostra di Corte Madama ad esempio immette in atmosfera ogni anno ancora tonnellate di anidride carbonica…) e meno inceneritori. Occorre cambiare stili di vita: più sobrietà e meno sprechi. L’economia che si regge sul consumo del petrolio è la stessa che si regge sulle guerre del petrolio e sugli armamenti. È un’economia che non ha futuro. Cosa sono le guerre in Siria, In Iraq, in Libia se non guerre originate da propositi politico-militari di controllare i rubinetti del petrolio? Se vogliamo che i nostri polmoni respirino aria pulita dobbiamo abbandonare la vecchia economia che distrugge le risorse naturali per una economia fondata sulle fonti rinnovabili, sul trasporto pubblico, su auto elettriche.

L’Italia non ha ancora un Piano Energetico Nazionale. È ora che ci dotiamo al più presto di questo strumento perché l’atmosfera deve essere risanata impedendo che in essa si riversino ogni giorno e ogni ora migliaia di tonnellate di inquinanti. Al posto di aria avvelenata che soffoca i nostri polmoni vogliamo aria pulita che si può riavere solo con un’economia che rispetti l’ambiente.

Andrea Ladina, Presidente della Federazione Provinciale dei Verdi di Cremona

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